Autore Topic: I giappo, la grafica e il futuro...  (Letto 34998 volte)

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Offline Jello Biafra

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Re: I giappo, la grafica e il futuro...
« Risposta #15 il: 05 Set 2007, 15:38 »
Ah, per la cronaca, PS3 in jap non ha recuperato niente. Ha venduto 20.000 unità per due settimane (col Wii a 70.000) grazie a Minna no Golf, poi è tornata nel limbo.
E a fine anno escono Mario Galaxy (che viene dai 4 milioni venduti da NSMB solo in jap) e Smahs Bros (che è il seguito del gioco per cubo più venduto).

Offline GuK

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Re: I giappo, la grafica e il futuro...
« Risposta #16 il: 05 Set 2007, 16:31 »
Citazione da: "MaxxLegend"
Previsione del Maxx-Nostradamus:

A breve il filone dei mini-games si estinguerà, perché la gente si stufa in fretta e non li comprerà più.
A quel punto siu Wii inizieranno a uscire gioconi "seri", che sfrutteranno in modo impensabile l'hardware dello scatolotto Nintendo. Roba da far tremare GoW.

Non convince eh?
Infatti è una cazzata. =P
Previsione del Gukadamus:

A breve il filone dei mini-games si estinguerà, perché la gente si stufa in fretta e non li comprerà più.
A quel punto inizieranno a uscire gioconi "seri", che sfrutteranno in modo impensabile l'hardware di una nuova console Nintendo.

Convince, eh?
Infatti è probabile. =P

Offline Giobbi

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Re: I giappo, la grafica e il futuro...
« Risposta #17 il: 05 Set 2007, 18:15 »
boh, riguardo la fisica trovo un'implementazione migliore in waverace che nei titoli da te citati, titolo di 10 anni fa e passa.

riboh, riguardo il comparto grafico: http://www.enregistrersous.com/images/106136206420070905011635.jpg

qual'é il vantaggio di realizzare 'sta roba?


Io vedo più contro che pro nella grafica "realistica", quando i tool permetteranno di concentrarsi su altro ben venga.. ma un Gears of War o prob Lair in cui devono mettere nella realizzazione proprio grafica la maggior parte delle risorse.. a che pro?

Cmnq a sentire i jappo sono anni che l'occidente é avanti nel settore innovazione, e basta vedere un jrpg jappo anche a budget alto vs. un bioware per farsi un'idea (gli rpg restano il genere di punta in jappo, per cui se non sono "avanti" lì..)

I mgs, i resident evil, etc.. sono titoli ben rifiniti ma "vecchi dentro" in modo incredibile rispetto a titoli occidentali.

Offline MaxxLegend

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Re: I giappo, la grafica e il futuro...
« Risposta #18 il: 05 Set 2007, 19:14 »
Citazione da: "GuK"
Citazione da: "MaxxLegend"
Previsione del Maxx-Nostradamus:

A breve il filone dei mini-games si estinguerà, perché la gente si stufa in fretta e non li comprerà più.
A quel punto siu Wii inizieranno a uscire gioconi "seri", che sfrutteranno in modo impensabile l'hardware dello scatolotto Nintendo. Roba da far tremare GoW.

Non convince eh?
Infatti è una cazzata. =P
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A breve il filone dei mini-games si estinguerà, perché la gente si stufa in fretta e non li comprerà più.
A quel punto inizieranno a uscire gioconi "seri", che sfrutteranno in modo impensabile l'hardware di una nuova console Nintendo.

Convince, eh?
Infatti è probabile. =P

In realtà ci credo, ma siccome di solito le mie opinioni/teorie vengono spesso snobbate, metto le mani avanti.

Riguardo la nuova macchina nintendo, la cosa mi pare improbabile, almeno per i prossimi 2-3 anni.
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Offline Claudio

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Re: I giappo, la grafica e il futuro...
« Risposta #19 il: 06 Set 2007, 12:05 »
Finchè ci saranno software house come Clover, che alla tecnologia pura preferisce lo stile, chissene della potenza grafica.
Voglio dire, Okami è davanti a tutta la fottuta next-gen come bellezza visiva.

Offline Ryoga

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Re: I giappo, la grafica e il futuro...
« Risposta #20 il: 06 Set 2007, 12:10 »
Citazione da: "Claudio"
Finchè ci saranno software house come Clover, che alla tecnologia pura preferisce lo stile, chissene della potenza grafica.
Voglio dire, Okami è davanti a tutta la fottuta next-gen come bellezza visiva.


