Autore Topic: INVESTIMENTI - ECONOMIA - FINANZA  (Letto 85343 volte)

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Offline keigo

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INVESTIMENTI - ECONOMIA - FINANZA
« il: 08 Ott 2008, 13:47 »
Nasdaq è un indice finanziario, come Mibtel E mib30. Raggruppa alcuni titoli di un settore.


In mancanza di un topic sulla Finanza (perché non crearlo?) chiedo qui: Come la vedete con questa crisi di borsa se compro un 1000-1500 euro di azioni (Nasdaq) per rivenderle quando saranno salite? (diciamo qualche anno) Ha senso per una cifra così bassa? ???

scusa che azioni sarebbero le "nasdaq"?
é un indice di borsa :)


e si, ha senso per questi ammontari anche perché oggigiorno se compri azioni le compri all'unità quindi non ci sono soglie minime
devi pero' considerare che ci sono commissioni fisse (oltre che in percentuale: tipo io pago 7,5€ a ordine più il 1% del tot) quindi per cifre ridicole non vale la pena

prima di farlo pero' valuta bene su che azione investire

oggi in saldo ci sono le allianz e le schneider electrics, oltre alle st gobain per dire
« Ultima modifica: 31 Ago 2010, 20:55 da keigo »
chi semina vento raccoglie sfaccimma
ma chi me lo fa fare?!? il petrolio è una figata.

Offline ferruccio

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Offline KatanaKGB

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Online Shape

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1. Se io avessi un mutuo con una banca e questa fallisse, finirei di pagare il mutuo e terrei la casa o il curatore fallimentare si prenderebbe direttamente la mia casa? O dovrei semplicemente versare la rata a qualcun altro?

2. In un mondo dove vige il capitalismo e il liberismo la fa da padrona, perché gli Stati devono aiutare banche che non si sono fatte scrupoli a fini di lucro? Perché queste banche devono passarla liscia? Se io, privato, fallisco, vengo protestato e non posso (giustamente) fare più nulla: perché loro no?
« Ultima modifica: 08 Ott 2008, 14:13 da Shape »

Offline Konron

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Come già detto, mi sono espresso male, so cos'è il nasdaq, intendevo un titolo tecnologico perché sono cose che un po' conosco (es. se compro un'azione Apple posso avere un'idea di quando conviene venderla perchè seguo la società, un'azione Allianz no...ma magari sbaglio io)
Cmq dove conviene mettere i soldi per giochicchiare in borsa, direttamente online? Qualcosa con commissioni bassissime possibilmente :)

Offline ferruccio

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1. Se io avessi un mutuo con una banca e questa fallisse, finirei di pagare il mutuo e terrei la casa o il curatore fallimentare si prenderebbe direttamente la mia casa? O dovrei semplicemente versare la rata a qualcun altro?

2. In un mondo dove vige il capitalismo e il liberismo la fa da padrona, perché gli Stati devono aiutare banche che non si sono fatte scrupoli a fini di lucro? Perché queste banche devono passarla liscia? Se io, privato, fallisco, vengo protestato e non posso (giustamente) fare più nulla: perché loro no?

1. Bella domanda. Qualcuno dovrebbe occuparsi dei conti in sospeso di quell'istituto. Non credo perderesti(/emmo) la casa, comunque.

2 Perché altrimenti finiamo alla Mad Max. Semmai è il come, il punto. Il bail out americano, ad esempio, è principalmente un regalo alle banche. Ovvero, il governo ha comprato carta straccia allegerendo le banche e pagandole pure. Sarebbe stato diverso se agli aiuti fosse corrisposta una contropartita. Ovvero: lo Stato aiuta, ma in futuro prende parte agli utili delle banche che ha aiutato. Questo sarebbe giusto.
E allora Mozart?

Offline Seppia

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per comprare azioni bisogna aprire un conto titoli/azioni
basta chiedere alla propria banca, poi si compra via internet dal sito della stessa
che é anche il modo per pagare le commissioni più basse

io ho questa banca qua

www.hsbc.com

che é ottima ed efficiente
pare inoltre sia una delle meno toccate dall'attuale casino (anche se non si sa mai)
"Se vuoi lavorare con i piedi in mostra vai a vendere il cocco in spiaggia"
Cit. Vn Vomo Givsto

Online Shape

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Mio fratello utilizza Fineco. Anzi, se vi serve, vi posso presentare io, così risparmiate il canone di 5,90 per un anno.

Offline pedro

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1. Se io avessi un mutuo con una banca e questa fallisse, finirei di pagare il mutuo e terrei la casa o il curatore fallimentare si prenderebbe direttamente la mia casa? O dovrei semplicemente versare la rata a qualcun altro?
Il mutuo è un debito che hai verso la banca. Se la banca fallisce, il debito viene "girato" ai creditori della banca (presumibilmente un'altra banca).
Per te non dovrebbe cambiare nulla.
«Allora dev'essere molto pericoloso essere un uomo.» «Lo è, signora. E solamente pochi ce la fanno. È un mestiere difficile, e al fondo c'è la tomba.»

