Autore Topic: Parliamo di GDR (quello vero)  (Letto 33869 volte)

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Offline Daimon

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Parliamo di GDR (quello vero)
« Risposta #15 il: 21 Nov 2006, 14:26 »
A jo dever cazzo da lui si che me lo farei fare l'autografo.
Anche sui pessimi romanzi di lupo solitario.

Io ricordavo avesse problemi di salute molto gravi, non e' piu riuscito
a farsi pubblicare gliu ultimi librogame?
Facciamo una colletta!

Ah sentii che a lucca in quell'occasione ci gioco anche al
gdr di luposolitario.

Comunque si ora lo cerco uno sguardo nel buio, magari qualche
simpatico lo ha almeno pdeffato (meglio di niente).

Sto rigiocando luposolitario sul pdf (gli originali sono in uno scatolo sacro)
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Offline Jena_Plisskin

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Parliamo di GDR (quello vero)
« Risposta #16 il: 21 Nov 2006, 20:20 »
Beh pure io sapevo del suo "stare male", è evidente che ha superato la malattia e anzi mi è sembrato in gran forma..! La cosa mi ha fatto molto piacere.
I romanzi beh.. non sono il massimo  ma li apprezzo ugualmente per tutto quello che rappresentano e per la storia che rimane quella, seppur con qualche variazione :)
Intanto ti posso dire che sta lavorando ad un gioco per pc (che poi verrà portato su console in seguito), single player.. non ho ben capito se sarà una sorta di action rpg.. e se avrà il multi (comunque la data d'uscita è un "inizio 2008"). Il gioco inizierà nel monastero, ci sarà qualche cambiamento a livello di storia infatti lupo silenzioso non si salverà per miracolo perchè mandato a raccogliere legna per punizione, bensì combatterà da subito all'interno del monastero..
Inoltre nel Regno Unito verranno ristampati in una nuova edizione i 28 volumi dei librigame di Lupo Solitario, per l'Italia nisba dato che i diritti sono ancora della e.l.
- Chiamami Jena - Più le cose cambiano, più restano le stesse...
http://www.yoshiblog.com / si cercano collaboratori!

Offline Alle

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Parliamo di GDR (quello vero)
« Risposta #17 il: 21 Nov 2006, 22:39 »
che figo il videogame di lupo solitario... psicolaser per tutti!
Potrebbe essere il gioco che mi convince a prendere una console nuove, il Maestro Ramas è sempre stato uno dei miei miti (dopo Pip ed Excalibur Junior)
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Offline Daimon

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« Risposta #18 il: 21 Nov 2006, 23:44 »
Si ho visto su vikipedia inglese che dever ha gia collaborato
a vari "gioconi" tra l'altro.
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Offline Prikaz 227

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« Risposta #19 il: 05 Dic 2006, 14:30 »
Citazione da: "Daimon"

Quando ero ragazzino  prima di sapere cosa fosse un gdr
adoravo i libri game, sempre della E l edizioni, lo vidi pubblicizzato e mi
innamorai delle potenzialita' di quel tipo di gioco.


Magari ti puo' interessare la notizia:

http://www.gamesindustry.biz/content_page.php?aid=21532
Ne Shagu Nazad!

Offline Daimon

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« Risposta #20 il: 05 Dic 2006, 14:48 »
Be si io son sempre cauto ad esaltarmi.
Si spsera sempre che non escano con robe mediocri.

Tipo la ccp (quella di eve online il morpg piu bello e entusiasmante
della storia che voi tutti snobbate) si e' fusa con la white wolf.

Non l'avrei mai detto.

Ora non si sa magari uscira un morpg sul mondo di tenebra.
E speriamo anche in quel caso che non sia una merda.
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Offline MrSpritz

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« Risposta #21 il: 13 Set 2007, 13:09 »
Vai Daimon, metti il link e non continui la discussione, allora volevate proprio rompere il cazzo!

Offline Kintor

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« Risposta #22 il: 13 Set 2007, 13:39 »
Dungeons&Dragons. Tutto il resto "scompare", come tutta la letteratura fantasy al cospetto del capolavoro tolkeniano.
PSN: Kintor-ITA

Offline Alle

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« Risposta #23 il: 13 Set 2007, 13:50 »
D&D ha il grave difetto di essere palloso ai livelli bassi (uno starnuto di ammazza), bello ai livelli medi (diciamo 5-12) e di nuovo palloso ai livelli più alti (con le magie di alto livello, che avventure ti inventi? Tra teleport, forma eterea, sfere di cristallo etc non riesci a fare nulla se non mettere creature immuni a tutto. E che palle).

Da quanto ho letto molte di queste cose le elemineranno nella quarta edizione (così come il risucchio di livelli e le magie a morte istantanea... era ora!).

