Autore Topic: Guerra sì / guerra no?  (Letto 13738 volte)

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Offline giacuz

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Guerra sì / guerra no?
« Risposta #15 il: 11 Feb 2003, 01:03 »
Citazione da: "ferruccio"
Effettivamente le conseguenze di una guerra all'Iraq, secondo me, sono assolutamente non prevedibili. Tutto ciò mi ricorda molto l'atteggiamento che c'era prima della grande guerra. Tutti parlavano di guerra lampo, e alla fine si è rivelata una delle più grandi tragedie della storia umana. D'altro canto sono assolutamente pessimista. Bush vuole attaccare e l'Europa non sembra avere gli strumenti per proporre alternative nè per opporsi. E credo che mai come adesso le manifestazioni siano veramente strumenti poco utili. La logica che sta dietro queste manovre non chiede e non ha bisogno del consenso.


Spero che l'asse franco-belga-tedesco, a favore di una altra risoluzione che non sia la guerra, faccia pesare la propria opinione. Anche la Cina e la Russia sono contrari al conflitto bellico.
Certo è che se l'america (il minuscolo non è una disattenzione) prevalicasse il parere dell'Onu si creerebbe una situazione molto disdicevole sotto i più disparati punti di vista.

Io nutro ancora qualche speranza, in fondo a Saddam non resta che scegliere fra la morte, per guerra o più probabilmente per "golpe", in un bunker "berlinese" o assieme a decine di migliaia di suoi militari e di civili che vuole ammassare a Baghdad come cinico e inutile deterrente, o l'esilio.
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Offline giacuz

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Guerra sì / guerra no?
« Risposta #16 il: 11 Feb 2003, 01:05 »
Citazione da: "Sandman"
Citazione da: "KEFKA"

e' tutti fatto per i propri interessi ,anche l'asse franco-tedesco
ma l'attacco all'iraq...e' una follia


Infatti.
La Germania secondo molti e' in lizza per il seggio permanente nel consiglio di sicurezza dell'ONU...stanno prendendo tempo per avere piu' vantaggi, ma non certo perche' hanno qualche motivo ideologico contro la guerra. Peraltro e' talmente palese che si stanno perseguendo interessi economici e politici che mi chiedo chi si beva i vari sormoni di Bush e ci creda veramente.
Ad ogni modo sono troppo ottimisti...guardavo oggi questo giochetto vagamente interattivo in flash che dovrebbe fare satira sulla vicenda:
http://www.idleworm.com/nws/2002/11/iraq2.shtml
Sara' satira, ma gli svolgimenti che porta sono dannatamente logici e danno molto da pensare...


[OT]Scusami, non mi ero accorto che avevi già linkato il giochetto...
L'ho messo in un altro topic...
Mi fa piacere vederti qua sotto altre spoglie [OT]
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Offline The Believer

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Guerra sì / guerra no?
« Risposta #17 il: 11 Feb 2003, 01:15 »
in questi giorni mi faccio spesso una domanda:

se alla fine degli anni '30 qualcuno avesse fatto la guerra "preventiva" ad Hitler?

Non dico che Saddam sia Hitler, ma....

credo che qualcosa si debba fare, il pacifismo estremista non mi piace, ma una nuova risoluzione dell'ONU è indispensabile

Offline Ivan F.

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Guerra sì / guerra no?
« Risposta #18 il: 11 Feb 2003, 01:17 »
Citazione da: "ferruccio"
Tutto ciò mi ricorda molto l'atteggiamento che c'era prima della grande guerra. Tutti parlavano di guerra lampo...

Solo una precisazione:
la Grande Guerra è stata la prima.
la Guerra Lampo doveva essere la seconda.

Sei perdonato perchè hai l'influenza e noi tutti ti amiamo per la tua cultura. :)

Offline Sandman

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Guerra sì / guerra no?
« Risposta #19 il: 11 Feb 2003, 01:26 »
Citazione da: "Ivan F."

Solo una precisazione:
la Grande Guerra è stata la prima.
la Guerra Lampo doveva essere la seconda.


