Autore Topic: Parliamo di GDR (quello vero)  (Letto 33871 volte)

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Offline Daimon

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Parliamo di GDR (quello vero)
« Risposta #30 il: 13 Set 2007, 16:45 »
Citazione da: "Alle"

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Per convincere o aggirare non c'è bisogno di tirare sempre un dado: lo si recita. Poi giudica il master, e se è in dubbio si tira.


Certo, però così una certa parte del gioco di ruolo fa a farsi friggere perchè uno alla fine si trova sempre a interpretare sè stesso: se io non sono bravo a raccontare balle non potrò mai fare un truffatore. Piuttosto il master dovrebbe spronare a non farmi dire "lo convinco che è vero" ma farmi sforzare di inventare qualche argomento un minimo convincete. Poi l'abilità dell'alter ego farà il resto (magari con malus e bonus adatti, questo mi spingerebbe ad impegnarmi ad inventare qualcosa di plausibile).
Se uno è un po' abbandonato a sè stesso con un "o mi dice una balla detta bene o ciccia" può capitare che si riduca a fare il guerriero cerebroleso :)


E ma tutta li sta l'evoluzione del giocatore e l'approccio dello stesso
al gioco.
Chiaramente con un novizio meglio un sistema e un master
classico, ma dopo che giochi per 15 anni uno dovrebbe cercare qualcosa
in piu', e sopratutto un narratore al posto di un master.
Il sistema dei bonus e malus al tiro a seconda dell'interpretazione
ad esempio e' un ottimo metodo, e lo supporto.
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Offline Luv3Kar

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Parliamo di GDR (quello vero)
« Risposta #31 il: 13 Set 2007, 17:11 »
Citazione da: "Alle"

Certo, però così una certa parte del gioco di ruolo fa a farsi friggere perchè uno alla fine si trova sempre a interpretare sè stesso: se io non sono bravo a raccontare balle non potrò mai fare un truffatore. Piuttosto il master dovrebbe spronare a non farmi dire "lo convinco che è vero" ma farmi sforzare di inventare qualche argomento un minimo convincete. Poi l'abilità dell'alter ego farà il resto (magari con malus e bonus adatti, questo mi spingerebbe ad impegnarmi ad inventare qualcosa di plausibile).
Se uno è un po' abbandonato a sè stesso con un "o mi dice una balla detta bene o ciccia" può capitare che si riduca a fare il guerriero cerebroleso :)


Quando giochiamo funziona esattamente così. Il nostro master è piuttosto bravo in questo, e cerca di incoraggiare anche i nuovi a calarsi in questo ordine di idee, a usare la prima persona nei dialoghi con i PNG, etc.

Nel caso specifico del raggirare, non si aspetta un'interpretazioni andreottiana da criminale incallito. Ovvero: se le tue argomentazioni sono pessime, non ti fa neanche tirare perché non ce la faresti comunque. In base a quanto sono convincenti, tiri con un tasso di difficoltà stabilito da lui al momento, che è influenzato dalla tua "prestazione". Lo stesso criterio sensible al contesto viene usato un po' in tutte le situazioni. Per cui hai pur sempre il tiro ad aiutarti, non è che dipende tutto dalle tue doti personali di immedesimazione o recitazione.

Offline MrSpritz

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Parliamo di GDR (quello vero)
« Risposta #32 il: 13 Set 2007, 17:23 »
mi rendo conto che ho (avevo) un ottimo master, anche se le avventure scadevano sempre nel demenziale.

Offline Alle

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« Risposta #33 il: 13 Set 2007, 17:38 »
Citazione da: "Luv3Kar"

Quando giochiamo funziona esattamente così. Il nostro master è piuttosto bravo in questo, e cerca di incoraggiare anche i nuovi a calarsi in questo ordine di idee, a usare la prima persona nei dialoghi con i PNG, etc.


siete fortunati, un master/narratore bravo è raro da trovare  :)
e anche giocatori che non si annoiano se non ammazzano tonnellate di mostri/nemici sono rari.
insomma Daimon, emigra a Modena
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Offline Top Dogg

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Parliamo di GDR (quello vero)
« Risposta #34 il: 13 Set 2007, 19:15 »
Io mi diletto con questo




è parlando di tolkien gioco anche a questo La terza era

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Offline Daimon

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« Risposta #35 il: 13 Set 2007, 20:51 »
Gagliardo, quello si che mi piacque gia' all'epoca, un sistema magico
serissimo e maturo, e l'inarrivabile cupezza dell'ambientazione
moorkockiana e il sistema chaosium che non mi e' mai dispiaciuto,
mai amato alla follia ma nemmeno dispiaciuto.
Dovessi riprendere a giocare seriamente a un gdr fantasy
sarebbe sicuramente questo.

Ora ne ho due copie  pure di questi, uno mi e' uscito allegato alla
rivista GMM.
A chi interessa sto mese esce quel gdr sui manga, che non mi son
mai coperto.
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Offline sword_and_shadow

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« Risposta #36 il: 04 Ott 2007, 19:19 »
Dopo anni di blackout voglio tornare a giocare!

