Autore Topic: Dove sta andando l'horror?  (Letto 63808 volte)

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Offline ozora

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Dove sta andando l'horror?
« il: 04 Mar 2006, 15:11 »
Qualche tempo fa nel thread 'Quali film state vedendo?' è nata un'interessante discussione sul futuro dell'horror. Dove da una parte il buon fulgenzio esprimeva il suo timore per la tendenza splatter che ultimamente sembra aver intrapreso questo genere, dall'altra c'era chi come me vede nello splatter una delle varie anime dell'horror. Ne' superiore ne' inferiore all'horror psicologico, semplicemente diverso.
Siccome ritengo possa essere interessante approfondire l'argomento senza rischiare di sfociare pesantemente nell'off topic ho pensato di dedicargli un thread.

Secondo me innanzitutto bisgona considerare (come diceva giustamente Grendel, se non sbaglio) che il cinema è fatto di cicli: non appena un particolare film sfonda si apre la strada per innumerevoli opere (spesso ahime di pessima qualità) sulla stessa scia. Esempio eclatante e recente è stato Ring che ha aperto la strada ad una valanga (non solo qui in occidente, ma anche là) di psicho-horror orientali con annessi remake hollywoodiani (sigh) alcuni dei quali ottimi ma per la maggior parte trascurabili. Ovviamente alla lunga lo spettatore ne è rimasto nauseato. Forse anche per questo ora sta tornando in auge sui nostri schermi il genere splatter che sembra aver preso piede anche in Europa (Descent, Alta tensione).
Certamente quando il pubblico se ne sarà stufato si diraderanno, oppure basterà un nuovo splendido horror psicologico per riportare alla ribalta questo sotto-genere. Basta aspettare.

Tra l'altro io non vedo lo splatter come la rovina dell'horror ma semplicemente come una delle sue anime. L'horror psicologico e quello splatter son così diversi come mezzi e finalità (il primo punta sulla paura dell'ignoto, il secondo sul raccapriccio) che non vedo come si possa sostenere la superiorità oggettiva di uno dei due. Il giudizio dipende troppo dalla propria sensibilità, da cosa ognuno ricerca in un horror. In entrambi i casi poi è facile scadere nel filmetto: l'horror psicologico corre sempre il rischio del già visto e soprattutto di non riuscire a spaventare lo spettatore, quello splatter rischia di scadere nel banale, nello splatter fine a se stesso o nel ridicolo (anche se a volte proprio l'auotironia, l'umorismo nero o grottesco sono stati efficacemente sfruttato negli horror splatter).

Infine penso sia anche una questione di tradizione. Io ritengo che lo splatter sia più vicino alla tradizione dei raccondi popolari occidentali (dalle favole dei fratelli Grimm alle pulp stories degli anni '50 alle moderne leggende metropolitane), mentre l'horror psicologico è più raffinato e imho più difficile da realizzare efficacemente. Per cui autori giovani, magari cresciuti con gli horror splatter degli anni '70-'80 si trovano più a loro agio in questo genere.

Offline Devil May Cry

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Dove sta andando l'horror?
« Risposta #1 il: 04 Mar 2006, 15:20 »
non penso che sia una questione di splatter o di lato psicologico o di bambina coi capelli neri, o di vedo/non vedo

in ogni caso il film può essere bello o inutile

sta tutto nella bravura di chi lo fà  :)
Ascoltate Falli da Dietro!!

Offline Jena_Plisskin

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Dove sta andando l'horror?
« Risposta #2 il: 04 Mar 2006, 15:28 »
Io ho sempre preferito i film splatter a quelli psicologici o con presenze soprannaturali stile ring.. D'altronde i miei horror preferiti sono quasi tutti degli anni '80, vedi Carpenter e Raimi senza scordare (anche se prima degli anni '80) il buon vecchio Romero. Ecco, non guasterebbe tornare a rappresentare il male e l'orrore come qualcosa di soprannaturale sì, ma anche fisico, basta spettri giapponesi insomma.
Vorrei più zombi, più alien e più streghe possedute stile Evil Dead  :lol:
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Offline Getter

