Autore Topic: [Arcade-C64] Rastan (Taito-1987)  (Letto 5462 volte)

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[Arcade-C64] Rastan (Taito-1987)
« il: 09 Mag 2009, 04:32 »
Caposaldo della mia formazione videoludica è difficilmente descrivibile nel 2009 l'impatto che questo arcade ebbe nel mio immaginario di tredicenne, lo avvistai fugacemente in una sala giochi durante un giro turistico con i genitori e non riuscii a trattenerli oltre un paio di partite, tempo sufficente tuttavia a settare il mio nuovo standard per quanto riguardava i coin-op, grafica pulita e sgargiante con paesaggi che si stagliavano maestosi sullo sfondo e sprites grandi e ben animati, un accompagnamento sonoro meastoso con un tema epico per la prima parte dei livelli (in esterni) mentre nella seconda parte degli stages ambientata nei meandri di tetri castelli la musica assume un tono misterioso e carico di tensione, ma soprattutto quello che faceva veramente la differenza era il setting fantasy ed il protagonista ricalcato sulla figura iconografica di Conan, rendendo il gioco della Taito quanto di più vicino alla trasposizione videoludica del cult "Conan il barbaro" fosso disponibile all'epoca. Vani furono i tentavi di rivivere tali esperienze tramite il deludente porting su c64 finchè finalmente l'agognato cabinato fece il suo trionfale arrivo nel bar di paese permettendomi di constatare la solida giocabilità dietro lo spettacolo per gli occhi, a dispetto di quanto ho letto in varie recensioni online il gioco non è assolutamente proibitivo, come molti arcade dell'epoca richiede una dedizione ed un abilità sconosciute nel videogioco odierno ma una volta assimilato si rimane stupiti dalla concretezza e pulizia del gameplay, ogni mostro, salto o palla di fuoco ha il suo perchè e le morti non sono mai accidentali ma imputabili esclusivamente all'imperizia del giocatore, all'epoca lo finivo tranquillamente con una vita ma esattamente come Double Dragon ciò non ne minava la godibilità, ogni 200 lire erano immancabilmente un nuovo ed appagante viaggio nel magico mondo di Rastan culminante nell'evocativa sequenza finale. La serie ebbe uno sfortunato seguito in Nastar (1988) che incredibilmente distruggeva le ottime basi del capostipite, character design povero ed anonimo ed un controllo del personaggio pessimo, pressochè sconosciuto in occidente il terzo capitolo della saga Warrior Blade (1991) un discreto beat'em up a scorrimento laterale. Sharkrate: Arcade 93% Commodore64 55%­
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