Autore Topic: [review] A History of violence  (Letto 7556 volte)

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Offline fulgenzio

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[review] A History of violence
« il: 13 Dic 2005, 09:57 »
A HISTORY OF VIOLENCE di David Cronenberg

Tom è un uomo tranquillo. Vive e lavora in una piccola cittadina e la sera torna a casa dalla sua famiglia. Un giorno uccide un rapinatore per legittima difesa, la sua faccia comincia a rimbalzare sulle pagine dei quotidiani e alla televisione, l'opinione pubblica ne fa una specie di eroe nazionale. Alcuni personaggi molto in vista cominciano a pensare che lui non sia altro che un loro collega scomparso misteriosamente molti anni prima. Tom dovrà recuperare stralci del suo pericoloso passato per salvare la sua famiglia...

Tratto da una graphic novel del 1997 creata da John Wagner e Vince Locke,  A History of Violence rappresenta un’anomalia nella produzione cronenberghiana.  Stavolta è la realtà a farla da padrone: nessuno sdoppiamento della personalità, nessun protagonista borderline, nessun trip mentale o informatico, dura e pura quotidianità e routine. Anch’esse terrorizzanti, ci mancherebbe altro.
A dispetto di una confezione insolita, così accentuatamente banale, a cominciare dal titolo, rispetto a quella, “altra”, cui Cronenberg ci aveva abituati in passato,A History of violence ripropone, con un linguaggio diverso,  molte delle tematiche care al regista: c’è l’analisi sul singolo e sul suo rapporto con la famiglia ed il microcosmo in cui vive, c’è una location “aliena”, un piccolo paesino della provincia americana (in realtà canadese) in cui tutto sembra perfetto ed in ordine. Sentimenti e passioni dei protagonisti sono sepolti sotto una spessa coltre di perbenismo e statica normalità. Poi, a causa del famoso “problema del martedì pomeriggio che ti capita inaspettato”, tutto cambia.
Il pessimismo è diffuso e contagioso: tutti i personaggi sono ambigui o hanno qualcosa da nascondere, il film è freddo, raggelante. Cronenberg distrugge il mito della tranquilla provincia, ma, a differenza di molti suoi colleghi, scava in profondità e colpisce duro stomaco e cuore dello spettatore.
Il virus che annienta le difesa immunitarie della comunità nasce nel cuore pulsante della cittadina, il barbaro ai confini dell’impero ha via libera perché i cittadini gli aprono le porte volontariamente. Ed il castello di menzogne, ipocrisie e falsità, che regola i rapporti tra i personaggi crolla miseramente.
Lo stesso Cronenberg ha spesso definito (giustamente) questa pellicola un western ante litteram, col buono che non è buono, ma che imbraccia il fucile per eliminare cattivi più cattivi di lui, perdendo l’innocenza faticosamente riacquistata dopo un burrascoso passato e pagandone amaramente le conseguenze.
Il male è banale, perché fa parte della vita e la vita stessa è precaria. L’unica salvezza, negataci, sarebbe l’esilio o l’anonimato ma nell’America (mondo?) odierna, questo è un obiettivo impossibile da raggiungere.
Semplicemente strepitoso il cast, che dimostra un affiatamento ed una coralità invidiabile.Viggo Mortensen, sceso malconcio dal ronzino Hidalgo, trova una nuova dimensione professionale che conferma nuovamente come Hollywood, alla perenne ricerca di volti da blockbuster, debba rivolgersi altrove, Maria Bello, i tempi del Coyote Ugly sono passati, è sensuale e bellissima, mentre il fascino del male è incarnato alla perfezione dai luciferini William Hurt (alleluia!) ed Ed Harris, oggi come oggi, uno dei cinque migliori attori americani in circolazione.
Cinico e pessimista, triste ambasciatore di un messaggio semplice e sconsolante, film minimalista e lontano dalla visionarietà del passato, l’opera di Cronenberg è un thriller dell’anima insolito, riuscito, bellissimo, che si contrappone fieramente alla melassa natalizia che i cinepanettoni italioti (crasi tra italiani ed idioti) si preparano a propinarci…
Da vedere.