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Dove sta andando l'horror?
« Risposta #3 il: 04 Mar 2006, 18:00 »
Gran bel topic.
Prima di chiedersi quale strada sta battendo, penso sarebbe giusto dare un significato alla parola horror. Audition ad esempio non è affatto un horror, ma il finale si mangia a colazione, pranzo, cena e di nuovo a colazione una quantità enorme di film presunti tali. Lo stesso The Devil's Rejects non è un vero e proprio horror. L'inizio potrebbe indurre a credere di trovarsi di fronte alla prosecuzione naturale di La Casa dei 1000 Corpi, ma non è affatto così, perchè col passare dei minuti diventa un road movie grottesco, a tratti comico e termina con un finale che sfonda e raccoglie il testimone dai western  più neri della storia del cinema (chi ha orecchie per intendere, forse capirà cosa attendersi).
L'horror è capace di veicolare emozioni come nessun altro genere, perchè sfiora quelle corde emozionali che sono proprie di ciascun individuo, le fantasie represse e perverse. L'horror è sano perchè quando è duro e puro non conosce il politically correct, non vuole farsi piacere, colpisce con insistenza dove fa male, lo stupro è un horror (L'Ultima Casa a Sinistra), la pedofilia è un horror, la politica è un horror (Dawn of the Dead), le malattie (fate un conto di quanti esseri deformi o tarati mentalmente ricordate nel cinema), ogni argomento di questa Terra può essere ricondotto a questo termine.
Mi piace l'horror in tutte le sue forme, sanguigno o mentale, sbudelloso, psichedelico o sessuale. I recenti exploit europei mi hanno entusiasmato e sapere che Alexandre Aja dirigerà il remake di Le Colline hanno gli Occhi mi induce ad alzare indice e medio in segno di vittoria. E all'orizzonte ci sono anche The Crazies altro remake ad opera di Brad Anderson (Session 9) e il più che atteso Silent Hill. Ogni gusto potrà essere soddisfatto, l'importante è che non sappiano di c***a, perchè alle volte anche io vivo di hype e non tollero il modo in cui l'horror viene venduto alla gente. Per restare in ambito recente, Tarantino prometteva faville a chi gli chiedeva di Hostel, sangue, disturbo, paura, tutto questo spinto ai limiti, e va bene ho detto. Ti prego fammi star male, rendimi partecipe della degenerazione umana, mostrami il lato oscuro della forza! Ah, ah, i produttori sanno veramente come schiaffarcelo nel culo! Non c'è una sola cosa fra queste che non abbia sperimentato con maggior vigore altrove, e la componente disturbante è totalmente assente. Roth non ha colpe (forse), è un buon mestierante, ma la strada che porta all'Olimpo è per lui un miraggio. Però le amicizie importanti aiutano e alle volte premiano anche i cialtroni, buonanotte!
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Offline ghigo85

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Dove sta andando l'horror?
« Risposta #4 il: 04 Mar 2006, 21:07 »
Citazione da: "Getter"
Tarantino prometteva


Tarantino probabilmente ha trovato il modo di guadagnare dollaronzi utilizzando si il suo nome, ma non sporcandosi a livello professionale con ciofeche assurde (vedi Four Rooms), anche perchè la sua tattica di fare un film ogni duecento anni si è (finora) rivelata perfetta... Reservoir Dogs, Pulp Fiction, Jackie Brown e Kill Bill (soprattutto pulp fiction e kill bill) sono dei gran film per me, e quindi sono contento...

Per il resto "Tarantino presenta" non va preso molto sul serio... Alcuni film mi sono piaciuti (Hero e Old Boy, che poi non l'ha neanche presentato ma avevano trovato lo stesso il modo di inserircelo), altri (come Hostel) mi hanno fatto schifo, ma non per questo accuso il mio buon vecchio Quentin...

Quando farà una ciofeca come regista sarà il momento che mi incazzo! :?
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Offline Getter

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Dove sta andando l'horror?
« Risposta #5 il: 04 Mar 2006, 21:30 »
Qui non si tratta di un sempilce "Tarantino presenta" poichè lui è il produttore esecutivo di Hostel. E da bravo promotore si è presentato ad una anteprima del film con una maglietta zozza di sangue spingendo un tizio mezzo martoriato su una carrozzina :? . Fai te.
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Offline Nymphetamine Girl

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Dove sta andando l'horror?
« Risposta #6 il: 05 Mar 2006, 00:54 »
Io dico solo una cosa... troppi assasini,pochi mostri -.-
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"Pare che l'Iris di Persia abbia per il naso di certe persone un soave  e possente profumo mentre per altri è assolutamente inodore"

Offline Jena_Plisskin

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Dove sta andando l'horror?
« Risposta #7 il: 05 Mar 2006, 10:50 »
Ho visto The Descent, se l'horror va verso questa direzione ben venga !  :wink:
Davvero un buon horror, sicuramente il migliore che abbia visto ultimamente.. altro che Hostel  :twisted:
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Offline Zolfo

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Dove sta andando l'horror?
« Risposta #8 il: 06 Mar 2006, 17:20 »
L'horror direi che tutto sommato è il genere che preferisco perché suscita (o dovrebbe) emozioni forti, anche se io sono una persona difficilmente impressionabile.
Vero è anche che certe volte nasce un nuovo filone e tutti vi si gettano sopra rovinando l'atmosfera o bissando eventualmente il successo dell'ispiratore.
Tendenzialmente preferisco quelli psicologici ch mi regalano la sensazione di terrore più che quelli visivi che tutto sommato spaventano meno (almeno a me) perché puntano più sul raccapriccio che sulla paura vera.

Così a naso però ho notato una generale (a parte alcuni casi) poca cura per il fronte sonoro dei film horror, componente fondamentale a mio avviso per completare adeguatamente la scena; di solito ci si affida solamente ai vari guizzi di volume o bassi continui senza puntare veramente su un tema musicale capace di mettere sotto pressione (vedi quello del Signore degli innocenti ad esempio, il primo che mi viene in mente).

Prima o poi vedro questo Descent, se merita... :)
A volte c'è così tanta bellezza nel mondo che non riesco ad accettarla.