La terminologia e' sbagliata, cmq nella Prima Guerra mondiale le fazioni in campo pensavano veramente ad un conflitto veloce e poi finirono per arenarsi in una guerra di posizione disastrosa. La Guerra Lampo comunque e' piu' una definizione per la strategia di Hitler che impiegava unita' corazzate e aeree per distruggere il nemico prima che avesse la possibilita' di reagire. La strategia e' associata da molti strateghi attuali (come il generale Clarke)  all'uso di tattiche spregiudicate partendo dalla mossa vincente che evito' la linea Maginot invadendo stati neutrali, aggirando l'ostacolo e facendo cadere la Francia con una velocita' impressionante.
lessandro "Sandman" Casini
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Guerra sì / guerra no?
« Risposta #20 il: 11 Feb 2003, 01:45 »
Citazione
secondo questa logica allora disarmiamo l'america, io non sono affatto sicuro del mio futuro se dispongono di tutte quelle armi di distruzione di massa.

Beh, potrebbe essere 1 idea. Di difficile applicazione cmq.

1 delle parti + brutte della guerra e' questa continua strumentalizzazione che se ne fa, c'e' chi se ne approfitta vendendo gadget assolutamente inutili, c'e' chi se ne approfitta x dar contro alla parte politica opposta(dx o sx poco importa), c'e' chi blahblahblah.
Nessuno pero' osa ricordare che nel mondo ci sono oltre 40 guerre o lotte interne fra nazioni ben + peggiori di quella in Afghanistan o la prossima in Iraq.
Forse x' nn richiamerebbero abbastanza l'attenzione dei popoli?
E a quale scopo poi?
Eppure la gente muore in tutte le guerre.
Ciao.

Offline giacuz

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Guerra sì / guerra no?
« Risposta #21 il: 11 Feb 2003, 01:54 »
http://www.zmag.org/Italy/chomsky-interviewwithchomsky.htm

tanto per aggiungere nuovi spunti alla discussione...
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Offline 400finiti

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Guerra sì / guerra no?
« Risposta #22 il: 11 Feb 2003, 10:18 »
Citazione
http://www.zmag.org/Italy/chomsky-interviewwithchomsky.htm

Ma c'e' chi ragiona ancora a questa maniera? Sembrava di leggere un manifesto di propaganda anni '50.
Chi e' quella gente?
Ciao.

Offline ferruccio

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Guerra sì / guerra no?
« Risposta #23 il: 11 Feb 2003, 12:59 »
Citazione da: "400finiti"
Citazione
http://www.zmag.org/Italy/chomsky-interviewwithchomsky.htm

Ma c'e' chi ragiona ancora a questa maniera? Sembrava di leggere un manifesto di propaganda anni '50.
Chi e' quella gente?
Ciao.


E' Noam Chomsky, un linguista americano. E non mi sembra che esponga teorie così assurde. Mi ricordano molto più i manifesti di propaganda anni '50 i discorsi di Bush sull'esercito del bene vs l'esercito del male.
Comunque, per precisare quello che ho detto ieri: effettivamente il termine guerra lampo fu usato nella seconda guerra mondiale, ma io comunque mi riferivo alla prima, quando si diceva "per l'estate tutti a casa".
C'è un passo dell'intervista a Chomsky che mi sembra molto interessante, ed è questa:
"Il sostegno alla guerra che vedete nei sondaggi statunitensi è molto debole, ma esso è basato sulla paura. Questa è storia vecchia negli Stati Uniti. Quando i miei figli andavano alle elementari, 40 anni fa, gli veniva insegnato a nascondersi sotto i banchi in caso di attacco atomico. Non sto scherzando. Il paese è sempre in angoscia per qualche cosa. La criminalità per esempio: la criminalità negli Stati Uniti è approssimativamente paragonabile a quella di altre società industriali anche se è tra le più alte. D’altra parte la paura della criminalità va ben oltre quella registrata in altre società industriali…"

La strategia dell'emergenza, insomma. Già adesso si accenna alla Corea come prossima emergenza. Voi che ne pensate?
E allora Mozart?

Offline ZionSiva

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Guerra sì / guerra no?
« Risposta #24 il: 11 Feb 2003, 13:15 »
Io penso che continuando così si corra il rischio di trovarsi in un sistema che richiede la guerra come lenitivo delle angosce, abusandone fino al momento in cui ormai il mondo  trabocherà di odio in tutte le direzioni. E a quel punto ci potrebbe essere la guerra civile, perchè rispetto all'inizio del secolo molta più gente ha accesso a diversi tipi di informazione, e i governi in quest'ottica hanno una libertà d'azione più ristretta: la coscienza pubblica si sta risvegliando sempre più.
A proposito, se vi va spedite una mail a rai-tv@rai.it , con un veloce messaggio a favore della messa in onda della manifestazione del 15 a Roma.
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Offline 400finiti

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Guerra sì / guerra no?
« Risposta #25 il: 11 Feb 2003, 15:04 »
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gente ha accesso a diversi tipi di informazione, e i governi in quest'ottica hanno una libertà d'azione più ristretta: la coscienza pubblica si sta risvegliando sempre più.

