Autore Topic: *Eurogamer denuncia* Confindustria e menzogne varie, politica e videogiochi  (Letto 2390 volte)

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Offline *Eldacar*

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Vi invito a dire la vostra

Grazie

Offline ferruccio

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Corsi che "offrono" a una industria inesistente, associazioni, protocoli, ministeri, conferenze, tavole rotonde... ma su che cosa? Ma di che parlaimo? Ma queste cose fanno da supporto a quali strutture produttive?
A giudicare dall'aspetto istituzionale, dal numero di associazioni, confederazioni di settore, corsi di laurea, pare che dall'Italia escano dieci titoli AAA l'anno. E invece va di culo se c'è uno sviluppatore specializzato in giochi di corse motociclistiche a budget medio basso.
Chi vuole imparare a fare i videogiochi è meglio che dopo il diploma tenti di raccogliere soldi per qualche anno e si vada a iscrivere in un'università all'estero. Chi li sa già fare tenti di vincere al superenalotto perché investimenti in Italia non ne se fanno manco per le cose importanti e diffuse, figurarsi i videogiochi.
Non raccontiamoci (e non raccontiamo) balle.
E allora Mozart?

Offline Yoshi

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Riporto dall'articolo:

Citazione
L’espansione costante ha sostenuto l’aumento dell’occupazione tra gli sviluppatori italiani

Falso. Team come Milestone, il più grande e immune per certi versi alla crisi, hanno perso tanti elementi (emigrati all’estero e non).

Quest è vero invece. Tra arrivi e partenze il team è più o meno raddoppiato come grandezza rispetto a 5 anni fa.

Citazione
Il ruolo chiave è quello del game designer, una sorta di regista con competenze trasversali

Forse ricordo male, ma mi pareva che il vero dramma fosse la carenza di programmatori. Le idee non sono mai mancate.

Mi sa che volevi dire altro, ma spero tu ti renda conto di come questa frase svilisca una professionalità altamente specializzata come quella di un game designer. E mi fermo prima di incazzarmi.
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Offline *Eldacar*

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Quest è vero invece. Tra arrivi e partenze il team è più o meno raddoppiato come grandezza rispetto a 5 anni fa.

Per curiosità, dove operi?
Perchè la realtà più grossa di sviluppo nostrano, nonostante si dica il contrario, ha perso gente e non ne ha assunta. E due anni fa doveva raddoppiare l'organico. Diversi altri studi sono in difficoltà e i CV che girano solo la testimonianza. Rispetto allo scorso anno, è tutto calato. Rispetto a 5 anni, che possa essere raddoppiato non lo metto in dubbio. 1x2=2 2x2=4. Ragioniamo su questi numeri, mi auguro

Mi sa che volevi dire altro, ma spero tu ti renda conto di come questa frase svilisca una professionalità altamente specializzata come quella di un game designer. E mi fermo prima di incazzarmi.

Non ho svilito nessuno, ma la forza lavoro che manca in Italia è tutta sul lato programmazione. I cervelli sono molto più facili da reperire rispetto agli "operai", paradossalmente. C'hai poco da incazzarti :)

Offline Yoshi

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Lavoro in Milestone. Da 5 anni.
E no, non abbiamo perso gente. Il ricambio è continuo e a seconda dei progetti abbiamo più o meno gente al lavoro contemporaneamente. In generale non siamo calati, abbiamo dovuto espandere la sede perchè non ci stavamo fisicamente più, per dire.

Sullo svilimento ti sei semplicemente espresso male. Un "le idee non sono mai mancate" messo lì così dopo un "il ruolo chiave è quello del game designer" suonava più o meno come un "tutti possono fare i game designer".
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Offline *Eldacar*

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Lavoro in Milestone. Da 5 anni. E no, non abbiamo perso gente. Il ricambio è continuo e a seconda dei progetti abbiamo più o meno gente al lavoro contemporaneamente. In generale non siamo calati, abbiamo dovuto espandere la sede perchè non ci stavamo fisicamente più, per dire.

Azzo e chi sei? Ci conosciamo?

BTW, ti svelo un trucco: c'era un progetto Milestone 2 qualche tempo fa. Sai com'è finito? Sai che "generare occupazione" non significa avere l'indiano o l'ucraino come succedeva per SBK, 6 mesi l'anno, o avere il team che fluttua? Milestone, oggi, ha ad essere ottimisti gli stessi impiegati (a tempo indeterminato) di 3 anni fa quando sono entrato io. La sede di Milestone nuova, l'avevamo trovata ma non ci è andati perchè non si trovava la gente per Milestone 2, per dire

Quindi si, Milestone ha perso gente. Dammi retta

Sullo svilimento ti sei semplicemente espresso male. Un "le idee non sono mai mancate" messo lì così dopo un "il ruolo chiave è quello del game designer" suonava più o meno come un "tutti possono fare i game designer".

