Autore Topic: [Cinema] Le Crociate  (Letto 4490 volte)

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Offline Gatsu

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[Cinema] Le Crociate
« il: 06 Mag 2005, 17:43 »
Dai, ditemi che non fa schifo così vado a vederlo.
Ma poi, ma che merda di nome hanno trovato per tradurre il meraviglioso titolo "Kingdom Of Heaven"? Dovrebbero proibirla sta cosa del tradurre i titoli.
« Ultima modifica: 13 Mag 2020, 11:43 da Luv3Kar »

Offline Sator

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[Film] Le Crociate
« Risposta #1 il: 06 Mag 2005, 17:48 »
Io lo avrei tradotto con "Il Signore degli Anelli 4: il Dio Sterminatore".

Offline keigo

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[Film] Le Crociate
« Risposta #2 il: 06 Mag 2005, 18:12 »
spero solo che non sia il titolo "glorifichiamo il massacro dei Muslim" che immagino...
chi semina vento raccoglie sfaccimma
ma chi me lo fa fare?!? il petrolio è una figata.

Offline fulgenzio

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[Film] Le Crociate
« Risposta #3 il: 06 Mag 2005, 18:47 »
Stavolta posso intervenire solo "per sentito dire", in quanto ho perso l'anteprima. Pareri di colleghi confermano che il trend generale è "laccato, spettacolare ma privo di personaggi carismatici, manicheo, senza pathos e, battaglie a parte, alquanto pallosetto". Insomma pollice verso. Tuttavia , essendo accanito sostenitore del " se non si va,non si vede" (Troppo Belli docet), aspetto prima di formulare qualsiasi giudizio.

Offline Gatsu

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[Film] Le Crociate
« Risposta #4 il: 06 Mag 2005, 19:12 »
Bho, alcuni l'hanno detto anche per Il Galdiatore che imho è un film con i controcazzi. Quindi vai e vedi!

Offline acciarone

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[Film] Le Crociate
« Risposta #5 il: 06 Mag 2005, 21:57 »
Citazione da: "Gatsu"
Bho, alcuni l'hanno detto anche per Il Galdiatore che imho è un film con i controcazzi. Quindi vai e vedi!


quoto. un sacco di deficienti guardava il gladiatore e diceva, tutta saputa, ah, il velario (cioè le coperture in tela del colosseo) non furono inventate prima del III secolo d.C....oppure, marco Aurelio fu in Germania solo nell'anno....
E' proprio vero che quando indichi la luna il cretino guarda il dito...
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Offline Darrosquall

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« Risposta #6 il: 06 Mag 2005, 22:37 »
Citazione da: "acciarone"
Citazione da: "Gatsu"
Bho, alcuni l'hanno detto anche per Il Galdiatore che imho è un film con i controcazzi. Quindi vai e vedi!


quoto. un sacco di deficienti guardava il gladiatore e diceva, tutta saputa, ah, il velario (cioè le coperture in tela del colosseo) non furono inventate prima del III secolo d.C....oppure, marco Aurelio fu in Germania solo nell'anno....
E' proprio vero che quando indichi la luna il cretino guarda il dito...


perchè mostri il dito medio? :lol:
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Offline [c]ego

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« Risposta #7 il: 06 Mag 2005, 23:13 »
Citazione da: "keigo"
spero solo che non sia il titolo "glorifichiamo il massacro dei Muslim" che immagino...

vai tranquillo, tutto l'opposto.
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Offline Devil May Cry

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[Film] Le Crociate
« Risposta #8 il: 07 Mag 2005, 01:39 »
L'ho visto prima.
Che dire.
E' un buon film, visivamente bello e con belle musiche.
In effetti, di personaggi carismatici non ce ne sono, l'unico che forse lo è,è il Re dei musulmani.
Orlando Bloom non è malvagio, ma non ti prende come lo fa russel crowe nel gladiatore.
Riguardo alla storia, il significato politico, messaggi subliminali, religione, ecc, siccome di politica e religione non ne capisco e non voglio capirne un cazzo, sotto questi aspetti non posso proprio pronunciarmi.
Forse a chi interessano ste cose il film farà schifo, ma a me non è dispiaciuto, e non l'ho trovato palloso nonostante la durata di 140 minuti.
La parte dell'assedio è cmq molto bella. :D
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Offline [c]ego

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[Film] Le Crociate
« Risposta #9 il: 07 Mag 2005, 04:44 »
Kingdom of Heaven: Black Muslim Down?