Offline Ieio

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Domandismo.

1. Se io avessi un mutuo con una banca e questa fallisse, finirei di pagare il mutuo e terrei la casa o il curatore fallimentare si prenderebbe direttamente la mia casa? O dovrei semplicemente versare la rata a qualcun altro?

2. In un mondo dove vige il capitalismo e il liberismo la fa da padrona, perché gli Stati devono aiutare banche che non si sono fatte scrupoli a fini di lucro? Perché queste banche devono passarla liscia? Se io, privato, fallisco, vengo protestato e non posso (giustamente) fare più nulla: perché loro no?
In Svezia, una ventina d'anni fa fecero una cosa simile.

1. Bella domanda. Qualcuno dovrebbe occuparsi dei conti in sospeso di quell'istituto. Non credo perderesti(/emmo) la casa, comunque.

2 Perché altrimenti finiamo alla Mad Max. Semmai è il come, il punto. Il bail out americano, ad esempio, è principalmente un regalo alle banche. Ovvero, il governo ha comprato carta straccia allegerendo le banche e pagandole pure. Sarebbe stato diverso se agli aiuti fosse corrisposta una contropartita. Ovvero: lo Stato aiuta, ma in futuro prende parte agli utili delle banche che ha aiutato. Questo sarebbe giusto.

Offline Jello Biafra

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LIMES ipotizza tre scenari:

Citazione
1. Chimerica. Un accordo fra la maggiore potenza mondiale (Usa), indebitata fino al collo, e il suo grande creditore (Cina), che è insieme l’unico sfidante prevedibile per succederle come egemone in questo secolo. L’osmosi economica sino-americana potrebbe produrre un concordato complessivo fra i due superpartner, legati da fortissimi interessi reciproci.

2. Eurussia. L’interdipendenza energetica fra Europa occidentale e Russia potrebbe svilupparsi fino a investire il complesso delle relazioni fra Germania, Francia, Italia, Spagna e altre nazioni euroccidentali e il colosso russo, anch’esso fortemente segnato dalla crisi, in particolare in quanto economia fondata sulle materie prime, idrocarburi in testa. Questa macroarea potrebbe poi stabilire rapporti con Chimerica (o con uno dei suoi due partner) su basi totalmente nuove.

3. Caos o peggio nuove guerre, fino a un nuovo conflitto mondiale. Ipotesi catastrofica ma non per questo impossibile. Semplicemente, il sistema va del tutto fuori controllo. Si salva chi può. Con tutti i mezzi disponibili, violenza compresa.

Io aggiungo, e non capisco perchè sta cosa stia venendo sottovalutata, anche la fine delle risorse energetiche fossili su cui TUTTO l'ambaradan si basa, prospettiva che di certo nel '29 non c'era. Insomma, l'idea malsana e aberrante di uno sviluppo illimitato (e fittizzio, basato cioè su cose inutili tirate fuori per non far morire il cadaverone del capitalismo) in un ambiente dalle risorse e dagli spazi limitati forse veràà seppellita dalla realtà.

Quello che volevo dire è però: il primo che mi ridice che Raegan e la Tatcher sono stati due grandi statisti e che Friedman un illuminato genio dell'economia, giuro che vado là e lo meno.

Voi però mi raccomando, chiedete lumi su come giochicchiare in borsa. Cristo santo, tutto ciò è grottesco.

Offline ferruccio

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Quello che volevo dire è però: il primo che mi ridice che Raegan e la Tatcher sono stati due grandi statisti e che Friedman un illuminato genio dell'economia, giuro che vado là e lo meno.

Idem.
La cosa che mi dà un pizzico di speranza è che dopo questa crisi sarà molto difficile sostenere che bisogna deregolare, privatizzare e avere meno settore pubblico.
Jello, sai qual è il problema? Tutti siamo bravi a dire che il sistema attuale è insostenibile. Ma il punto è: come lo cambiamo? Rivoluzione proletaria? Cambiamento graduale? Non sono sarcastico, vorrei davvero sapere la tua opinione. Il fatto è che non ti ho MAI sentito parlare di politica in senso positivo. I tuoi post sono sempre rabbiosi. Non so... fare gli apocalittici e lanciare j'accuse è tanto facile. Ma in politica non puoi solo essere contro qualcosa. Devi avere degli obiettivi e dei metodi.
E allora Mozart?

Offline Jello Biafra

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Il fatto è che non ti ho MAI sentito parlare di politica in senso positivo. I tuoi post sono sempre rabbiosi. Non so... fare gli apocalittici e lanciare j'accuse è tanto facile. Ma in politica non puoi solo essere contro qualcosa. Devi avere degli obiettivi e dei metodi.