Si forse si, ma intendevo appunto quello che ho scritto. Non tutti possono fare i game designer. Ma la carenza italiana è relativa ai programmatori, a detta di tutti i team (Milestone in testa of course)

Offline Yoshi

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No, non ci conosciamo, lavoravo ad altro. Tra l'altro so perfettamente com'è andata Milestone 2 visto che c'ero dentro.
Comunque boh, rimani pure della tua opinione, io credo a quello che vedo e Milestone la sto vedendo in questo momento preciso sotto i miei occhi.
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Offline *Eldacar*

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No, non ci conosciamo, lavoravo ad altro. Tra l'altro so perfettamente com'è andata Milestone 2 visto che c'ero dentro.
Comunque boh, rimani pure della tua opinione, io credo a quello che vedo e Milestone la sto vedendo in questo momento preciso sotto i miei occhi.

Appunto. Il progetto Milestone 2 nasceva proprio in un'ottica di "+70 persone in 3 mesi"

Sai com'è finita.

Quello che c'è ora in Milestone lo so bene anche io. Avere 100 persone negli uffici nei momenti di stress, che poi sono la metà assunti, non significa essere "cresciuti". Significa -20 assunti rispetto a SBK07

;)

Offline ferruccio

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Vabbè, scusate, ma sticazzi. Non facciamo il topic di Milestone.

Comunque mi limito a constatare una cosa: chi si lamenta della situazione italiana strappandosi i capelli non è mai qualcuno che effettivamente, chessò, fonda una software house. No, si tratta di chi apre un corso universitario per lo sviluppo di videogiochi, di chi fonda associazioni di sviluppatori (solo in Italia si formano più associazioni delle aziende presenti in un paese), etc. etc. Insomma, a me ste cose sembrano più parte del problema che una soluzione.
E allora Mozart?

Offline Gatsu

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Vabbè, scusate, ma sticazzi. Non facciamo il topic di Milestone.

Comunque mi limito a constatare una cosa: chi si lamenta della situazione italiana strappandosi i capelli non è mai qualcuno che effettivamente, chessò, fonda una software house. No, si tratta di chi apre un corso universitario per lo sviluppo di videogiochi, di chi fonda associazioni di sviluppatori (solo in Italia si formano più associazioni delle aziende presenti in un paese), etc. etc. Insomma, a me ste cose sembrano più parte del problema che una soluzione.

Il punto è: perchè fondare una SH in italia quando (vado a spanne, correggetemi se dico follie) devi assumere la gente con il contratto da metalmeccanico, non ci sono particolari incentivi nella tassazione (perchè, sostanzialmente, i videogiochi come industria non esistono per lo stato) e non si riesce ad avere internet funzionante nemmeno a Roma periferia?

Offline Ieio

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Vabbè, scusate, ma sticazzi. Non facciamo il topic di Milestone.

Comunque mi limito a constatare una cosa: chi si lamenta della situazione italiana strappandosi i capelli non è mai qualcuno che effettivamente, chessò, fonda una software house. No, si tratta di chi apre un corso universitario per lo sviluppo di videogiochi, di chi fonda associazioni di sviluppatori (solo in Italia si formano più associazioni delle aziende presenti in un paese), etc. etc. Insomma, a me ste cose sembrano più parte del problema che una soluzione.

Il punto è: perchè fondare una SH in italia quando (vado a spanne, correggetemi se dico follie) devi assumere la gente con il contratto da metalmeccanico, non ci sono particolari incentivi nella tassazione (perchè, sostanzialmente, i videogiochi come industria non esistono per lo stato) e non si riesce ad avere internet funzionante nemmeno a Roma periferia?
Si infatti.
Quale sarebbe l'incentivo ad aprire una software house in Italia?
Agevolazioni statali? No.
Infrastutture all'avanguardia? No
Ambiente culturale favorevole? No
Alte capacità professionali? Ni (nel senso che i migliori, date le carenze sopra esposte, emigrano).
Però, è proprio per questi problemi, che un'associazione rappresentante delle poche realtà italiane diventa importante per avere voce anche verso il mondo politico. Quindi ben vengano queste iniziative.
Comunque l'articolo di Eurogamers mette in luce un esplicito caso di conflitto di interessi, forse perseguibile anche penalmente (ma magari dico una cazzata su questo punto).

Offline fredrick

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Secondo me l' industria dei videogiochi in italia non attecchisce anche perchè se ne ha una scarsa stima in generale.Basti vedere con che cialtroneria i media ne parlano..

Offline Gatsu

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Secondo me l' industria dei videogiochi in italia non attecchisce anche perchè se ne ha una scarsa stima in generale.Basti vedere con che cialtroneria i media ne parlano..

Lo fanno anche da altre parti eh (pensa ad Obama che invita a spegnere i 360). Solo che poi si fanno due conti, e vedono (vedi Canada) quanto gli conviene aiutare la scena. I nostri non sanno nemmeno mandare una email.

Offline fredrick

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ma se non ricordo male, Obama diceva in sostanza ai genitori, di non far esagerare i propri figli con i VG.o no? é gia diverso.