Autore Topic: [Cinema] Pasolini prossimo nostro  (Letto 904 volte)

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Offline acciarone

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[Cinema] Pasolini prossimo nostro
« il: 25 Apr 2007, 09:16 »
Pasolini prossimo nostro di Giuseppe Bertolucci

ieri sera un mio amico mi chiama e mi fa: "vuoi venire a vedere The Grizzly man" di Herzog ?
"Caz" dico io "tanto se no sto a casa a vedere le televendite di Orler e Bruno Vespa tanto vale che andiamo al cinema"
andiamo al cinema, facciamo il biglietto (pago io), entriamo in sala e, dentro, non ti proiettano sto documentario di Bertolucci minor sul vate friulano? quando si dice: due idioti!

Inosmma, 60 minuti di foto di scena e di interviste in primissimo piano di Pier Paolo Pasolini che racconta e si racconta negli intervalli di "Salo o le 120 giornate di Sodoma". Cose interessanti e cose meno interessanti, qualche lungaggine di troppo nonostante le foto siano davvero belle, le musiche pure e le parole, spesso, apprezzabili.
Segnalo due cose che mi hanno colpito:
1. Pasolini si sbilancia molto sul futuro. E' il 1975 e tutto quello che dice è coerente con quell'anno e con quel momento storico. Molto poco, però, di quanto da lui detto è destinato a realizzarsi spazzato via dall'edonismo reaganiano degli anni 80. non so ma, nonostante tutto, credo che il mondo che è stato è stato comunque migliore di quello previsto da Pasolini. Sicuramente è stato diverso.

2. Una bella frase molto intelligente sulla nostra società e sul concetto di libertà: "nelle società in cui è tutto proibito si può fare tutto. Nelle società nelle quali qualche cosa è consentito si può fare solo quello che è consentito" bhè, mica cazzi.

Bottom Line: consigliato solo a Fulgenzio. Tutti gli altri possono andare a vedersi The grizzly man...
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Offline ferruccio

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Re: [Cinema] Pasolini prossimo nostro
« Risposta #1 il: 25 Apr 2007, 10:46 »
Citazione da: "acciarone"

1. Pasolini si sbilancia molto sul futuro. E' il 1975 e tutto quello che dice è coerente con quell'anno e con quel momento storico. Molto poco, però, di quanto da lui detto è destinato a realizzarsi spazzato via dall'edonismo reaganiano degli anni 80. non so ma, nonostante tutto, credo che il mondo che è stato è stato comunque migliore di quello previsto da Pasolini. Sicuramente è stato diverso.


Ho la stessa impressione anche io. E in fondo, mi sembra che il difetto maggiore di Pasolini sia stato il suo essere apocalittico, il suo battersi il petto per come il mondo stava cambiando senza saper vedere ciò che di buono c'era e c'è in quel cambiamento.
E allora Mozart?

Offline fulgenzio

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[Cinema] Pasolini prossimo nostro
« Risposta #2 il: 26 Apr 2007, 01:12 »
Grazie del consiglio. Ne avevo sentito parlare, lo recupererò al più presto: la disamina perlatro, non mi stupisce, il millenarismo pasoliniano potrebbe essere oggetto di una discussione interminabile.  



A margine: le televendite Orler meriterebbero una discussione apposita, perchè rappresentano un fenomeno mediatico interessante. Parlo solo ed esclusivamente però di quelle condotte da Carlo Vanoni. Personalmente ne sono affascinato (l'eloquio e l'affabulazione hanno sempre suscitato in me un notevole interesse, d'altra parte l'area commerciale è da dieci anni il mio pane quotidiano, ergo apprezzo i bravi venditori). Non sono un grande appassionato di arte contemporanea, anche perchè ritengo che oggi ci sia molta confusione sul concetto stesso di "arte" (ed un paio di visite alla Biennale hanno confermato questo atteggiamento...), ma visto che mi capita di beccarle spesso e a volte di seguirle fino alla fine, devo ammettere che in pochi mesi sono riuscito, tra un Kostabi ed un "tappeto natura" di Gilardi, a farmi un'idea anche di quel panorama specifico.Sicuramente, nascosta tra un'offerta e l'altra, c'è più cultura "vera" in quelle tre ore che in una intera giornata di palinsesto Mediaset.

Offline acciarone

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[Cinema] Pasolini prossimo nostro
« Risposta #3 il: 26 Apr 2007, 07:48 »
Citazione
Grazie del consiglio. Ne avevo sentito parlare, lo recupererò al più presto: la disamina perlatro, non mi stupisce, il millenarismo pasoliniano potrebbe essere oggetto di una discussione interminabile.


consiglio per modo di dire...
ti confesso che ho pure dormito...

Citazione
A margine: le televendite Orler meriterebbero una discussione apposita, perchè rappresentano un fenomeno mediatico interessante. Parlo solo ed esclusivamente però di quelle condotte da Carlo Vanoni.


resto delle mezz'ore incantato. Carlo Vanoni è bravissimo.
Dario Olivi, invece, è un po'... felliniano.
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