Autore Topic: Il lavoro  (Letto 906739 volte)

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Offline Daimon

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Il lavoro
« Risposta #15 il: 21 Set 2006, 03:33 »
Io insulto ora immantiunente il mio capo. sei un pezzo di merda!
Dannazioen il mio capo sono io.

Beh allora il primo periodo e' uguale.
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Offline HAL9001

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Il lavoro
« Risposta #16 il: 21 Set 2006, 03:51 »
Ciao a tutti, sono un 'programmatore' ossia, come spiegai in altre sedi meno adatte, sono un consulente informatico. In alcune situazioni questa mansione significa avere la capacità di imparare quattro linguaggi di programmazione contemporaneamente e saper progettare database, architetture sotware e hardware, svilupparle, testarle e installarle presso il cliente. E non ultimo andare in giro per le aziende potenziali clienti a pubblicizzare il prodotto. Ci sono quei momenti in cui ti guardi le mani e vedi che ovviamente hai solo dieci dita. Dal riflesso della finestra vedi che c'è una testa sola piantata sulle spalle. E ti chiedi come è possibile che l'ultimo arrivato sia già in grado di fare tutte queste cose. Ma fai spallucce e tiri avanti.
In una situazione normale per fortuna significa lavorare per un cliente. Il quale non capirà mai abbastanza bene quali sono i tuoi limiti, per cui sta a te gestire il tuo tempo e le tue capacià, altrimenti se pensi di poter fare tutto quello che ti chiedono sei nella merda. Lavorare per un cliente, dicevo, comporta che con un pò di fortuna i confini delle tue mansioni sono un pò più circoscritte rispetto allo spaventoso quadro sopra descritto. A volte per proteggere questi confini devi innalzare le Incrollabili Mura di Gerico e innescare una lotta via mail senza quartiere  e senza ostaggi. In quei momenti felici le amicizie che ti eri fatto alla macchinetta del caffè sfumano inesorabilmente in una rivalità senza senso.
Tra qualche anno, se farò carriera e continuerò con questo lavoro, il mio compito più importante sarà quello di imparare a gestire i rapporti di lavoro interpersonali in modo da spingere le risorse verso impossibili livelli di efficienza produttiva. Il che significherà che dovrò fare sempre più straordinari, sapere perfettamente a memoria tutti i processi burocratici nella gestioni dei rapporti interaziendali, e dove possibile inventarne di nuovi e più complessi. Non il mio ideale di lavoro dunque.

A me in questo momento piace più di tutto suonare la chitarra e cantare.
Da grande farò il musicista.
Motokoooooooo!!!!!

Offline Shape

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Il lavoro
« Risposta #17 il: 21 Set 2006, 10:26 »
1c0n, cosa vuoi che ti dica che tu non sappia già? Vi avrò rotto le scatole una marea di volte a causa del mio lavoro... sarai forse masochista? :)

Io sono laureato in ingegneria elettronica e sono consulente aziendale per una multinazionale del settore (del settore consulenza, non elettronico).
Ho iniziato facendo delle attività di Program Management, alquanto noiose svolte da un novellino. Quindi ho chiesto di cambiare settore: sono stato un po' un jolly, facendo un po' da segretario (sic!), un po' da redattore di documentazione di specifiche tecnico/funzionali ne settore delle telecomunicazioni (questo è stato un lavoro abbastanza interessante).
Infine, è da un anno e mezzo che seguo collaudi/test di servizi VoIP per utenza Business: i primi tre mesi sono stati interessanti, poi ho imparato tutto quello che c'è da imparare ed è sopraggiunta la noia.

Queste diverse attività le ho svolte per il Sommo Cliente Italtel/Telecomitalia.

Le cose stanno semplicemente così: il consulente non è più colui che dà consigli, che cerca di risolvere al meglio i problemi del cliente, favorendo il più possibile gli interessi del cliente, che cerca soluzioni nuove per guadagnarsi la stima del cliente ed un nuovo contratto. Nella azienda a cui appartengo, il consulente viene messo a casa del cliente a fare qualcosa. Qualsiasi cosa.
Perché? Perché girano una quantità di mazzette di cui non avete idea: le gare sono ovviamente già decise a priori, basta pagare. Per darvi un'idea delle cifre in ballo, la mia società prende 150.000 euro all'anno per ogni risorsa (che a sua volta paga dai 17.000 ai 60.000 a seconda del livello), quindi è ovvio che, dal suo punto di vista,  un ingegnere può anche lobotomizzarsi facendo lavori assolutamente stupidi e poco gratificanti.

C'è da aggiungere che la attuale classe dirigente si è formata durante gli anni del boom delle società di consulenza, durante i quali tutti, cani e porci, hanno avuto le loro belle promozioni. E quindi ora ci ritroviamo con una serie di persone ingnoranti ed incapaci, a guidarci.
Chi, come me, non gli lecca il culo giorno dopo giorno, non fa carriera.

