Autore Topic: [360/PS3] Grand Theft Auto IV  (Letto 2258 volte)

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Offline Stay Black

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[360/PS3] Grand Theft Auto IV
« il: 19 Mag 2008, 17:11 »
GTA IV non è un gioco perfetto, anzi, costellato com'è da piccoli e grandi difetti di realizzazione.
GTA IV, per esempio, non è la rivoluzione tecnica che molti si aspettavano. Il motore grafico è vittima della sua stessa ambizione di mantenere l'orizzonte delle cose visibili il più lontano possibile e di far scorgere i vari grattacieli da ogni punto di Liberty City. L'idea è strepitosa e a tratti riuscita, ma di contro spesso si presentano pop-up imbarazzanti di oggetti a meno di 3 metri dal giocatore.
GTA IV non è nemmeno uno stravolgimento del gameplay dei suoi predecessori, in quanto l'ossatura portante è la solita, strutturata in missioni che di volta in volta ci assegneranno i personaggi della storia.
GTA IV ha una trama sicuramente interessante, ma ancora lontana dalle sceneggiature mozzafiato dei migliori film d'azione o degli show televisivi americani.
Eppure, nonostante tutti i suoi limiti e i suoi difetti, risulta essere rivoluzionario.

La nuova Liberty City, per la prima volta nella serie, è una città viva e da vivere. La sensazione che Niko abbia davvero una vita, con gli amici, le donne e il resto, è tangibile. La cosa è stata ottenuta con una piccola, grande decisiva innovazione: Niko ha un telefonino.
Disarmante per quanto possa essere banale, questa idea, da sola, riesce ad essere il mezzo per rendere la vita di Niko vera, anche una volta finito il gioco.
Più marginale, ma non per questo meno determinante nel creare la sensazione di mondo persistente, è l'implementazione di Internet. Seppure limitato a un certo numero di siti web, la possibilità di navigare sulla rete aumenta la sensazione di vera interazione col mondo di Liberty City, così come la possibilità di leggere le ultime notizie (magari su fatti che ci riguardano direttamente) o di scaricare la posta o di rispondere a un annuncio per cuori solitari.
La storia portante non fa gridare al miracolo, ma è resa interessante grazie alla magnifica caratterizzazione dei personaggi. Niko, Roman, LJ, Brucie, Packie sono tutti credibili, ognuno col proprio carattere, il proprio accento (fantastico quello est-europeo di Niko) i propri ritmi, la propria vita: dopo un po' ci sembrerà di conoscerli per davvero.
La stessa cura è stata riposta nella realizzazione degli altri personaggi e perfino i passanti sono meno anonimi rispetto agli altri episodi, reagendo alle nostre azioni in modi diversi e sempre credibili.
Tutti questi elementi contribuiscono a creare la sensazione di essere davvero lì, a New York... pardon, Liberty City.

Uno degli aspetti del gameplay da sempre importante per la serie è la guida. Andare in giro con le auto non è mai stato così piacevole. Il motore fisico e il sistema di guida sono implementati benissimo, con un plauso particolare per la verosimiglianza dei danni ai mezzi incidentati. Ogni mezzo è unico per come reagisce ai controlli e tutti sono credibili. Ciò nonostante, qualora venisse a noia il doversi spostare da un luogo all'altro per cominciare una missione, c'è sempre la possibilità di andarci in taxi e saltare il viaggio. Questa innovazione, minore quanto si voglia, è da non sottovalutare, in quanto aumenta la fruibilità dell'opera e diminuisce drasticamente i tempi morti tra una missione e l'altra o per rigiocare la stessa missione.

Altri elementi contribuiscono in modo determinante nel rendere il nuovo GTA più accessibile.
Ad esempio, lo stress di perdersi durante le missioni è azzerato dal navigatore satellitare che ci indicherà quale strada percorrere per giungere a destinazione.
Anche le sparatorie non sono più frustranti come un tempo, ma grazie al sistema di copertura risultano finalmente divertenti da giocare e dalla difficoltà sempre accessibile, se ci si equipaggia a dovere. Le armerie sono lì per venderci le armi più disparate e l'utilissimo giubbotto antiproiettile. Col giusto equipaggiamento saranno poche le missioni davvero toste da superare.
Inoltre, la scelta di attivare un salvataggio automatico dopo la conclusione positiva di una missione si rivela azzeccata, riducendo ulteriormente la frustrazione dei precedenti episodi. Non era raro, infatti, morire stupidamente mentre ci si recava al punto di salvataggio dopo aver superato una missione per il rotto della cuffia.
Tra le missioni più difficili (ma anche più adrenaliniche) ci sono quelle basate su un inseguimento. Alcune richiedono di uccidere il fuggiasco e per tal motivo si possono finire anche in breve tempo, se si riesce a colpirlo durante l'inseguimento. Altre prevedono che il fuggiasco arrivi in una ben precisa locazione, dove avverrà la resa dei conti.
Questo secondo tipo di missioni potrebbe far sentire il giocatore incastrato nelle meccaniche blindate del gioco, ma ciò che ne guadagna è la spettacolarità della trama e la costruzione di momenti epici e/o toccanti, che altrimenti non avrebbero potuto essere implementati con tale efficacia.