Offline Daimon

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« Risposta #37 il: 04 Ott 2007, 20:20 »
Ehhi giovani di oggi sempre appresso ai videogiochi, a puttane, o a far
finta di studiare non hanno piu' tempo per questo sano passatempo.

Io sono riuscito dopo mesi di convincimento a far passare il gruppo di girsa
a Lex Arcana.
Finalmente dop mesi di :
"mi sparo infravisione, mi sparo volare, mi sparo invisibile"

Anche se gia li vedo dubbiosi sul fatto che non ci siano palle di fuoco.
Se mi rovinano lex arcana pero' li mollo.

Approposito rinnovo anche qua la mia richiesta, chiunque venda lex arcana
io lo compro.
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Offline Daimon

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Parliamo di GDR (quello vero)
« Risposta #38 il: 18 Nov 2007, 13:51 »
uppo per comunicare l'uscita di un prezioso gdr, tutto italiano.
La seconda edizione di Sine Requie: anno XIII

6 giugno 1944, durante lo sbarco in normandia i morti han deciso
di rialzarsi e angariare quel che restava dell'umanita'
Il manuale in questa edizione si riferisce a 13 anni dopo quest'evento.

Fra territori devastati dai Morti, fra il IV Reich in germania (eh  no
non hanno piu' perso), e la teocrazia papale nella ex italia
ora nomata Sanctum Imperium (con tanto di inquisitori con la motosega
requiem)

Bell'edizione, bel manuale.
Interessantissimo  il sistema di gioco, che usa i Tarocchi, arcani maggiori e
minori (si possono usare anche le carte da poker per questi ultimi).
E un bel sistema che chiameremmo "diceless" se ci fossero i dadi,
con l'unico utilizzo degli Arcani Maggiori, per rendere il gioco molto narrativo.

Insomma per i rari cultori di gdr che si annidano nei forum
di vg: compratevelo.
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Offline Gatsu

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Parliamo di GDR (quello vero)
« Risposta #39 il: 18 Nov 2007, 15:38 »
Il gdr finale per me: Nobilis. Vi avviso che è per giocatori e master esperti, estremamente dotati dal punto di vista immaginifico e recitativo. Il perchè è presto detto: Nobilis è basato in maniera non ufficiale su Sandman. Incollo dal blog:

---

A Game Of Powers
These days I'm reading Nobilis, a really impressive roleplay game directly inspired by Sandman. I know it's a bit OT, but if you are looking for something better than usual roleplay games and you're sick to death of Vampire, please, take a look to this great game. It's probably the best I've read since Kult came out.
From Wikipedia, a good description of the amazing setting:



"Nobilis draws on many sources, including Christianity and Norse mythology, but adds numerous unique details to its setting. Though the everyday world in the game appears much like our own, it is actually only the Prosaic Earth, a lie that the world told to itself in a desperate attempt to explain suffering, and a rationalized delusion which conceals the true reality that would plunge most mortals into madness: the Mythic Earth, an animistic world where everything has its own sentient spirit. In the Mythic, the earth is really flat, and hangs somewhere among the vast boughs of the "world-tree," Yggdrasil. Countless worlds dot the branches of this world-tree, but at the top is Heaven, which is inaccessible to all but the angels (only one human soul in a billion is not turned away) and is the source of all beauty. Beneath the earth, in the roots of Yggdrasil, is Hell, the source of all corruption. Around Yggdrasil, except above heaven (where it is open to the stars), is a mystical impenetrable curtain of blue flames known as the Weirding Wall.

Every class of objects and every concept is represented by a being of god-like power known as an Imperator. Each Imperator may govern from one to several of these Estates, and has effectively limitless control over them. The Imperators are engaged in a deadly struggle with the Excrucians, terrible beings from outside the Weirding Wall who wish to destroy reality; this struggle is known as the Valde Bellum. This war keeps Imperators busy in the Spirit World, so in order to maintain their affairs on Earth and in the other worlds they invest a shard of their soul in a human (or occasionally another animal or object), creating a Nobilis. Each Nobilis represents one of the Imperator's Estates; the group of Nobilis this forms, known as a Familia Caelestis, is typically loyal, both to each other and their Imperator.

The Imperator Lord Entropy oversees the actions of the Nobilis and enforces the Code Fidelitatis, the five laws he has established for them, in his Locust Court. The most notable and notorious of these, and the one most often broken, is the Windflower Law which states that no Noble is allowed to love another being. Ironically, Nobilis can turn other humans into Anchors, whose every action they can control, but in order to do this they must first love or hate the person.

To protect their physical forms from the ravages of the Valde Bellum, Imperators take a part of reality and partition it off into a self-contained, unique world which can take any form. This world, called a Chancel, both houses their physical bodies and is a spiritual reflection of it. Much like in the myth of the Fisher King, if the Imperator suffers, so does their Chancel.

