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[P]lay => Theory => Topic aperto da: Account_191220 - 06 Feb 2015, 13:46

Titolo: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 06 Feb 2015, 13:46
Io non parlo in termini migliore/peggiore, parlo in termini di grammatica. Il videogioco moderno nei primi quindici minuti ti prende sulle ginocchia, ti accarezza la testa e poi ti dà la pappa, a bocconi piccoli sennò ti affoghi.

Majora nei primi quindici minuti ti trasforma in una pianta emo che fa la trottola con la disperazione negli occhi.
Non sono d'accordo. Prendi un gioco come Rogue Legacy. Cominci e sono schiaffi...o Dark Souls...di esempi ce ne sono anche nel mercato attuale.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Josh Gabriel - 06 Feb 2015, 14:09
Infatti uno è un indie (sempre slegati dalle regole dei titoli classici retail) e l altro è il gioco che più è stato circondato da un aurea di gioco per hardcore, difficilissimo ecc dai giocatori ormai abituati alla roba di oggi, quando invece è (appunto) solo un ritorno alla vecchia maniera di fare videogame. Non proprio gli esempi migliori per difendere la tua tesi. Trovo inoltre inutile prendere il nome a caso per difendere la propria argomentazione, perché è chiaro che le eccezioni ci sono sempre, ma in generale mi sembra palese che oggi si abbia a che fare con roba più commercialotta, semplice, guidata, facile, molto più che in passato.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 06 Feb 2015, 14:11
In che senso è "più commerciale"?
In passato c'era molta meno scelta e c'erano molti più cloni. Parlo del periodo 85/92...poi la cosa è andata migliorando. Ma siamo pesantemente OT, spostiamoci in Theroy nel caso.


Piu' commerciale nel senso piu' fruibile a tutti, in primis ai casual. Oggi il vg è un fenomeno di massa, sputtanato, giocato anche da cani e porci. Prima era una roba piu' di nicchia.
E secondo me ci sono molti piu' cloni oggi che ieri. Basta vedere solo quanti sparatutto ci sono e con quale frequenza escono. Un genere assente o quasi proprio nel periodo che hai detto tu, almeno su console.
Così come gli open world/sandbox/free roaming. Ormai la tendenza, la via, è quella.
Oggi guarda caso ci sono meno Platform e picchiaduro, genere di riferimento tra gli anni 80/90.
Ora trovo migliore il fatto che non ci sono piu' blocchi territoriali, anzi, siamo noi i primi ad avere i giochi, non c'è da attendere piu' secoli rispetto a usa e jap. Trovo meglio pure il fatto che i canali di compravendita, grazie ad internet soprattutto, sono piu' diffusi ed uno riesce a reperire tutto, subito, legalmente parlando.
Considera poi che anche i gusti personali si evolvono, in base anche all'esperienza che si accumula, alla crescita, si hanno stimoli diversi, serie che piacevano prima ora manco gratis e viceversa.
Nel 90 per dire, era difficile trovare un Platform che non mi piacesse, su snes. Idem un jrpg.
Adesso è arduo trovarne uno che mi piace.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 06 Feb 2015, 14:14
Infatti uno è un indie (sempre slegati dalle regole dei titoli classici retail) e l altro è il gioco che più è stato circondato da un aurea di gioco per hardcore, difficilissimo ecc dai giocatori ormai abituati alla roba di oggi, quando invece è (appunto) solo un ritorno alla vecchia maniera di fare videogame. Non proprio gli esempi migliori per difendere la tua tesi. Trovo inoltre inutile prendere il nome a caso per difendere la propria argomentazione, perché è chiaro che le eccezioni ci sono sempre, ma in generale mi sembra palese che oggi si abbia a che fare con roba più commercialotta, semplice, guidata, facile, molto più che in passato.