Leggere le avvertenze: chi scrive non ha mai apprezzato Il Gladiatore. Chi scrive non ha neanche apprezzato tutta la produzione di Ridley Scott da Legend a questa parte. Per farla breve, chi scrive è un suo detrattore così accanito che spesso arriva a chiedersi come sia possibile che Alien e Blade Runner siano opere di questo stesso regista. All’entrata in sala la convinzione è allora quella di doversi aspettare un Black Hawk Down con spadoni e sciabole, con crociati a stelle e strisce, e mussulmani tutti uguali. Così non è, anzi è decisamente l’opposto. Kingdom of Heaven è da tempi immemori il primo film di Ridley Scott che, a chi scrive, non ha fatto semplicemente schifo.

Siamo nel XII secolo nel periodo che intercorre fra la Seconda e la Terza Crociata. Balian di Ibelin (Orlando Bloom) è un fabbro a cui il destino ha riservato grandi cose, ma prima ancora ha visto bene di sottrargliene altrettante. Perso il figlio e vedovo di moglie suicida, il pacifico maniscalco si recherà a Gerusalemme per redimere lo spirito dell’amata, destinato alle morse dell’inferno. Chiamato poi ad ereditare la carica del padre crociato (Liam Neeson), Balian offrirà i suoi servigi di cavaliere al Re Baldwin (Edward Norton) ed altri tipi di servigi a Sybilla (Eva Green), la sorella del re. Ma con il vacillare in Terra Santa della tregua fra crociati e musulmani, ben presto Balian dovrà farsi carico delle sorti dell’intera guerra, e capire infine a quale costo sia possibile la creazione di un regno dei cieli.

Kingdom of Heaven parte che peggio non si può. Un’intera ora di pellicola da dimenticare, nonché il peggior spreco di Liam Neeson su schermo dai tempi de La Minaccia Fantasma. Manca da subito il più importante fra i perché, manca l’eroe per cui tifare, e nasce il dubbio che intere scene siano state sacrificate per non sforare con i tempi. Come si potrebbe spiegare altrimenti che qualsiasi personaggio introdotto risulti indigesto alla seconda battuta? Qualcosa dev’essere andato terribilmente storto in fase di montaggio. C’è la speranza che un’ eventuale versione più estesa sveli l’arcano ma, nel frattempo che siete in sala, nascondete l’orologio, almeno fino al fatidico punto di non ritorno.

E’ l’esordiente sceneggiatore (William Monahan) a tracciare questa immaginaria linea fra amore e odio. In un’unica scena, che ricorderà a molti uno dei passaggi più evocativi de Il Ritorno del Re, Kingdom of Heaven si gioca il suo pubblico. Se su di voi dovesse funzionare, l’ora iniziale sarà dimenticata al primo cozzare d’armi, altrimenti... beh altrimenti tirate pure fuori l’orologio. Così, in una sola scena, nasce o muore questo ritardatario eroe, dato per disperso prima, contraddittorio e mai abbastanza approfondito poi, ma capace (o meno) con il suo essere ‘eroe’ di vincere il nostro tifo. E non è cosa scontata da vincere questa, perché quello che dovrebbe essere il ‘nemico di turno’ oltre a una faccia non più aliena, ha adesso pure una voce. Se proprio deve individuarlo questo ‘nemico’, lo spettatore sarà costretto a cercarlo altrove.

Kingdom of Heaven è solo un colossal. Sono le splendide battaglie a farne da padrone, insieme ai costumi, le gesta eroiche, ed una forte condanna all’intolleranza religiosa che non mancherà di scaldare la critica. Ciò che invece non è Kingdom of Heaven, è il capolavoro che ci si augurava, neanche lontanamente. Un film epico inizialmente noioso, che sorvola completamente sui retroscena psicologici dei suoi protagonisti, e dove ironicamente il più carismatico (e di richiamo ‘griffithiano’) è il lebbroso Edward Norton e la sua triste maschera. Stabilito questo però, guardiamoci pure intorno, perché se prendiamo come standard qualitativo l’atroce Alexander, o il solo discreto Troy, questo Kingdom of Heaven è davvero tutta un’altra storia.