Flowers have great significance to the Nobilis and their Imperators; earthly flowers are reflections of their heavenly counterparts and each has a meaning. For example, the gamemaster is known as the Hollyhock God because, in the world of Nobilis, hollyhocks represent vanity and ambition. This is because, according to the in-game story, the angels used flowers as a tool to control and direct the brunt of their powers when they created Reality. Each Nobilis and Imperator has a flower that represents them, and flowers are often used in their magical rites."

For the whole article:
http://en.wikipedia.org/wiki/Nobilis

And, remember, the manual is FUCKING nice. Hard covered, weird size, excellent quality of graphics and drawings, amazing text. It even won the Best Graphic Presentation Book Format Product 2002. Check it out!

Offline Gatsu

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« Risposta #40 il: 18 Nov 2007, 15:40 »
Citazione da: "Daimon"
uppo per comunicare l'uscita di un prezioso gdr, tutto italiano.
La seconda edizione di Sine Requie: anno XIII


Lol, lo sai che nel modulo di avventure che è uscito (Urla dal Silenzio) ce ne è anche una mia? Sul Soviet, ovviamente.

Comunque, non ho avuto ancora modo di vedere la nuova edizione, in cosa differisce con la vecchia a livello di ambientazione?

Offline Luv3Kar

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« Risposta #41 il: 18 Nov 2007, 16:50 »
La settimana scorsa ho iniziato Cani nella Vigna, un GdR ambientato nello Utah di inizio '800. I giocatori impersonano i cani da guardia del signore all'interno della comunità mormone del periodo. I "cani" sono delle specie di Giudici Dredd che riuniscono in sé poteri giudiziari, politici e religiosi. Devono vegliare sui villaggi della propria comunità onde evitare che il peccato prenda il sopravvento sulla moralità, fatto che provocherebbe l'invasione dei demoni.
I cani possono sposare, battezzare, nominare i capi villaggio, e in generale fare tutto quello che ritengono necessario al fine di perseguire il bene collettivo della comunità.
Prima di giocare il master ci ha descritto a grandi linee la società, i costumi e la moralità del tempo. Il gioco è stato scritto da un ex mormone e, per quanto "spettacolarizzato" e pieno di licenze, è fondamentalmente fedele alla cultura mormonica del periodo.

Questo, per chi non l'avesse capito, è il gioco di Daimon.

Il manuale è stupendo: un libretto avvolto da pelle scamosciata, che si chiude con un laccetto, come fosse un breviario. Sulla pelle è inciso il simbolo dell'albero della vita, la divinità mormonica.

Il sistema di gioco è particolare, quasi sociologico. Si basa sul concetto di conflitto. Ogni difficoltà o prova da superare viene considerata, appunto, uno scontro. Questi possono essere non-fisici (discussioni, confronti), fisici, lotte o scontri ad arma da fuoco. Ognuno tira un certo numero di dadi, poi bisogna fare delle puntate contro il proprio avversario. Quando uno dei due finisce i dadi da puntare, può abbandonare la contesa oppure rilanciare, passando alla categoria di conflitto successiva (dal discutere allo strattonare, per esempio, quindi dal non-fisico al fisico). A quel punto aggiunge i dadi derivanti dalla sua abilità in quel tipo di conflitto. Si può continuare fino allo scontro a fuoco, se nessuno dei due cede e si rilancia fino a quel punto.
In generale, cmq, si tratta di un gioco narrativo, dove il master ricorre ai dadi solo quando il giocatore fa qualcosa che a lui non va bene, perché lo trova poco coerente col personaggio o con la storia. Diciamo che il master dovrebbe essere più un incanalatore che non un oppositore, e il suo scopo è quello di costruire assieme ai pg una storia avvincente.

Offline Daimon

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« Risposta #42 il: 18 Nov 2007, 17:07 »
Eh luv io quel gioco lo stavo comprando, e sicuramente lo comprero'
gia solo dopo aver visto  la copertina e il nome.
Benche' non mi entusiasmi quasi nulla che sia ambientata in usa fuori
dal rodhe island e dopo o prima del  1890...

A comprare lo compro, ma non so se si trova il tempo.

Gagliardo Gatsu, allora esiste gente che gioca ancora pure qua.
Boh sono arrivato a meta del manuale, mi e' arrivato ieri, c'e' poca poca
ambientazione, piu' che altro e' dedicato alle meccaniche che mi
sembrano molto meglio e ampiamente trattate.

Esteticamente il volume eì proprio bello pero', non come quelle
robe spillettate della rose&poison. Con tutto il rispetto.
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Offline Top Dogg

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« Risposta #43 il: 18 Nov 2007, 18:23 »
Consiglio anche questo Gdr se vi piace l'ambientazione western :D

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Offline Gatsu

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« Risposta #44 il: 18 Nov 2007, 19:35 »
Citazione da: "Top Dogg"
Consiglio anche questo Gdr se vi piace l'ambientazione western :D



Deadlands aveva un sistema di combattimento basato sul poker. C'ho giocato solo un paio di volte ma me lo ricordo fantastico. Poi hanno fatto anche la versioen d20, che come al solito rovina tutto.