Autore Topic: Il fumetto che sto leggendo  (Letto 52906 volte)

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Offline Grendel

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Il fumetto che sto leggendo
« il: 12 Nov 2006, 01:21 »
Chiariamo subito:
in questo topic si parla di tutto il fumetto che non sia manga giapponese (per estensione allargherei a tutti i manwha o comunque fumetto orientale) o comics americani.
Per questi due argomenti rimando ai seguenti, ormai conosciuti topic:
Il manga che sto leggendo
I comics che sto leggendo.

Fermo restando che possono essere usati anche topic più specifici, in questo modo completiamo la copertura del mezzo ed evitiamo che si parli di fumetti in generale nel topic dei comics americani.

Qui quindi troveranno spazio discussioni e segnalazioni su Bonelli, Disney, fumetto d'autore italiano, europeo, o internazionale.
C-ya.

Offline Grendel

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Il fumetto che sto leggendo
« Risposta #1 il: 12 Nov 2006, 01:24 »
Parto io, riprendendo i due argomenti in auge in questo periodo sul forum:

1) l'uscita di Blankets per la serie "Graphic Novel" con Repubblica/L'Espresso, dopo l'ottima prima uscita dedicata al capolavoro di SPiegelman, Maus.

2) l'uscita del primo numero dell'ennesima ristampa di Dylan Dog, che stavolta raccoglierà bimestralmente tre numeri alla volta della storica serie, per 5,5 euro ad uscita. Nome: Dylan Dog Granderistampa.
C-ya.

Offline Luv3Kar

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Il fumetto che sto leggendo
« Risposta #2 il: 12 Nov 2006, 02:39 »
Allora posso contribuire anche io.

Le uniche serie che seguo sono la ristampa di Ken Parker di Berardi e Milazzo (edita da Panini, ormai finita) e Julia di Berardi, edita da Bonelli.

Ken Parker è strepitoso. Usando il genere western come contenitore riesce a spaziare tra diversi generi, dalla spy story al racconto politico o drammatico. È una serie nata del 77 e si vede, perché le tematiche sociali e politiche sono presenti in più aspetti. Per questo può risultare a tratti un po' pedante, ma ammiro comunque l'abilità di Berardi nel creare personaggi di contorno davvero memorabili, così come la sua abilità di montaggio, visto che la serie è ricca di moltissime trovate tecniche all'avanguardia per il periodo (stacchi con raccordi basati su immagini o suoni, la rinuncia alla didascalia, etc). Davvero molto bello, anche perché a differenza di comics e manga questa serie la sento molto più vicina a me, al mio mondo e alle problematiche attuali, eppure così esotica grazie alla perfetta e suggestiva riproduzione della frontiera americana di fine XIX secolo, uno degli spazio-tempo pù affascinanti, e forse un punto di svolta per la storia contemporanea.

Julia invece è un'opera più di genere. Narra le vicende di una criminiloga che collabora con la polizia di Garden City, una specie di Boston parallela. Sono spy story piuttosto convenzionali ma ben costruite, che dimostrano ancora una volta l'abilità di Berardi nella creazione dei personaggi e di storie solide.
Anche in questo caso la ricreazione dell'America contemporanea si mischia con quella dell'Italia, per cui l'ambientazione è uno strano ibrido tra il nostro Paese e gli USA. Comunque è un'ottima serie, sicuramente molto piacevole, anche se non raggiunge le vette di intensità di Ken Parker.

Offline EGO

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Il fumetto che sto leggendo
« Risposta #3 il: 12 Nov 2006, 03:54 »
Be', io sono fondamentalmente disneyano, dilandoghiano e peanutsiano. Il resto è manga, più Lupo Alberto.

Disney, ancora oggi, significa Italia. Le uniche storie internazionali che mi possono interessare sono quelle di Zio Paperone scritte e disegnate da Carl Barks e Don Rosa, gli altri saranno pure artisti, ma a me non piacciono; in effetti la rivista Zio Paperone ha senso di essere acquistata solo quando ci sono storie di Barks o Rosa, cosa ormai sempre più rara. Se devo leggere una storiella Disney da due soldi mi prendo il Topolino dalla buca delle lettere e me lo leggo, visto che negli ultimi tempi Casty ha riportato su Topolino delle ottime sceneggiature. Peccato che ormai, nonostante la quantità di storie sia un altro mondo rispetto agli abissi toccati negli anni Novanta (in cui c'erano tre storie per numero), la quantità lasci a desiderare. Purtroppo Topolino è diventato il regno del politically correct, sono secoli che non vedo lo Zione tentare il suicidio, e per attirare i bambini decerebrati si fanno sempre più storie con Ciccio e altri personaggi che dovrebbero restare relegati al ruolo di spalle perenni. A parte qualche rara storia di gran valore, è quasi tutto uguale, ma all'estero non se la passano meglio. E noi continuiamo ad avere i migliori disegnatori.
Resta il fatto che io sono un grandissimo appassionato della Disney italiana degli anni passati, nel periodo che va dalla metà degli anni Cinquanta fino all'inizio dei Novanta, un periodo dorato che ha creato storie e dato lavoro ad artisti straordinari, specialmente Romano Scarpa, per me il miglior sceneggiatore e uno dei tre migliori disegnatori Disney italiani di tutti i tempi (gli altri due sono Carpi e Cavazzano). Ho letto migliaia di storie, molte delle quali un numero sufficiente di volte da potermele ricordare da una singola pagina. Dei disegnatori classici posso riconoscere il tratto da una sola vignetta. E la cosa bella è che ne ho ancora tantissime che non ho mai letto.