Solo un colossal dicevamo, ma uno che è almeno degno di portare questo nome.
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Offline ghigo85

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« Risposta #10 il: 07 Mag 2005, 08:38 »
Citazione da: "acciarone"

E' proprio vero che quando indichi la luna il cretino guarda il dito...



 :D

Sono d'accordo anche io... Il Gladiatore mi è piaciuto assai... Non vorrei che questo però sia più alla Troy, e allora penso che lo odierò...
Cmq stasera lo vado a vedere...
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Offline fulgenzio

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[Film] Le Crociate
« Risposta #11 il: 10 Mag 2005, 19:32 »
Non mi ha convinto. Non avevo grosse pretese, visto che il trailer era riuscito a fare tutto, fuorchè emozionarmi, ma ho riscontrato una generale piattezza su tutti i fronti:regia, trama,personaggi. Manca l'epica del Gladiatore, il guizzo creativo di un Alexander, tutto procede come previsto per troppo , troppo tempo. Bloom è stata davvero una pessima scelta, sia in termini di carisma che meramente recitativi: sta bene in costume ma continuo a ritenere che abbia poco talento. Ancora peggiore Eva Green che zoccoleggia per due ore e mezzo, mentre nessuno se la fila. Ritmo totalmente sincopato e battaglie anonime: il fatto che Scott si sposti sul lato efferatezza/sangue non è buon segno. L'unico aspetto che ho apprezzato è il modo con il quale sono stati dipinti i cristiani e le performance di alcuni attori di contorno (non Neeson, concordo), ma per il resto Le Crociate è davvero un'occasione sprecata. La chiave di volta cui accenna cego mi ha lasciato sostanzialmente indifferente, proprio perchè poi non viene approfondita. Sicuramente Scott non aveva in mente di girare un altro Gladiatore (titolo peraltro leggermente sopravvalutato, secondo il mio modesto parere), ma con il materiale che aveva, in potenza , a disposizione per questa pellicola, era lecito aspettarsi, in atto, molto, molto di più. Non l'ho trovato troppo distante da un Troy/King Arthur, tanto per citare altri "filmoni a sfondo storico".

Offline Sator

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« Risposta #12 il: 10 Mag 2005, 20:38 »
Visto.



Se c'è una cosa che Ridley Scott sa fare bene è valorizzare una sceneggiatura che in mani meno esperte avrebbe generato un film scadente. Questo grazie ad una padronanza dei mezzi registici che attualmente ha pochi eguali.
Regia, fotografia e montaggio sono praticamente perfetti, e i personaggi sono valorizzati da una macchina da presa che sa come tirare fuori il meglio da loro. Sybilla in particolare viene fatta oggetto di alcuni primi piani che la rendono splendida e fanno bene al suo personaggio.
Bellissimo poi il trattamento riservato ai due regnanti: Saladino appare come una personalità maestosa, brillante e imprevedibile, mentre Baldovino si imprime nello spettatore per la sua figura sofferente, esile e resa misteriosa da una bellissima maschera. La visione del dvd si impone per la traccia audio originale, in cui potremo sentire la voce di Edward Norton e valutare la sua interpretazione.





La storia, come detto, non è niente di eccezionale, così come non lo era quella de il Gladiatore. Quel film però poteva contare su un interprete carismatico come Russel Crowe, che da solo teneva in piedi la pellicola (riguardatevi l'espressione del suo volto nella scena in cui si raschia via il tatuaggio: quella roba non la insegnano all'actor studio). Orlando Bloom non ha assolutamente la stessa presenza scenica, ma questo non significa che non è un buon attore. Probabilmente non è ancora adatto ad un ruolo di protagonista in un film come questo, in cui il protagonista deve essere allenatore, calciatore e arbitro. Deve maturare ancora un po', forse, tuttavia la sua interpretazione è accettabile.

Sybilla purtroppo non è particolarmente valorizzata dal copione. Dopo un inizio promettente (anche grazie alla particolare bellezza dell'attrice Eva Green), all'avvicinarsi dei botti finali il personaggio perde completamente di utilità, ed è costretta a tagliarsi i capelli per guadagnare qualche altra scena.