Vero, vero ma per quanto studi come Clover e Mystwalker potranno andare avanti prima di doversi piegare al dio Denaro?
Io spero per sempre, ma non mi stupirei del fatto che in un triste futuro gli unici giochi davvero interessanti saranno flash game su internet fatti da sviluppatori amatoriali >_>
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Offline Nekros

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Re: I giappo, la grafica e il futuro...
« Risposta #21 il: 06 Set 2007, 12:55 »
Dipende in che senso si vuole sfruttare la potenza grafica. Regola generale di molte produzioni (soprattutto occidentali) di qualche anno fa voleva grafica pompatissima a discapito di titoli innovativi e rivoluzionari. Ora con Wii avviene l'esatto contrario. Purtroppo c'è da dire che il progresso non lascia indietro lo sviluppo della grafica e programmare su Wii si rivelerà proficuo solo nel caso in cui si sviluppino giochi molto semplici adatto a un pubblico molto vasto (target della macchina). Se si vuole sviluppare un videogioco con un certo livello di dettaglio grafico è possibile, a detta di molti anche sulla nuova console Nintendo.
Specificato ciò, imho la situazione jappa è più dovuta al fatto che le softco stanno cercando di sfruttare l'onda del successone di Wii e si buttano a pesce su giochi poco elaborati e conversioni per salire sulla barca il più velocemente possbile. Insomma, i costi di produzione sono bassi e gli introiti assicurati, chi non si lancerebbe!
Anche in occidente cmq vi è la stessa situazione: su Wii infatti ci sono conversioni e titoli semplici sviluppati ad hoc, i "grandi nomi" e i progetti particolari se ci fate caso vengono solo dal Giappone per questa macchina.
Per contro, il mercato occidentale ha sempre puntato di più sull'appariscenza grafica e sul realismo ed è quindi ovvio che la grafica spacamascella attecchisca di più qui che altrove. I Giapponesi son feticisti dei loro generi, che hanno sempre interfacce molto semplici e a volte si preoccupano di più di raccontare una storia che non di fartela vivere (vedi le varie sound novel, o i racconti per immagini, i dating sim etc.) e lo sviluppo grafico l'ho visto più che altro accorpato alla creatività - o almeno è più frequente- piuttosto che alla mera potenza di calcolo.
Giocoforza che l'industria nippo sia meno snella della nostra, dove però a parte qualche titolo a che serve la potenza grafica? A pompare il solito Fifa, Tomb Raider, l'ennesimo fps. Tutto il mondo è paese e non credo che sia il progresso grafico a fare il progresso del gioco, anzi molte volte è solo una mera skin di un gioco vecchio.
Il mercato "grafico" di oggi in occidente poi gira molto intorno al pc (di cui xbox ne è la conseguenza... una console ibrida "colonizzatrice" che incontra a metà strada l'utilizzo delle due macchine mediante capacità grafiche simili), ne consegue che il progresso è molto più agguerrito e veloce, legato appunto a questo tipo di mercato, mentre in Giappone magari è più ancorato al discorso della console e del videogioco in sè. Non a caso in Giappone esiste ancora il mercato arcade e diverse softco se ne occupano, mentre qua è praticamente scomparso in favore di quello domestico.
Playlist:
Wipeout HD Fury (PS3) Super Street Fighter IV (PS3) Apollo Justice (DS)

Offline ferruccio

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Re: I giappo, la grafica e il futuro...
« Risposta #22 il: 06 Set 2007, 13:59 »
Citazione da: "Ryoga"
Citazione da: "Claudio"
Finchè ci saranno software house come Clover, che alla tecnologia pura preferisce lo stile, chissene della potenza grafica.
Voglio dire, Okami è davanti a tutta la fottuta next-gen come bellezza visiva.


Vero, vero ma per quanto studi come Clover e Mystwalker potranno andare avanti prima di doversi piegare al dio Denaro?
Io spero per sempre, ma non mi stupirei del fatto che in un triste futuro gli unici giochi davvero interessanti saranno flash game su internet fatti da sviluppatori amatoriali >_>


Cioè, aspetta, adesso Mystwalker, un megastudio creato sui dollaroni di zio Bill che raccoglie le tre primedonne del videogioco nipponico e che fa JRPG tradizionalissimi (per non dire nati vecchi)... sarebbe un'esempio di creatività indipendente? Stiamo messi bene.
E allora Mozart?