Dylan Dog lo adoro. Continuo a seguire la Collezione Book cartonata (che ha appena ripubblicato la meravigliosa Tre per zero, forse la miglior storia di DD ever), la serie regolare ho smesso di seguirla tranne che per l'appena uscita bilogia del ventennale, non male ma la seconda puntata è deludente visto il preludio della prima. Shame. L'indagatore dell'incubo comunque continua ad offrire parecchie storie di qualità, i testi non sono il massimo ma le sceneggiature sono spesso ottime.

Peanuts è forse il fumetto della mia vita. Per me è un capolavoro immortale, unico e irripetibile. Chi non lo apprezza, chi non ne coglie le sfumature, l'ironia, il significato, perde decisamente qualcosa che rende la vita degna di essere vissuta. Snoopy è uno degli unici due idoli che ho e che venero, e indubbiamente è il personaggio che più mi somiglia in tutta la produzione cartacea che ho letto.


Kudos to Grendel per un topic che avrei aperto io qualche settimana fa, se ne avessi avuto voglia :wink:

Offline Jena_Plisskin

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Il fumetto che sto leggendo
« Risposta #4 il: 12 Nov 2006, 11:06 »
Ottimo Grendel!
Beh i fumetti che leggo al momento sono solo Demian e Dylan Dog (sporadicamente), dopo la conclusione dell'ottimo Brad Barron.. Ma in passato non ho mai disdegnato Nathan Never, Martyin Mystere e Magico Vento..
- Chiamami Jena - Più le cose cambiano, più restano le stesse...
http://www.yoshiblog.com / si cercano collaboratori!

Offline Grendel

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« Risposta #5 il: 12 Nov 2006, 12:29 »
Citazione da: "EGO"
Peanuts è forse il fumetto della mia vita. Per me è un capolavoro immortale, unico e irripetibile. Chi non lo apprezza, chi non ne coglie le sfumature, l'ironia, il significato, perde decisamente qualcosa che rende la vita degna di essere vissuta. Snoopy è uno degli unici due idoli che ho e che venero, e indubbiamente è il personaggio che più mi somiglia in tutta la produzione cartacea che ho letto.

A proposito dei Peanuts...chi ha seguito la recente edizione lussuosa di Panini e sa darmene un giudizio?
Sarei interessato all'acquisto, se ne valesse la pena.
C-ya.

Offline Alle

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Il fumetto che sto leggendo
« Risposta #6 il: 13 Nov 2006, 09:48 »
Citazione da: "Grendel"

A proposito dei Peanuts...chi ha seguito la recente edizione lussuosa di Panini e sa darmene un giudizio?


Shape mi pare.

Ho preso il malloppo ristamposo di DD.
La prima vignetta dove entra in scena Groucho è sempre mitica  :)
Per il resto attendo l'uscita di Gea, anche se essendo semestrale non mi ricordo mai una mazza del numero prima.
In tigella veritas

Offline Shape

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« Risposta #7 il: 13 Nov 2006, 11:11 »
Citazione da: "Grendel"
A proposito dei Peanuts...chi ha seguito la recente edizione lussuosa di Panini e sa darmene un giudizio?
Sarei interessato all'acquisto, se ne valesse la pena.

E' la migliore edizione dei Peanuts attualmente in commercio. L'edizione è semestrale, i volumi costano 25 euro ciascuno, e ne sono previste 24 uscite, che copriranno tutte (nessuna esclusa) le strisce di Schultz, anche quelle domenicali.
Le strisce sono stampate rigorosamente in ordine cronologico.

Il formato è basso e largo: questo permette di stampare le strisce così come sono state create dall'Autore, quindi non sono spezzate.
La traduzione (meglio forse usare la parola "adattamento") è quella classica italiana (non so se ci siano state revisioni), che è stata da sempre curatissima ed ha ricevuto notevoli complimenti anche da Umberto Eco.

Riguardo alla qualità della materia prima, siamo ad altissimo livello: la carta è spessa il giusto, l'edizione è cartonata (con sovra-coperta) e la rilegatura è in-folio.

In ogni volume sono inoltre presenti delle introduzioni, che non sono altro che approfondimenti critici sul tema Peanuts o sulla vita di Schultz, e finora sono state molto interessanti.

L'acquisto è assolutamente consigliato: un amante dell'arte dei fumetti non può prescindere dal possedere (e dall'aver letto) tutte le vicende dei nostri simpatici, piccoli grandi amici.