Proprio in questi giorni ho ricevuto la proposta di trasferirmi in una delle società affiliate alla principale, che si occupa di outsourcing e di lavori di routine, ancora più denigranti di quello che sto facendo ora. Ovvio che perderei molti dei benefit che ho ora. Questa proposta non l'ho ricevuta soltanto io, ma molti colleghi si trovano nelle mie stesse condizioni. Questo perché i grandi capi si sono resi conto che la piramide ideale che avrebbe dovuto racchiudere l'intera struttura aziendale, si sta gonfiando nel mezzo: troppi raccomandati hanno fatto carriera e non c'è più posto per tutti.
Ci hanno assunto promettendoci una carriera veloce. Ora corrono ai ripari.

Ho già completato l'iter dei colloqui con un'altra società di consulenza, sto aspettando che mi richiamino, una volta che hanno stipulato nuovi contratti con i loro clienti. Una via di uscita ce l'ho (almeno così mi è stato assicurato). Ma non sono per niente sicuro che il consulente sia il mestiere che voglio fare.
Forse, tra qualche anno, dopo aver messo qualche soldo da parte, mi do anche io al food&beverage, come eugenio. Che ne possiamo sapere, magari apriamo insieme l'eugenio's shape :P

Sempre che non me ne scappi prima, come sapete :mrgreen:

A proposito di scappare, Ale è un po' titubante... ci pensiamo su...

Offline sardifra

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Il lavoro
« Risposta #18 il: 21 Set 2006, 10:38 »
Citazione da: "Simone S."
Semplicemente che vieni assunto con due categorie in meno ...


In che senso? In meno rispetto a cosa/chi?
....solo chi cade offre la vista edificante di rialzare il capo dal fondale sottostante.....

Offline Alle

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Il lavoro
« Risposta #19 il: 21 Set 2006, 10:47 »
Citazione da: "Shape"
magari apriamo insieme l'eugenio's shape :P


aò, la tigelleria/borlengheria/gnoccofritteria è sempre pronta a partire eh :D
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Offline peppebi

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« Risposta #20 il: 21 Set 2006, 10:47 »
Io faccio il designer, perlopiù disegno a mano libera o uso photoshop. Sto imparando Illustrator e qualche nozione di modellazione 3d la conosco ma devo migliorare tanto. Il mio lavoro mi piace se non fosse che:
-ho un contratto di merda, praticamente il minimo al di sotto del quale sarei operaio (senza nulla togliere alla categoria);
-lo stipendio è basso ed ho un sacco di spese che gli altri non hanno perchè:
-sono l'unico dipendente nato e cresciuto a più di 100 km dall'azienda (850 circa e in direzione sud) e quindi pago affitto (la maggior parte degli "altri" vive con i genitori poichè siamo tutti giovani) e spese varie;
-non condivido la mentalità aziendale che ci vede copiare i prodotti altrui piuttosto che crearne di nuovi (ed avremmo la gente e le potenzialità per farlo);
-non esistono straordinari! se lavoro di più non guadagno nulla di più, se lavoro meno mi viene detratto;
-i miei rapporti sociali finiscono (quasi) al di fuori dell'azienda. Terminato l'oraio d'ufficio pensano tutti ai fatti loro.
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Offline Shape

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Il lavoro
« Risposta #21 il: 21 Set 2006, 11:14 »
Citazione da: "Alle"
Citazione da: "Shape"
magari apriamo insieme l'eugenio's shape :P

aò, la tigelleria/borlengheria/gnoccofritteria è sempre pronta a partire eh :D

Qua parliamo parliamo e non facciamo mai niente.

Mettiamoci seduti e facciamo un piano strategico per aprire sta benedetta attività. :wink:

Offline FreeDom

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Il lavoro
« Risposta #22 il: 21 Set 2006, 11:36 »
Citazione da: "Shape"

Mettiamoci seduti e facciamo un piano strategico per aprire sta benedetta attività. :wink:


quanti soldi avete?  :)
Ho imparato tanto tempo fa a non fare lotta con i maiali. Ti sporchi tutto e, soprattutto, ai maiali piace. G.B. Shaw

Offline Shape

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Il lavoro
« Risposta #23 il: 21 Set 2006, 11:46 »
Citazione da: "FreeDom"
Citazione da: "Shape"

Mettiamoci seduti e facciamo un piano strategico per aprire sta benedetta attività. :wink:

quanti soldi avete?  :)

Pochi :mrgreen:

Puntiamo al prossimo luglio, quando saranno ri-emessi i finanziamenti della Comunità Europea.

Però già farsi un'idea delle spese da affrontare è importante, secondo me.

Offline eugenio

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« Risposta #24 il: 21 Set 2006, 12:42 »
Citazione da: "peppebi"
Il mio lavoro mi piace se non fosse che:
...
-i miei rapporti sociali finiscono (quasi) al di fuori dell'azienda. Terminato l'oraio d'ufficio pensano tutti ai fatti loro.

Non è detto sia male. Perchè per te lo è?