Offline Toki 81

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Dove sta andando l'horror?
« Risposta #9 il: 06 Mar 2006, 21:41 »
Bastano tre parole:

Servono nuove idee  :D  :lol:

Descent e' certamente il migliore degli ultimi anni assieme a The Blair witch project (mandatemi a cacare ma imho da applausi).
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Offline Zolfo

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« Risposta #10 il: 07 Mar 2006, 17:16 »
Citazione da: "Toki 81"
The Blair witch project

 :roll:
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Offline ozora

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Dove sta andando l'horror?
« Risposta #11 il: 08 Mar 2006, 20:45 »
Mi son visto Wolf Creek (molto carino) e m'ha fatto riflettere su un paio di cosa.
La prima è che in ambito horror davvero c'è da vergognarsi ad essere Italiani: ormai qualunque paese del globo se ne sta uscendo con film horror notevoli o almeno interessanti. Oltre ai soliti USA e Giappone mi vengono in mente Spagna (Nameless, Darkness), Francia (Alta Tensione, Deep In The Wood), Inghilterra (Descent, 28 Giorni dopo), Corea (Two Sisters), Australia (Wolf Creek). Da quello che diceva L'Amico (o era Getter?) persino il Belgio se n'è uscito con un horror degno di nota (di cui non mi sovviene il titolo) :shock: E chissà quanti altri me ne sfuggono o non conosco.
Possibile che non ci sia un autore uno Italiano che abbia un minimo di idee valide per un horror decente? Eppure a giudicare dagli esempi che ci vengonodall'estero non è che ci vogliano sti gran soldi. E' davvero deprimente  :(
L'altra considerazione è che inizio un po' a stufarmi dei prologhi di 20-30-40 minuti in cui non succede assolutamente nulla. Ma stanno aumentando (in durata e frequenza) o è solo una mia impressione?

Offline Jena_Plisskin

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« Risposta #12 il: 08 Mar 2006, 23:36 »
Citazione da: "ozora"

L'altra considerazione è che inizio un po' a stufarmi dei prologhi di 20-30-40 minuti in cui non succede assolutamente nulla. Ma stanno aumentando (in durata e frequenza) o è solo una mia impressione?


Beh i prologhi in cui non succede nulla sono un must nell'horror, iniziano a stufare quando durano troppo, vedi Hostel (un'ora quasi), per il resto ci possono stare per introdurre i personaggi e i luoghi..ma che se ne limiti la durata è d'obbligo :D
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Offline Getter

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« Risposta #13 il: 02 Set 2006, 18:42 »
Per tutti coloro che desiderano approfondire l'argomento dell'horror moderno consiglio di recuperare in libreria il numero di Luglio/Agosto della rivista Segnocinema. Ci sono molti e validi articoli.
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Offline l'Amico

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Dove sta andando l'horror?
« Risposta #14 il: 02 Set 2006, 20:00 »
Innanzitutto grazie a Getter per aver recuperato questo topic, che
all'epoca mi sfuggi' ( :evil: ), e ora dico la mia, perche' l'argomento
mi interessa.
Allora, tanto per cominciare non mi sono ancora deciso se i miei preferiti
sono gli horror spicologici, gli splatter, i rape&revenge o quant'altro.
Ma prima di continuare dobbiamo chiederci : cosa si prepone di fare un
film "horror"? Un regista, scegliendo come mezzo veicolante l'horror,
quali particolari intende sottolineare della storia che sta per raccontarci?
Se vuol farci paura o disturbarci magari il suo sara' un horror
spicologico, sottile, in cui il terrore e il raccapriccio cedono il passo ad
un'atmosfera malata e inquietante che s'insinua sottopelle, lentamente,
come succede in Session 9 o Shining o in tanti altri film.
A ben vedere, difatti, cos'era a terrorizzaci in Silent Hill? Non certo i mostri
deformi da uccidere col piccone, quanto piuttosto quei singhiozzi provenienti
dal bagno in cui poi non c'era nessuno. Magnifico esempio.
Se vuol scioccarci o farci chiudere gli occhi dallo schifo il suo sara' uno
slasher o uno splatter. Ci sono eccenti esponenti di questa categoria.
Poi ci sono i fantahorror alla Alien o La Cosa, che almeno una volta al
mese DEVO rivedere.
Insomma la scelta e' ampia ma ultimamente in me e' risorto il desiderio
sfrenato di slasher (ma il termine e' ormai obsoleto o non adatto a tutti
gli esponenti del genere).
Wrong Turn, Haute Tension, Wolf Creek, The Hills Have Eyes (remake)
sono tutti film con le palle, una rinascita vera del genere che mi ha
cresciuto negli anni '80 e che nei '90 era sparito lasciando spazio ai
miseri Scream, So cosa hai fatto e tutti gli altri beceri cloni.
E poi ci sono Dog Soldier , The Descent, Shallow Ground (che pero' non
ho ancora visto), Cabin Fever e Hostel, che senza quell'Hype ora
staremmo tutti qui a lodare.
La scena e' viva, spero si mantenga tale per piu' tempo possibile, magari
diversificandosi un po'.
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