Offline Grendel

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« Risposta #8 il: 13 Nov 2006, 11:27 »
Grazie mille per le info!

Ora la questione è mettere da parte i soldi... :lol:
C-ya.

Offline EGO

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« Risposta #9 il: 13 Nov 2006, 14:07 »
Citazione da: "Shape"
Citazione da: "Grendel"
A proposito dei Peanuts...chi ha seguito la recente edizione lussuosa di Panini e sa darmene un giudizio?
Sarei interessato all'acquisto, se ne valesse la pena.


La traduzione (meglio forse usare la parola "adattamento") è quella classica italiana (non so se ci siano state revisioni), che è stata da sempre curatissima ed ha ricevuto notevoli complimenti anche da Umberto Eco.


In realtà, su questo non sono del tutto convinto. Capiamoci: io leggo i Peanuts da così tanti anni che non so nemmeno io quando ho cominciato. E, fino a oggi, le traduzioni che avevo letto erano sempre state le stesse, cioè quelle fatte nel corso degli anni, da quando l'opera di Schulz arrivò da noi, nei Cinquanta/Sessanta. Negli ultimi anni, invece, hanno cominciato a comparire delle ritraduzioni: se ne possono vedere degli esempi sui volumi dei Peanuts comparsi nei Classici del Fumetto di Repubblica, per esempio. Ed è ovvio che, per un habitué, stonano un po'.

Il fatto è che le traduzioni/adattamenti originali erano nothing short of genius: brillanti, perfette, spiritosissime, sempre azzeccate, straordinariamente azzeccate anzi, col risultato che già solo il linguaggio faceva ridere (lo zamboni, il grande cocomero, il pane degli angeli ricoperto di glassa, l'orzata, Ciccio, la ragazzina stinfia, Joe Falchetto che va al circolo a lumare le pupe). L'edizione Panini invece ha scelto di ritradurre tutto il possibile, con scelte non infelici, ma, fidatevi di me, qualche volta clamorosamente toppate, e qualche volta semplicemente meno brillanti di quelle classiche. Negli ultimi volumi ne ho beccati diversi esempi: in passato Linus, davanti alla lavatrice, diceva "Veglia di tormento," una traduzione secondo me eccezionale; così come quando diceva a Charlie Brown che voleva essere suo amico perché per fare amicizie voleva cominciare dalla gavetta :lol: Ecco, tutto questo nella nuova edizione non c'è. Inoltre, non sono del tutto felice della resa di "Good grief" con "Santa miseria"; in passato si lasciava l'inglese e lo si spiegava con un glossario, scelta secondo me azzeccata.

Quindi, giudizio EGhico: mi passerò questi 10 anni che ancora rimangono comprando The Complete Peanuts ogni sei mesi, perché si tratta comunque di un'opera completa e cronologica, che include anche le tavole domenicali, solitamente neglette dai vari volumi; ma mi tengo stretto ogni altro materiale dei Peanuts che possiedo. L'edizione Complete mi serve appunto per completare, ma non può sostituire quello che ho amato finora. E non è escluso che, dindi permettendo, me ne procuri anche l'edizione americana. Ho già detto che Peanuts è forse il fumetto della mia vita? :D

Ne vale la pena? Sì :wink:

Offline Zel

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Il fumetto che sto leggendo
« Risposta #10 il: 14 Nov 2006, 15:10 »
con 20 anni di ritardo anche io comincio a leggere Dylan Dog, fumetto che non mi ha mai ispirato, ma visto l' inizio della ristampa segnalata poco piu' sopra mi sono deciso di dargli una possibilita'.

della bonelli ho sempre e solo letto tex, da mio nonno, ho letto gran parte dei primi 200 numeri, la prima edizione... persa ora chissa' dove... :-|

btw di ristampe, mi piacerebbe rileggere tex dall' inizio, c'e' qualche nuova ristampa in arrivo che voi sappiate?
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Offline Nemo

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« Risposta #11 il: 14 Nov 2006, 18:37 »
Citazione da: "Zel"

btw di ristampe, mi piacerebbe rileggere tex dall' inizio, c'e' qualche nuova ristampa in arrivo che voi sappiate?


http://www.sergiobonellieditore.it/auto/ristalbo?persdir=tex&tipo_ristampa=edicola

 :wink:

Offline Zel

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« Risposta #12 il: 14 Nov 2006, 18:40 »
no ma intendevo ristampa dal numero 1  :D
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Offline piwi

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« Risposta #13 il: 14 Nov 2006, 21:00 »
Qualcuno ha preso Blankets con la Repubblica?
E' in edizione integrale?
Se si, quanto costa?

L'ed. che c'è in libreria costa un boato, quindi magari...
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Offline rule_z

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« Risposta #14 il: 14 Nov 2006, 21:06 »
Citazione da: "piwi"
Qualcuno ha preso Blankets con la Repubblica?
E' in edizione integrale?
Se si, quanto costa?

L'ed. che c'è in libreria costa un boato, quindi magari...


Preso io, ma devo ancora leggerlo ^ ^
L'unica cosa che posso dirti è che costa 9.90 €