Beh, sono rabbiosi perchè io per questi provo un odio viscerale. Per come sono fatto, per quello che è il mio carattere mi è impossibile odiare qualcuno. Anzi, credo di non avere mai odiato nessuno in vita mia. Ma questi personaggi, le baronie economiche, i manager, i politici asserviti ai loro interessi, io lo odio con tutto me stesso. Sono loro i miei nemici, gli affamatori, quelli che hanno distrutto in cento anni un intero pianeta.

Per quanto riguarda la mia visione, l'ho già raccontata in vari post, forse non spesso ma l'ho fatto :)

In breve (tieni conto che queste sono considerazioni mie, non ho mai studiato politica o cose del genere):

-LOCALIZZAZIONE DELL'ECONOMIA: io consumo quello che produco QUI, a massimo qualche km da dove vivo, non una cosa prodotta a 10mila km a sua volta fatta con materiali provenienti da 5mila km dal punto d'assemblaggio. Tutto ciò di cui ho bisogno deve essere raggiungibile senza impiegare nessun tipo di energia che non sia quella fornita dalle mie molecole di ATP. Ovviamente non dico di abolire gli spostamenti, perchè è grazie ad essi che l'umanità si è evoluta, ma insomma, si tratta di un'altra cosa. La situazione attuale è grottesca.

-PRODURRE E CONSUMARE SOLO QUELLO DI CUI SI HA BISOGNO: che me ne faccio del PC da cui sto scrivendo queste cazzate? O dell'iPOD? O della macchina? (no, oddio, la macchina purtroppo mi serve perchè il sistema è organizzato come descritto al punto 1). Si tratta di iStronzate che servono solo a non far morire il capitalismo generando bisogni indotti che giustifichino questo concetto orribile di "crescita".

-RIDISTRIBUIRE LA RICCHEZZA ATTUALE: ovvero smettere di sperare che i paesi in via di sviluppo (appunto) raggiungano il nostro livello di benessere seguendo il sistema da noi impiegato, perchè il nostro pianeta, banalmente, non ce la fa(rà). Non ha risorse per garantire lo spreco che c'è in occidente anche agli altri e non è in grado di smaltire i residui prodotti.

-LIMITARE SERIAMNTE LA CRESCITA DEMOGRAFICA: purtroppo è brutto dirlo ma siamo troppi.


Nella realtà dei fatti, tutto ciò si tradurrebbe non in un ritorno all'età della pietra, ma al rinunciare noi a poche e inutili cose ed a smettere di "crescere" (che poi, nella realtà dei fatti, si tratta di una regressione verso il baratro, altro che crescita del PIL, vedrete quanto staremo bene tra qualche anno), stabilizzandoci al punto a cui siamo arrivati. Insomma, più sale in zuccha per tutti e meno avidità.

Diciamo che un Keynesianesimo spinto ma con un principio guida diverso dalla crescita (anche perchè i tempi son decisamente cambiati) potrebbe andarmi abbastanza a genio.

Metodi? Beh, credo che prima o poi la realtà dei fatti ci metterà di fronte al bivio ed allora il metodo sarà uno solo: la forza. E sarebbe meglio non arrivarci.

Ingenuità? Irrealizzabilità? Utopia? Venitemelo a ridire tra 5-6 anni. QUando saremo COSTRETTI a cambiare strada (e purtroppo in periodi di crisi si va sempre nelle mani dei criminali).

Per quanto mi riguarda, nel mio piccolo, tento di far arrivare alla gente questi problemi, faccio politica attiva da qualche anno (Rifondazione prima, Arcobaleno poi) ma purtroppo è tutto inutile, soprattutto dopo il capitombolo delle ultime elezioni.
« Ultima modifica: 08 Ott 2008, 22:50 da Jello Biafra »

Offline keigo

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I videogiochi fanno male.
chi semina vento raccoglie sfaccimma
ma chi me lo fa fare?!? il petrolio è una figata.

Offline Jello Biafra

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In breve (tieni conto che queste sono considerazioni mie, non ho mai studiato politica o cose del genere):



I videogiochi fanno male.

Ma fa più male l'economia, che NON è una scienza esatta ma un cumulo di stronzate che cambiano come fa più comodo.

Ne riparleremo tra qualche anno, tu però intanto rispondi ad una semplice domanda, ma devi essere convincente: cosa farai tu e i tuoi libri di economia quando non avremo più risorse per "crescere"?

Magari potrsti avviare una bella campagna di viral marketing per promuovere lo sviluppo sostenibile (mavaffanculo).

Pensiero debole, porca troia. Debolissimo. Che non vede al di la del proprio naso.
« Ultima modifica: 08 Ott 2008, 22:56 da Jello Biafra »

 

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