I dialoghi sono spesso brillanti, infarciti come sono di battute pungenti che non mancheranno di strappare più di un sorriso.

E poi ci sono mille altri particolari che fanno da contorno alla portata principale, che sono totalmente inutili ai fini della trama principale ma che rendono ancora più interessante l'offerta. Mi riferisco alla possibilità di frequentare ragazze (e ragazzi), di giocare a Bowling e a freccette, di ammazzare piccioni, di compiere acrobazie con auto e moto, di guardare la tv, di assistere a spettacoli comici dal vivo, che arricchiscono l'offerta amplificando quella sensazione di grandezza ed epicità che pervade tutta l'opera.
I detrattori continueranno a vederci solo linguaggio scurrile, scene troppo spinte e un condensato di azioni illegali.
Quel che verosivilmente sfuggirà alla vista di uno sguardo solo superficiale è la vera natura dell'opera, ovvero una critica graffiante alla società odierna e una drammatica rappresentazione della vita che aspetta i tanti poveri cristi che vanno a cercar fortuna in un altro paese che non li accetta, non li vuole e li tiene segregati ai margini della società. Niko compie una serie infinita di furti, uccisioni e atti violenti. Ciò nonostante risulta, alla fine dei conti, un personaggio positivo.
La sua redenzione si manifesta nelle battute finali del gioco, in particolar modo durante le tre missioni finali (One Last Thing...).
Qui verremo chiamati a prendere una decisione importante, che modificherà in modo sostanziale l'epilogo del gioco.
Ciò nonostante, un evento non sarà evitabile, qualsiasi scelta si faccia.
Spoiler:
In un caso, infatti, Kate verrà uccisa durante i festeggiamenti di Roman e Mallorie, felicemente convolati a nozze. Nell'altro sarà invece Roman a lasciarci le penne.

Le promesse di uscire dai brutti giri e rifarsi una vita si riveleranno tardive, perchè non è possibile cancellare ciò che si è fatto e bisogna in ogni caso pagarne le amare conseguenze.
E' una lezione di vita che Rockstar fa provare in prima persona al giocatore, a quel punto del gioco ormai entrato in simbiosi con Niko, scatenando un senso di colpa e impotenza di fronte all'ineluttabile destino.
Questo nuovo capitolo di GTA entrerà nella storia anche perchè è il primo ad andare online, e lo fa seguendo il suo stile di abbondanza consolidato in questi anni. Le modalità per il multiplayer sono tantissime: deathmatch (tutti contro tutti e a squadre), Mafya, in cui i giocatori sono in concorrenza tra loro per completare le stesse missioni, guardie e ladroni, in cui una squadra (i ladroni) deve fuggire mentre l'altra (le guardie) deve inseguire. Ci sono tre missioni da giocare in cooperativa. E ci sono le corse, forse il piatto più forte dell'offerta online. Grazie, infatti, al valido sistema di guida, le gare risultano divertentissime. E' possibile scegliere tra tanti circuiti cittadini (un sistema di checkpoint guida il giocatore lungo il circuito) e tra tante categorie di veicoli, dalle macchine sportive, ai furgoni, ai camion, ai SUV. C'è anche una modalità "corsa libera" il cui unico scopo è arrivare da un punto A a un punto B della mappa, senza un percorso nè un mezzo prestabilito: i giocatori partono a piedi e possono utilizzare qualunque mezzo riusciranno a reperire.
Per gli Achievement Addicted, GTA offre 50 obiettivi, di cui 40 sbloccabili in single player e 10 in multi. Quasi tutti quelli in single risultano fattibili e divertenti da giocare, mentre quelli in multi sono decisamente più rognosi e implicano grande dedizione e tempo per sbloccarli. Per tacere dello "scherzo" di Rockstar che prevede 10 punti se si riesce ad uccidere uno di loro in una partita classificata.
« Ultima modifica: 20 Mag 2008, 00:18 da Stay Black »
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