Autore Topic: [Review] Una lunga domenica di passioni  (Letto 1159 volte)

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Offline fulgenzio

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[Review] Una lunga domenica di passioni
« il: 28 Gen 2005, 23:49 »
UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI di J.P.Jeunet

Dopo che il suo fidanzato, partito per la guerra, viene dichiarato morto, Mathilde rifiuta la notizia e si mette alla ricerca della verità...

Ameliè va alla guerra.

La più fortunata coppia del cinema francese recente, si ricompone.
Stavolta il punto di partenza è il fortunato romanzo di Sebastien Japrison, opportunamente adattato, che Jeunet accarezzava il sogno di realizzare fin dai tempi di Delicatessen.
Una grande storia d’amore, ma anche e soprattutto un veemente pamphet contro ogni tipo di guerra.
I primi quindici minuti di Una lunga domenica di passionientrano a buon diritto nella storia del cinema. Geniali nella forma, intensi nel contenuto, pregni di un’energia risultato del felice mix tra la creatività barocca del regista e la sua volontà di mettere immediatamente in mostra un messaggio antimilitarista e molto polemico nei confronti degli apparati militari ( i primi personaggi ad apparire e fungere da punto di riferiemento per tutto il film sono soldati condannati a morte per aver cercato di farsi congedare dall’esercito autoinfliggendosi ferite e mutilazioni).
Quando Magnolia incontra il soldato Ryan.
Dopo un inizio così sensazionale, la pellicola si tranquillizza e procede lenta, con qualche decisiva accelerazione, toccando tutti i generi: commedia sentimentale, pochade con equivoci, thriller, romanzo d’appendice, dramma bellico , tragedia shakesperiana: un calderone unico che la sceneggiatura di Laurant e dello stesso Jeunet mantiene credibile, senza (quasi) mai cadere nel melodramma. Certo, la Mathide di Una lunga domenica di passioni è , nei modi, nel linguaggio, nei gesti, nella postura, una fotocopia della Ameliè che abbiamo imparato a conoscere qualche anno orsono. La natura derivativa della protagonista è evidente anche dal modo con il quale il regista la contrappone agli altri numerosi personaggi: sempre da sola contro tutti, ottimista, caparbia ma anche piena di insicurezze e tic.
Come era lecito aspettarsi, tutto l’apparato tecnico è eccezionale: costumi, fotografia, effetti speciali (usati con parsimonia, ma capaci di ricreare una Parigi d’epoca assolutamente credibile, viva e pulsante) sono piegati alla volontà di Jeunet di ricreare in maniera perfetta e minuziosa, tutti gli elementi caratteristici di quel periodo storico. La potenza visiva di alcune inquadrature lascia interdetti: la sequenza della distruzione dell’ospedale è una tragicommedia, cinica e beffarda al tempo stesso. Jeunet ha la mano felice anche nel dirigere i personaggi minori e la messa in scena delle battaglie e della vita in trincea è semplicemente sontuosa.
Il cast, totalmente composto da nomi notissimi ed emergenti del cinema d’oltralpe (con l’eccezione dello splendido cameo di Jodie Foster, peraltro non accreditata, che si ritaglia venti minutidi rara intensità), è ben organizzato. I satelliti che girano attorno alla Tatou, che Jeunet non perde di vista un attimo (e alla quale regala, forse per farsi perdonare il fatto di doverla forzatamente costringere nei panni di una zoppa, due sequenze nelle quali il suo splendido copro è esaltato con una leggiadria che non avremmo mai riconosciuto al regista) , stazionano a debita distanza dalla star, ma riescono anche a brillare di luce propria, ed in questo senso le prove della Cotillard (già apprezzata nel curioso Amami se hai coraggio)  e del giovanissimo Gaspard Ulliel meritano un applauso a scena aperta.
Al di là dell’aspetto romantico del film, sarebbe davvero limitante bollareUna lunga domenica di passioni, come una pura e semplice storia d’amore. I riflessi della guerra e le conseguenze della stessa sia su chi vi partecipa attivamente sia su chi ne subisce indirettamente le conseguenze sono tristemente evidenti e messi in evidenza grazie ai continui cambi di registro operati nella sceneggiatura. Gli orrori del conflitto, il marchio indelebile che lo stesso lascia sui sopravvissuti, il crudo realismo con la quale lo stesso è rappresentato, ammantano il film di un’aura cupa e lugubre, livida e grondante pessimismo che il finale, positivo ma non del tutto, conferma e sublima. Tutto perfetto quindi? Purtroppo no. Ci sono numerose sbavature e sbandamenti nella parte centrale del film, che ne minano ritmo e freschezza complessivi: al montaggio si sarebbe dovuto avere il coraggio di sforbiciare almeno una mezz’ora, inutile e ridondante, ma si sa, la sintesi, specie al cinema, è un talento dimostrato da pochi. Tuttavia Una lunga domenica di passioni, resta un film godibile, con emozioni comprese nel prezzo del biglietto. La noia? Eh, quella mezz’ora….