Oserei dire che "grazie" ai mezzi d'informazione e ad 1 maggiore teconologia i governi possono controllare meglio la "coscienza pubblica".
1 tempo era molto + difficile.

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E a quel punto ci potrebbe essere la guerra civile

Dove scusa? Negli USA?

Offline PaoloJumpmanRuffino

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Guerra sì / guerra no?
« Risposta #26 il: 11 Feb 2003, 15:27 »
Qualcuno di voi ha visto Bowling a Columbine? No perchè nel caso andatelo a vedere.
Quando l'ho visto non sapevo se mettermi a ridere o a piangere.
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Offline ZionSiva

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« Risposta #27 il: 11 Feb 2003, 15:42 »
Citazione da: "400finiti"
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gente ha accesso a diversi tipi di informazione, e i governi in quest'ottica hanno una libertà d'azione più ristretta: la coscienza pubblica si sta risvegliando sempre più.

Oserei dire che "grazie" ai mezzi d'informazione e ad 1 maggiore teconologia i governi possono controllare meglio la "coscienza pubblica".
1 tempo era molto + difficile.

I governi totalitaristi hanno sempre avuto il controllo dei mezzi d'informazione, ma prima la popolazione aveva meno mezzi. Come nel periodo fascista qui, nazista in germania e comunista in russia. Adesso tenere il controllo non è così facile.

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E a quel punto ci potrebbe essere la guerra civile

Dove scusa? Negli USA?

Anche, ma non solo. Se la popolazione ha paura (quella è la matrice di tutte le rivolte) e vede che parte del pericolo prioviene dal propeio governo, la situazioe può degenerare fino alla rivolta. Ovviamente sto proponendo uno scenario estremo, ma non so quanto possa essere poco verosimile.
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Offline Sandman

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« Risposta #28 il: 11 Feb 2003, 19:40 »
Citazione da: "ZionSiva"

I governi totalitaristi hanno sempre avuto il controllo dei mezzi d'informazione, ma prima la popolazione aveva meno mezzi. Come nel periodo fascista qui, nazista in germania e comunista in russia. Adesso tenere il controllo non è così facile.



Il problema e' che molta gente preferisce non pensare pur avendone tutti i mezzi a disposizione, o meglio, pensano, ma unicamente al loro interesse momentaneo. Mancando quindi di un senso della prospettiva tendono a cadere nei tranelli dei politicanti che offrono illusoriamente quello di cui tali persone hanno bisogno. Puo' essere protezione (l'abbiamo visto di recente nelle ultime elezioni in Israele), posti di lavoro, stabilita' sociale o altro; il risultato non cambia. Possiamo chiamarla apatia che viene risvegliata nel momento decisionale. Peccato che un apatico che si sveglia all'improvviso per premere il bottone delle decisioni sia facilmente manipolabile avendo dormito fino ad allora. Da qui l'importanza nel mantenere sempre vivo il fuoco della discussione e delle idee in modo che, come un effetto domino, la voglia di pensare, di informarsi e di essere attivi si diffonda. A dispetto dei pessimisti credo che sul fronte della liberta' di pensiero si siano raggiunti grandi risultati, ma il prezzo della liberta (ribaltando la frase di un uomo che faceva propaganda politica) e' l'essere capaci di pensare autonomamente. Su questo ancora c'e' molto da lavorare, ma non sono pessimista al riguardo :)
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Offline ZionSiva

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Guerra sì / guerra no?
« Risposta #29 il: 11 Feb 2003, 21:22 »
Citazione da: "PaoloJumpmanRuffino"
Qualcuno di voi ha visto Bowling a Columbine? No perchè nel caso andatelo a vedere.
Quando l'ho visto non sapevo se mettermi a ridere o a piangere.


Quello è un capolavoro, davvero un documentario incredibile. Ne sono uscito arricchito, e se da una parte ero inquietato dalla realtà descritta, dall'altra quando vedoi un opera di quella qualità la mia fiducia per l'umanità sale di una tacca:).
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