Offline atchoo

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Re: I giappo, la grafica e il futuro...
« Risposta #23 il: 06 Set 2007, 20:37 »
Citazione da: "Claudio"
Finchè ci saranno software house come Clover

Appunto: finché ci saranno...

Offline Luv3Kar

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Re: I giappo, la grafica e il futuro...
« Risposta #24 il: 06 Set 2007, 22:08 »
Citazione da: "Claudio"
Finchè ci saranno software house come Clover, che alla tecnologia pura preferisce lo stile, chissene della potenza grafica.
Voglio dire, Okami è davanti a tutta la fottuta next-gen come bellezza visiva.


Questo è un discorso un po' da struzzi, è come dire che il cinema italiano è in ripresa appena esce un film decente.

La realtà è che già adesso i giapponesi sono in crisi nera, tecnica e creativa. Namco è nel baratro, Sega per riprendersi produce software house occidentali e, per sfruttare le sue licenze in ambito racing, ha fondato un team inglese con gente che ha fatto esperienza altrove. Square Enix fa i soliti JRPG. La stessa Nintendo per modernizzare Metroid si è rivolta ad un team statunitense. Il prodotto next gen più interessante creato in Oriente è probabilmente Dead Rising, che comunque è molto legato alla struttura e alle meccaniche sviluppate nei survival horror della scorsa generazione, da cui eredita anche certi limiti.

Il fatto è che, mentre in Occidente si sperimenta sull'online, sulla fisica, sulla narrazione o sulla creazione di mondi estesi e articolati, in Giappone si concepisce ancora il videogioco come una forma di intrattenimento chiusa dentro a regole ferree, seguendo formule collaudate e puntando sulla perfetta amalgama di ogni elemento del gameplay, ma rifuggendo eccessive aperture nel gameplay. Hanno raggiunto un livello di perfezione unico in generi come lo strategico a turni o il piacchiaduro, ma sono tutti generi chiusi che poco o nulla si sono evoluti nel tempo. Non si avventurano mai in sperimentazioni che magari rischierebbero di generare prodotti imperfetti, anche se più ambiziosi. Tutta la componente Online di PS3, compresi Home e LittleBigPlanet, sono opera della divisione europea della multinazionale, non a caso.

Quanto questo processo di stasi possa essere accelerato da Wii non lo so, anche perché ci saranno comunque team che continueranno a dedicarsi alle produzioni per PS3 e 360, al limite dedicate ai mercati occidentali se proprio nessuna delle due dovesse affermarsi nel mercato locale. E male che vada utilizzeranno i middleware, che in questa generazione sicuramente non mancheranno (Unreal Engine, quello id, ect).

Offline eugenio

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Re: I giappo, la grafica e il futuro...
« Risposta #25 il: 07 Set 2007, 11:35 »
Citazione da: "ferruccio"
Mentre gli sviluppatori occidentali imparano a domare la potenza di PC, 360 e PS3, costruendo giochi sempre più complessi, affinati e stratificati, Wii, da questo punto di vista, è una console che non permette agli sviluppatori di affinare le proprie conoscenze.

Da ex-programmatore parsimonioso, smentisco. La sfida che sta nello sfruttare un hardware limitato può portare a risultati clamorosamente superiori alle aspettative che stanno nel programmare un hardware potente.
Vero è che la grafica iperrealistica di Crysis non sarà realizzabile sul Wii; ma se in un videogioco ha priorità il gameplay allora non vedo alcuna limitazione tecnica. Mercury è un ottimo esempio in tal senso.

Offline atchoo

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Re: I giappo, la grafica e il futuro...
« Risposta #26 il: 07 Set 2007, 16:18 »
Hai frainteso, Eugenio. Ferruccio non parla (solo) di grafica.
E non vale "autolimitarsi" con il gameplay.

Offline ALO

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Re: I giappo, la grafica e il futuro...
« Risposta #27 il: 08 Set 2007, 00:28 »
Citazione da: "atchoo"
Citazione da: "Claudio"
Finchè ci saranno software house come Clover

Appunto: finché ci saranno...


Per la serie "finchè ci saranno...": Clover Studio ha chiuso i battenti se non erro...
Ogni giorno tutti giudichiamo gli altri, la questione è se li giudichiamo saggiamente.

Offline atchoo

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Re: I giappo, la grafica e il futuro...
« Risposta #28 il: 08 Set 2007, 00:50 »
Ero ironico, infatti. :)

Offline Ryoga

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Re: I giappo, la grafica e il futuro...
« Risposta #29 il: 08 Set 2007, 02:18 »
E i Seeds nessuno li calcola >_>?
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