In sala dal 16 dicembre

Offline ozora

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[review] A History of violence
« Risposta #1 il: 13 Dic 2005, 10:09 »
Fulgenzio, sai già se sarà distribuito decentemente? PErchè temo un trattamento alla Serenity: una settimana fugace in poche sale e programmato da bestie  :?

Offline fulgenzio

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[review] A History of violence
« Risposta #2 il: 13 Dic 2005, 10:14 »
Citazione da: "ozora"
Fulgenzio, sai già se sarà distribuito decentemente? PErchè temo un trattamento alla Serenity: una settimana fugace in poche sale e programmato da bestie  :?


Se arriva a 70 copie nazionali è grasso che cola.Però una volta messo su, almeno fino al 7 gennaio resta e comunque Cronenberg ha una sua nicchia di fedelissimi che dovrebbe garantire incassi decenti.

OT
Serenity era uscito in 90 copie, non proprio un'inezia a dire il vero, ma nel weekend di apertura ha segnato la peggiore media per sala fra 30 film distribuiti. Ora, sicuramente la Uip non lo ha minimamente supportato a livello marketing & comunicazione, ma non mi stupisce che l'abbiano levato subito.
FINE OT

Offline ozora

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[review] A History of violence
« Risposta #3 il: 13 Dic 2005, 10:24 »
Citazione da: "fulgenzio"
Se arriva a 70 copie nazionali è grasso che cola.Però una volta messo su, almeno fino al 7 gennaio resta e comunque Cronenberg ha una sua nicchia di fedelissimi che dovrebbe garantire incassi decenti.
Ok, mi rincuora il fatto che dovrebbe resistere fino a Gennaio.

Citazione da: "fulgenzio"
OT
Serenity era uscito in 90 copie, non proprio un'inezia a dire il vero, ma nel weekend di apertura ha segnato la peggiore media per sala fra 30 film distribuiti. Ora, sicuramente la Uip non lo ha minimamente supportato a livello marketing & comunicazione, ma non mi stupisce che l'abbiano levato subito.
FINE OT


Che pessima notizia ...  :cry:
Quello che un po' mi stupisce è che ormai a prescindere dalla promozione grazie alla rete è possibile documentarsi molto bene sui film in uscita e capire quali siano quelli che meritano una visione. Vedere gioielli come Serenity (ma anche Descent che se non sbaglio ha incassato meno dell'orribile Nascondiglio del Diavolo!!!  :shock:   :evil: ) ignorati così mi fa davvero incavolare.

Offline Jena_Plisskin

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[review] A History of violence
« Risposta #4 il: 13 Dic 2005, 10:47 »
Devo assolutamente vedere questo film ! Spero di riuscirci... aspetto di leggere la review dopo la visione  :wink:
- Chiamami Jena - Più le cose cambiano, più restano le stesse...
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Offline Seppia

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[review] A History of violence
« Risposta #5 il: 13 Dic 2005, 17:46 »
mi fa piacere vedere come, seppur scritta molto meglio, l'opinione del buon fulgenzio combaci sostanzialmente con la mia (che avevo dato nel topic dei film pochi giorni fa)


anche io NE SO di cinema

YEAH
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Offline Getter

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[review] A History of violence
« Risposta #6 il: 16 Dic 2005, 23:20 »

Mollate tutto ed andate a vedere questo fottutissimo film, un nettare registico che cancella l'ultimo decennio sobbalzante di Cronenberg (eXistenZ non mi ha mai convinto pienamente, mentre Spider l'ho inizialmente troppo sopravvalutato). Si materializza con una lunghissima e morbida inquadratura incantevole (e finalmente qualcuno che ha trovato il coraggio di togliere i titoli di testa musicati) e si chiude con la medesima grazia. L'unica pecca è forse riscontrabile in qualche parte di sceneggiatura che resta sospesa, ma tutto il resto è un involucro traboccante rabbia, repressione ed amore (sì, l'amore secondo Cronenberg). Protagonisti con una marcia in più, favolosa Maria Bello che ci/si concede un audace nudo frontale. Il miglior film del canadese dai tempi di Crash ed M. Butterfly, punto.
Voi siete sicuri di essere nel giusto, tuttavia non volete che la pensino tutti come voi. Non c’è verità senza gli scemi. (Don DeLillo)