Con il mio gruppetto di scannavitelli ci siamo dati per un periodo a Cthulhu. Bello, peccato che i personaggi non ti possano durare più di 3 avventure. Basta non affezionarsi al pg cmq.
Ora abbiamo cominciato con Vampiri: Secoli Bui, ambientazione 1202 quarta crociata. Il classico Masquerade non mi era piaciuto particolarmente, alla fine i personaggi erano ridotti a checche isteriche sempre intente a fare tragattini e dispetti.

Cmq massima solidarietà a Daimon. Giocavo anche io parecchi anni fa con un gruppetto così, ma dopo pochi mesi ci ho dato a mucchio. Era più la rottura di balle che il divertimento...
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Offline Daimon

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« Risposta #24 il: 13 Set 2007, 14:20 »
Citazione da: "MrSpritz"
Vai Daimon, metti il link e non continui la discussione, allora volevate proprio rompere il cazzo!


EH ma io ero stato l'ultimo a postare che altro dovevo dire?
Era per chi volesse replicare.
Ho terminato dicendo che il problema fondamentale e' la gente,
come dimostrato da Skywing che riescono a giocare a d&d
senza px.

Certo io sono per altri regolamenti che facilitano questo stile di gioco.
In genere a 30anni suonati mi sembra ridicolo farmi ancora
i pipponi con la fantasy, quindi preferisco altre ambientazioni;
che non so perche' spingono anche piu' al diceless, forse per loro
stessa conformazione, o perche chi le gioca e' piu' anziano in media.

L'importante e' comunque il gruppo.
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Offline Alle

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« Risposta #25 il: 13 Set 2007, 14:29 »
Citazione da: "Daimon"
quindi preferisco altre ambientazioni;
che non so perche' spingono anche piu' al diceless, forse per loro
stessa conformazione, o perche chi le gioca e' piu' anziano in media.


sta storia del diceless mi sembra un po' una mezza chimera. Anche vampiri è sempre stato spacciato come un sistema "tendente al diceless" e invece alla fine si è sempre lì a guardare il pallino in più nella tale disciplina etc etc.
Secondo me se uno non vuole usare i dadi va a fare un corso di teatro e si aggrega ad una compagnia popolare
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« Risposta #26 il: 13 Set 2007, 14:31 »
Citazione da: "Alle"
D&D ha il grave difetto di essere palloso ai livelli bassi (uno starnuto di ammazza), bello ai livelli medi (diciamo 5-12) e di nuovo palloso ai livelli più alti (con le magie di alto livello, che avventure ti inventi? Tra teleport, forma eterea, sfere di cristallo etc non riesci a fare nulla se non mettere creature immuni a tutto. E che palle).

Da quanto ho letto molte di queste cose le elemineranno nella quarta edizione (così come il risucchio di livelli e le magie a morte istantanea... era ora!).

Con il mio gruppetto di scannavitelli ci siamo dati per un periodo a Cthulhu. Bello, peccato che i personaggi non ti possano durare più di 3 avventure. Basta non affezionarsi al pg cmq.
Ora abbiamo cominciato con Vampiri: Secoli Bui, ambientazione 1202 quarta crociata. Il classico Masquerade non mi era piaciuto particolarmente, alla fine i personaggi erano ridotti a checche isteriche sempre intente a fare tragattini e dispetti.

Cmq massima solidarietà a Daimon. Giocavo anche io parecchi anni fa con un gruppetto così, ma dopo pochi mesi ci ho dato a mucchio. Era più la rottura di balle che il divertimento...


D&d ha il difetto, come tantissimi sistemi di perdersi nelle meccaniche.
Per questo mi stimola molto l'italianissimo e, relativamente nuovo,
sine requie, oltre all'ambientazione meravigliosa (dopoguerra
dove si risvegliano i morti) il sistema e' molto agile, e non usa
dadi, ma il mazzo dei tarocchi.

Su vampiri concordo per la preferenza , ho sempre amato secoli bui (ho
due copie dei manuali italiani) so che era uscita in inglese anche un altra
edizione  attorno al 2001 poi la white wolf ha abbandonato il "vecchio"
mondo di tenebra per crearne uno che non mi esalta affatto.

I secoli bui son molto piu' ganzi, perche' oltre a richiede un maggior
sforzo, sei piu immune all'estetica goth da locale goth, con tristi goth.
Il mondo e' piu' affascinante e sembra una pacchia per i succhiatori
di sangue, sembra.

Per la durata dei pg, pure quello secondo me e' un retaggio della
gioventu', in gioventu volevo pg che duravano 5 anni reali,
quando in realta' l'attenzione dovrebbe andare principalmente alla "storia";
meglio una storia di 5 avventure gagliarda e conchiusa, che
un susseguirsi di campagne con lo stesso pg, puo' essere piu' appagante
ed epica la prima.
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« Risposta #27 il: 13 Set 2007, 14:38 »
Citazione da: "Alle"
Citazione da: "Daimon"
quindi preferisco altre ambientazioni;
che non so perche' spingono anche piu' al diceless, forse per loro
stessa conformazione, o perche chi le gioca e' piu' anziano in media.


sta storia del diceless mi sembra un po' una mezza chimera. Anche vampiri è sempre stato spacciato come un sistema "tendente al diceless" e invece alla fine si è sempre lì a guardare il pallino in più nella tale disciplina etc etc.
Secondo me se uno non vuole usare i dadi va a fare un corso di teatro e si aggrega ad una compagnia popolare


Ma io non ho mai giocato veramente diceless, e non credo nemmeno
sia il caso di giocarlo a tavolo, infatti mi interessa un "orientamento
diceless", e i pallini sono un buon sistema, per no star sempre
la con la tabella, chiaramente si torna al punto di partenza, se
un gruppo ci sta si puo' fare con qualsiasi sistema.