Le battaglie sono molto belle e si segnala un ulteriore progresso nella modellazione di armate digitali, che in questo film si fondono molto meglio con lo scenario rispetto a LOTR. Tanto che l'illusione *a volte* è quella di decine di migliaia di comparse.
C'è però da dire che alla luce de Il Ritorno de Re, le battaglie di Kingdom of Heaven sanno parecchio di deja vu. Quasi come se la pellicola di Jackson avesse esaurito tutte le possibili rappresentazioni di una battaglia medievale. In più c'aveva pure i troll, i nazgul, i nani. Qui invece ci sono solo i democristiani e le teste di turbante.

In definitiva un buon film di marca Scott: molto bello da vedere e ben diretto. Difficile però che si imprima nell'immaginario collettivo. Probabilmente ce ne dimenticheremo presto.

 

Offline ghigo85

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« Risposta #13 il: 11 Mag 2005, 08:45 »
Citazione da: "Sator"
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Purtroppo anche io :(

Personalmente ho trovato vari elementi di film precedenti di Scott che mi erano piaciuti assai rimescolati in un polpettone che mi ha lasciato molto perplesso...

Intanto non mi ha convinto assolutamente Orlando Bloom, che se mi aveva lasciato indifferente come elfo e irritato nella maledizione della prima luna qua ha dato prova della sua inespressione... Basta rispolverare il dvd del gladiatore per vedere la lampante, a mio parere, differenza tra un Russel Crowe e un insulso Orlando Bloom.

Inoltre le battaglie sembrano il clone di tutti gli altri film usciti in questo periodo, a partire da Troy per arrivare ai vari LOTR... Insomma, sempre milioni di persone che danno vita a battaglie quasi sempre uguali (con alcune cose abb assurde, tipo catapulte che sparano alle mura con traiettorie orizzontali prive di qualsiasi parabola, modello lanciarazzi). Comunque a chi piace...

Trovata abbastanza carina il re, che creava atmosfera, sino a quando muore... PEr favore, levargli la maschera è il classico colpo basso che fa sussultare le ragazzine e i ragazzini... Molto più stile sarebbe stato averla lasciata, o evitare comunque di mostrare un effetto che sembrava più il riutilizzo delle frattaglie che si vede erano rimaste in casa Scott dal precedente personaggio (con grande carisma) di Mason Verger da Hannibal (sebbene la qualità e la fattura dei lineamenti di Verger erano di gran lunga più belli e disturbanti di quelli del nostro caro re)...E da Hannibal prende anche un brano musicale, riproponendolo...

La maschera inoltre ha ricordato a più persone (comprese quelle sedute accanto a me) l'elmo del gladiatore avverso a Crowe, aggiungendo un altro deja vu ai molti presenti nel film...

Inoltre estenuanti i dialoghi estremamente prolissi e vacui (LOTR docet), che si nascondono dietro grossi paroloni per poi dire aria fritta...

Il finale inoltre confezionato per le casalinghe, con lui che passa davanti alla tomba della moglie suicida e la moralina finale, elementi che potevano benissimo essere tagliati concludendo il film con la consegna di Gerusalemme...

Personalmente l'ho trovato un film veramente squallido, proprio l'esatto contrario de Il Gladiatore...
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Offline Duffman

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« Risposta #14 il: 11 Mag 2005, 08:45 »
Citazione da: "Sator"
Visto (ormai mi tocca vedere quello che passa il convento, qua un cinema c’è).

Bellissimo poi il trattamento riservato ai due regnanti: Saladino appare come una personalità maestosa, brillante e imprevedibile, mentre Baldovino si imprime nello spettatore per la sua figura sofferente, esile e resa misteriosa da una bellissima maschera. La visione del dvd si impone per la traccia audio originale, in cui potremo sentire la voce di Edward Norton e valutare la sua interpretazione.


Visto, ed in sostanza mi ha fatto la stessa impressione: un film scorrevole e pieno di mestiere, con un paio di personaggi azzeccatissimi. Già il fatto che non mi abbia ucciso la salute per la durata mi è bastato.

Ed ora l'angolino del rompicoglioni, che non c'entra nulla ma piace tanto ai giovani.
Ma perchè ogni singolo film deve durare (senza che ce ne sia alcun bisogno) 2h 30' e più? Qualche sceneggiatore con il cazzo del dono della sintesi c’è rimasto a Hollywood? Montatori? Niente? Una volta se si andava oltre x si tagliava. Adesso se vai sotto X si allunga.
Duffman ci dà di nuovo dentro FORTE E CHIARO,
in direzione del problema. Ma un po' meno. OOOHHH YEAH!!!  online: DuffmanTFP