Offline Xibal

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[review] A History of violence
« Risposta #7 il: 17 Dic 2005, 01:58 »
Che strano film.Sembra un negativo di Crash, dove se nel primo la messa in scena della violenza va a braccietto con la sua totale ed abbandonata accettazione, qui al contrario essa è il meccanismo a catena che innesca la ribalta della menzogna che non esista, e dell'evidenza quotidiana del convivere con essa.

Ognuno dei personaggi nega in qualche modo questa componente della vita, ma messo alle strette non può fare a meno di lasciare che essa lo penetri, anche solo per un attimo(e dunque chi ha visto il film ha anche capito che sto parlando anche della moglie, e del suo rapporto con un altro tipo di "violenza")

Ma la pellicola è barcollante e non ha l'evocatività che ci si aspetterebbe da Cronenberg, è tutto più secco, forse meglio "arido", con buchi sparsi qua e la e una durata che probabilmente non ha consentito di sviluppare adeguatamente la tematica.

Il finale lo risolleva in parte, così come i due protagonisti principali(marito e moglie), Hurt mi è sembrato imbolsito e inutile.

Boh, stavolta la "Cronenburg" è uscita senza bollicine secondo me...
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Offline JOtaro-kuJO

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« Risposta #8 il: 17 Dic 2005, 14:00 »
film veramente potente
un pugno nello stomaco, un calcio nelle palle ed un palmino nel naso!!!
 :shock:

bello!
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Offline Gold_E

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[review] A History of violence
« Risposta #9 il: 17 Dic 2005, 14:22 »
Da Cronemberg mi aspettavo di più...
Non che il film non mi sia piaciuto, ma non sembrava il suo stile..sembrava più Tarantino (a parte le musiche)...
Bellissimo il finale, e moto bravi gli attori(Harris su tutti..).
Da vedere, ma spero che con il prossimo film si torni ai livelli di Spider.
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Le sue emanazioni azzerano il potere, le azioni e la volontà di chi lo attacca. Chi resta colpito fisicamente da Requiem vede la propria morte riportata a zero, e continua a riviverla ogni volta.

Offline Darkside

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« Risposta #10 il: 17 Dic 2005, 14:24 »
Citazione da: "Gold_E"

Da vedere, ma spero che con il prossimo film si torni ai livelli di Spider.

Ehm... :roll:

Offline l'Amico

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« Risposta #11 il: 17 Dic 2005, 14:32 »
Citazione da: "Darkside"
Citazione da: "Gold_E"

Da vedere, ma spero che con il prossimo film si torni ai livelli di Spider.

Ehm... :roll:


Ehm pure io... :roll:
Existenz, magari...anzi, Inseparabili.
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Offline Devil May Cry

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« Risposta #12 il: 17 Dic 2005, 15:49 »
ehm, spero che non faccia nè film come existenz nè come spider... :)

inutili...  :roll:
Ascoltate Falli da Dietro!!

Offline JOtaro-kuJO

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« Risposta #13 il: 17 Dic 2005, 16:22 »
Citazione da: "Devil May Cry"
ehm, spero che non faccia nè film come existenz nè come spider... :)

inutili...  :roll:


stai delirando?
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Offline l'Amico

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« Risposta #14 il: 18 Dic 2005, 12:04 »
Citazione da: "Devil May Cry"
ehm, spero che non faccia nè film come existenz nè come spider... :)

inutili...  :roll:


Inutili no, dai. Spider era...diverso, rispetto ai soliti Cronenberg.
Existenz invece e' Cronenberg 100%. Solo il Joypad di carne vale la
visione, per non parlare degli NPC a cui bisogna fare la domanda giusta
altrimenti non rispondono, come le avventure del tempo che fu'! :lol:
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