Per dire a kult in una delle ultime avventure, mi ricordo che il mio
pg prete si e' salvato dagli effetti di un luogo, che nemmeno ora
so bene da cosa fossero causati, solo perche' mi son messo a pregare,
e' fuori di sistema, ma rende e va premiato.
In sine requie c'e' un sistema solo arcani  maggiori, quindi solo quelli
con i disegni insomma, (la papessa, l'imperatore) tutto a interpretazione,
molto intrigante.
Poi  ci sono tante mezze vie, quello che non tollero e' tirare un
cazzo di dado ogni 5 minuti.

Nel girsa con quel gruppo ho dovuto tirare un dato su percezione
per capire che su una scala a chiocciola una palla gigante di pietra
mi stava rotolando alle spalle.
Ovviamente ho fallito e l'ho presa in pieno.

Eddai, e insomma!
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Offline Luv3Kar

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« Risposta #28 il: 13 Set 2007, 14:43 »
Citazione da: "Alle"


sta storia del diceless mi sembra un po' una mezza chimera. Anche vampiri è sempre stato spacciato come un sistema "tendente al diceless" e invece alla fine si è sempre lì a guardare il pallino in più nella tale disciplina etc etc.
Secondo me se uno non vuole usare i dadi va a fare un corso di teatro e si aggrega ad una compagnia popolare


Oppure gioca ad On Stage. :)

Comunque l'invasività dei dadi dipende non solo dal modello di gioco, ma anche dal master e da come si gioca. Per convincere o aggirare non c'è bisogno di tirare sempre un dado: lo si recita. Poi giudica il master, e se è in dubbio si tira.

Io ho finito da poco una campagna molto bella giocata con le regole di Feng Shui. Si svolgeva in Svezia (Stoccolma, Jonkoping, Nordkoping, ma anche il resto della Scandinavia) abbracciando un arco di 30 anni, ed era ispirata a 20th Century Boys, con molte indagini ed elementi fantastico-fantascientifici (esperimenti su bambini, golpe in Svezia, virus che mettono in ginocchio tutta Europa e USA, il Re di Svezia golpista che domina un mondo in rovina... un po' un minestrone detto così, ma era fatta bene).

Offline Alle

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« Risposta #29 il: 13 Set 2007, 16:12 »
Citazione da: "Daimon"

Nel girsa con quel gruppo ho dovuto tirare un dato su percezione
per capire che su una scala a chiocciola una palla gigante di pietra
mi stava rotolando alle spalle.
Ovviamente ho fallito e l'ho presa in pieno.

Eddai, e insomma!


va beh ma qui non è colpa del sistema di regole, è il master che non fa un chilo...
Poi è vero che il girsa ha meccaniche complesse (te credo, discende dirattamente dal Rolemaster), ma l'abuso e l'interpretazione forzata delle regole lo si può sempre fare.
Come giustamente dicevi, il problema è il gruppo non il sistema di regole: se il master ti fa tirare i dadi anche per allacciarti le scarpe ovviamente ti scende la catena. Tu però dovresti protestare in ste situazioni, cerca di levare qualche brutta abitudine al master. O fallo tu per qualche volta.

Cambiando leggermente argomento: il discorso della "complessità" delle regole per me regge fino ad un certo punto. Uno si fa in word le sue belle tabelle riassuntive, il master si incarica di imparare per bene le meccaniche e via che si va. Alla fine non è niete di trascendentale e se uno non ha voglia di sbattersi un'oretta per prepararsi al gioco, beh... cambia gioco.

Citazione

Per convincere o aggirare non c'è bisogno di tirare sempre un dado: lo si recita. Poi giudica il master, e se è in dubbio si tira.


Certo, però così una certa parte del gioco di ruolo fa a farsi friggere perchè uno alla fine si trova sempre a interpretare sè stesso: se io non sono bravo a raccontare balle non potrò mai fare un truffatore. Piuttosto il master dovrebbe spronare a non farmi dire "lo convinco che è vero" ma farmi sforzare di inventare qualche argomento un minimo convincete. Poi l'abilità dell'alter ego farà il resto (magari con malus e bonus adatti, questo mi spingerebbe ad impegnarmi ad inventare qualcosa di plausibile).
Se uno è un po' abbandonato a sè stesso con un "o mi dice una balla detta bene o ciccia" può capitare che si riduca a fare il guerriero cerebroleso :)
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