Offline Darkside

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Il lavoro
« Risposta #25 il: 21 Set 2006, 12:50 »
Programmazione-progettazione-project manager da due anni in una Srl che fa applicazioni web di media-piccola grandezza. Laura triennale in Ing.Informatica.
L'unica cosa di cui mi lamento è lo stipendio, per il resto sto veramente bene. Infatti mi dispiacerebbe lasciarlo, ma con 950€ al mese mi sento preso per il culo e, obiettivamente, immaginando di vivere da solo con gli affitti di questa zona, non saprei dove sbattere la testa, se non contro ad un muro.

Offline KatanaKGB

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Il lavoro
« Risposta #26 il: 21 Set 2006, 13:32 »
SALVE.

lavoro come programmatore in una ditta da circa 6 anni.

la ditta è tedesca, il 95% dei dipendenti pure. non me ne frega nulla di loro. finito il lavoro mi dimentico di esserci stato, tranne quando sono nervoso.

il mio capo per un periodo si grattava le chiappe, le orecchie e poi leccava le dita. ora ha smesso.

i miei colleghi con la scusa delle sigarette si fanno 5 minuti di pausa ogni ora.
io vengo ripreso se faccio la mia pausa pomeridiana più lunga di 15 minuti. Una volta me la prendevo, ma ora non più, intanto navigo su TFP e non solo.

Orari flessibili, con ogni tanto qualche rottura di scatole.
 
straordinari NON pagati, e quando me li chiedono rispondo semplicemente "poi conguaglio in ore libere, o non li faccio"!

per il resto tutto bene, a parte la paga da programmatore sottavalutato.. ah furbi i tipi, ti inquadrano come impiegato, così sindacalmente non sono tenuti a pagarti di più...
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Offline peppebi

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« Risposta #27 il: 21 Set 2006, 13:40 »
Citazione da: "eugenio"
Citazione da: "peppebi"
Il mio lavoro mi piace se non fosse che:
...
-i miei rapporti sociali finiscono (quasi) al di fuori dell'azienda. Terminato l'oraio d'ufficio pensano tutti ai fatti loro.

Non è detto sia male. Perchè per te lo è?



Perchè essendo "straniero" non conosco nessuno e resto in casa se non vado a trovare amici/che universitari in città limitrofe. In azienda ho un gruppo di "amici/che" con i quali vado d'accordo ma chissà perchè, terminato l'orario di lavoro, ognuno prende la sua strada e chi si è visto si è visto. In un anno saremo usciti insieme 3-4 volte.
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Offline Daimon

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« Risposta #28 il: 21 Set 2006, 13:44 »
Scusa ma non e' obbligatoria la pasua di 5 minuti?
Prenditela pure tu no?
Poi e' molto meglio non conoscere i colleghi io li odierei
tutti i colleghi.

Anzi credo sia meglio non aver colleghi.
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Offline 1c0n 0f s1n

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« Risposta #29 il: 21 Set 2006, 15:01 »
Citazione da: "KatanaKGB"
SALVE.
i miei colleghi con la scusa delle sigarette si fanno 5 minuti di pausa ogni ora.


 :lol: Io ho conosciuto gente che faceva 5 minuti di lavoro ogni ora di pausa.

"1c0n work tales - phase 1: Il pirla sono io"

Tra cui ricordo con orrore un collega che oltre a lavorare in azienda aveva un bar  e una baita/ristorante suoi da gestire.
In teoria l'orario di ingresso era 8:00 / 8:30, lui arrivava alle 9:45.
Si sedeva e diceva "ah 1c0n, va che vado a fare colazione" e tornava alle 10:20 / 10:30. Alzava la cornetta e cominciava a chiamare i fornitori per cibarie e le bevande del bar. Alle 11:30 "Ah 1c0n, vado a fumarmi una sigaretta" e tornava a mezzogiorno. A mezzogiorno fissava il monitor e premeva tasti a caso, poi alle 12:30 pausa. Alle 13:30 riprendeva da "devo fare colazione" con la difrerenza che era caffè e via così.
Non era più una questione di delazionare su un collega, era il fatto che questo era una palla al piede; averlo in ufficio o non averlo era la stessa cosa: così mi sono recato da due capi e gli ho detto tutto.
Risultato: "Eh ma sai, mica possiamo intervenire, siete voi che dovete parlare ai vostri colleghi, se interveniamo noi viene fuori un putiferio, ci si rivoltano tutti contro".

 :shock:

La verità era che questo era un notevole rompicoglioni e nessuno voleva averci a che fare. Allora ho provato anche io a fare come lui, anche se sapevo che in base alla famosa legge "due pesi, due misure" sarebbe finita male. Infatti dopo solo 45 minuti di assenza dalla scrivania erano già in 2 a cercarmi (anche perchè so fare il mio lavoro mentre l'altro no) + richiamo per avere lasciato la postazione sguarnita.
Per fortuna il tizio se ne andò per gestire le sue prorietà con maggiore attenzione...

Double morale della fragola: evita come la peste i fancazzisti +  non saper mai fare il tuo lavoro troppo bene, perchè sennò gli altri ci marciano.
"Mio figlio poteva morire!"

 

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