Nelle sale dall’11 febbraio

Offline fulgenzio

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[Review] Una lunga domenica di passioni
« Risposta #1 il: 13 Feb 2005, 21:40 »
be, visto che il film è uscito oggi, mi uppo da solo.

Offline stone21

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[Review] Una lunga domenica di passioni
« Risposta #2 il: 13 Feb 2005, 22:22 »
Citazione da: "fulgenzio"
be, visto che il film è uscito oggi, mi uppo da solo.
La mia ragazza vuole vederlo. Quella mezz'ora è così deleteria?
Chi ha detto sticazzi?

Offline fulgenzio

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[Review] Una lunga domenica di passioni
« Risposta #3 il: 13 Feb 2005, 22:30 »
Citazione da: "stone21"
Citazione da: "fulgenzio"
be, visto che il film è uscito oggi, mi uppo da solo.
La mia ragazza vuole vederlo. Quella mezz'ora è così deleteria?


no,assolutamente.

Offline stone21

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[Review] Una lunga domenica di passioni
« Risposta #4 il: 13 Feb 2005, 22:54 »
Citazione da: "fulgenzio"
Citazione da: "stone21"
Citazione da: "fulgenzio"
be, visto che il film è uscito oggi, mi uppo da solo.
La mia ragazza vuole vederlo. Quella mezz'ora è così deleteria?


no,assolutamente.
Per la serie: "Un film io uno tu", già mi ha portato a vedere Elektra. Hai visto mai che torno single. :lol:
Chi ha detto sticazzi?

Offline Nakedlunch

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[Review] Una lunga domenica di passioni
« Risposta #5 il: 14 Feb 2005, 07:08 »
concordo con la rece del fulge.
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Offline stone21

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[Review] Una lunga domenica di passioni
« Risposta #6 il: 16 Feb 2005, 00:04 »
Citazione da: "Nakedlunch"
concordo con la rece del fulge.
Vero, anche se io una mezz'oretta di film l'avrei messa anziché tolta. Avrei preferito che ci fosse stata un'interazione maggiore fra le due donne protagoniste, tutto qua.
Molto bello lo stesso.
Chi ha detto sticazzi?

Offline Devil May Cry

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[Review] Una lunga domenica di passioni
« Risposta #7 il: 18 Feb 2005, 01:49 »
Appena visto.
Molto bello.
Soria d' amore non banale, fasi di guerra vere e  ben girate, ottima fotografia (come la regia), il cast d'eccezione, ecc.
Solo un pò difficile da seguire per il continuo evolversi dei fatti.
Ma forse stavo stanco.
Jeunet, è proprio un regista da ammirare, in quanto varia continuamente genere mantenendo cmq un ottimo livello.
Ameliè, alien 4, delicatessen, questo, sono film di generi ben diversi tra loro, ma ben fatti.
Complimenti davvero.  :D
Ascoltate Falli da Dietro!!

Offline Nakedlunch

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[Review] Una lunga domenica di passioni
« Risposta #8 il: 18 Feb 2005, 08:03 »
Citazione da: "Devil May Cry"
Appena visto.
Molto bello.
Soria d' amore non banale, fasi di guerra vere e  ben girate, ottima fotografia (come la regia), il cast d'eccezione, ecc.
Solo un pò difficile da seguire per il continuo evolversi dei fatti.
Ma forse stavo stanco.
Jeunet, è proprio un regista da ammirare, in quanto varia continuamente genere mantenendo cmq un ottimo livello.
Ameliè, il nemico alle porte, alien 4, delicatessen, questo, sono film di generi ben diversi tra loro, ma ben fatti.
Complimenti davvero.  :D

ha avuto una svolta da quando non c'è più carò.
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Offline Devil May Cry

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[Review] Una lunga domenica di passioni
« Risposta #9 il: 18 Feb 2005, 10:12 »
Eheh, buon per lui.  :D
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