Infatti... Oggi i giochi tosti senza poter scegliere il livello di difficoltà si contano sulle dita di una mano. Prima erano piu' frequenti, non c'erano manco i tutorial, c'erano i continue limitati, insomma se sbagliavi pagavi dazio ed eri fregato. Così come se non risolvevi un enigma, ti attaccavi.
Oggi, livelli di difficoltà personalizzabili, di base tarati verso il basso, continue spariti, se va male, si ricarica il salvataggio, se ci si blocca, c'è youtube col walktrough. Difficile che oggi uno si sudi la pagnotta.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 06 Feb 2015, 14:41
Ma negli anni 80/90 secondo voi i giochi erano tutti originali e difficili?
Ma avete idee di quanti cloni reskinnati uscissero all'epoca? Di quanta traglia c'era sugli scaffali?
Voi vivete della cronaca di quei tempi che a noi ha portato solo i titoli meritevoli di essere ricordati ma ma 100% di sciorda all'epoca era probabilmente più elevata di ora.
E che metro di giudizio usate per selezionare i giochi che vanno bene e quali non vanno bene per suffragare la vostra tesi? L'unico metro di paragone sono i giochi usciti in questo periodo o generazione e si, ora come ora c'è molta più scelta e la qualità è orientata molto più verso l'alto e i costi molto più verso il basso.
E poi, scusate, ma da quando la possibilità di scegliere il livello di difficoltà è un difetto?
Mi tocco per vedere se ci sono...
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 06 Feb 2015, 14:53
Tutti no, ma una buona parte si. Prima era piu' frequente l'effetto wow, oggi è svanito del tutto.
Si cerca l'innovazione in ogni dove ma, almeno per quanto mi riguarda, non è sempre sinonimo di qualità (anzi, quasi mai)
Io preferisco una meccanica collaudata anche se vetusta, ad una inedita ma sperimentale.
I cloni reskinnati sono maggiori oggi, basta vedere quante collection, remake, remastered, conversioni ci sono... Prima di tutto questo cosa c'era? Se passavi dal snes alla psx il cambio era radicale. Se passi da ps3 a ps4 il cambio almeno fino ad ora, è marginale.
La possibilità di scegliere il livello di difficoltà non è un difetto ma è un modo per far giocare tutti, per avvicinare piu' gente possibile al prodotto di chi lo crea e così fare piu' soldi.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 06 Feb 2015, 14:55
La possibilità di scegliere il livello di difficoltà non è un difetto ma è un modo per far giocare tutti, per avvicinare piu' gente possibile al prodotto di chi lo crea e così fare piu' soldi.
Questo è un fattore positivo, eh?
Cmq è evidente che non avete idea di come fosse il mercato di 20 o 30 anni fa.
Remake, remastered e collection ORA sono il 5% del mercato a dirla tutta, tra gli 80 e i 90 i cloni mascherati erano l'80% del mercato.
Per quello che c'erano meno giocatori, non perchè fosse più difficile o meno commerciale ma perchè il mercato era immaturo e saturo di porcate.
L'effetto wow c'è anche oggi, guarda gli occhi di un bimbo di 8 anni davanti a Sly Cooper o WiiU Party e poi mi vieni a dire. Siamo noi che siamo invecchiati male, il videogioco non è mai stato così florido, ricco di alternative ed accessibile come ora.
MAI
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 06 Feb 2015, 15:11
Guarda che io videogioco dagli inizi degli anni 80, non ho cominciato ieri.  :D
Una certa esperienza l'ho accumulata.
La possibilità di scegliere il livello di difficoltà da impedito a chi gioca bendato è un bene per (quasi) tutti ma è una cosa fatta di proposito per accaparrarsi il maggior numero di utenti/acquirenti.
Prendi per esempio i titoli per neo geo. Il 90% erano difficili e c'erano i continue limitati.
Eri tu che dovevi adattarti non viceversa. Non so se rendo l'idea... Porcate erano la rarità, la maggior parte, titoli validi. In quanti possedevano il neo geo? Ok, le cartucce costavano un rene però oggi di ogni gioco blasonato escono 2/3 limited, segno che i videogiocatori in fondo i soldi li hanno.
L'effetto wow c'è tra i ragazzini ma quello è normale, ma un videogiocatore piu' navigato, oggi come lo sorprendi? Non si stupisce di fronte a nulla...
Io ripeto, se faccio una classifica dei migliori giochi giocati in vita mia, sicuramente posiziono quelli usciti di recente, ma complessivamente preferivo il modo di giocare di prima, dove a dettar legge erano i jap e non gli occidentali.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Pila87 - 06 Feb 2015, 15:16
Ovviamente il discorso si può affrontare solo facendo paragoni sensati, tipo giochi console retail di prima e giochi console retail di oggi. Se uno butta sul tavolo Mega Man, Civilization, Super Meat Boy, Daytona e Dark Souls diventa un marasma impossibile.

Per quanto riguarda il mercato home console, mi pare che i giochi di adesso abbiano i loro problemi, così come li avevano quelli vecchi. Era divertente ripetere tutto il gioco da capo perché altrimenti l'avresti finito in due ore? Allora magari sì, era un modo per rendere lungo e difficile il gioco. Adesso è una piaga, i giochi possono offrire sfida in mille modi diversi ed essere lunghi davvero. Tante scelte di design del passato sono superate e difendere i vecchi giochi sempre e comunque è solo un atteggiamento tipico di chi ha nostalgia di quando era giovane e gli piaceva giocare, mentre adesso non ne ha più alcuna voglia.

Anche i "gioconi console" di adesso ovviamente hanno i loro difetti: l'idea che un gioco ad alto budget non debba offrire nessun tipo di sfida è un abominio, detto da me che non sono particolarmente bravo. Farti riuscire in qualcosa era la normalità dei videogiochi, adesso hanno paura di chiedere qualsiasi cosa a quello che torna dall'ufficio e vuole solo rilassarsi, godere e rivendere. Ci sono tanti aspetti di questi giochi che non mi piacciono, però non ha senso fare le barricate.

La discussione comunque finirà così:

Voi vivete della cronaca di quei tempi

Quindi sticazzi. :P
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 06 Feb 2015, 15:16
Il Neo Geo?
Quello con quanti King of Fighters?
Quello con Thrash Rally o Zed Blade?
 :D
Dai, gran console con titoli che hanno fatto storia ma prenderla ad esempio delle meraviglie del passato... :whistle:
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 06 Feb 2015, 15:19
Ovviamente il discorso si può affrontare solo facendo paragoni sensati, tipo giochi console retail di prima e giochi console retail di oggi.
E perchè limitarsi scusa?
Il mercato è cresciuto, non è più quello di una volta. Ed è MOLTO MEGLIO oggi di un tempo quando per comprare un joystick per Colecovision ho dovuto girare tutta Genova per non trovarlo e non c'è stato verso.
Ah, che belli i vecchi tempi.
Con traglie indicibili che eri costretto a giocare a prescindere perchè oramai avevi sbagliato gioco in negozio, inculato da recensioni farlocche e negozianti ignoranti.
Proprio i bei vecchi tempi.
 :D
Ora ci sono giochi per tutti, può giocare il nerd oltranzista e mia madre. Ci sono giochi validissimi a qualunque cifra. Ora si può scegliere!
Eddai su.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Turrican3 - 06 Feb 2015, 15:21
@Kabuto, probabilmente vediamo due realtà diametralmente opposte.

Quello che vedo oggi è un mercato che vive letteralmente solo e soltanto di AAA con cadenza annuale, uno meno ispirato dell'altro, che se non piazza quei 5-6 milioni di copie se va bene il publisher lo bolla come "inferiore alle aspettative", se invece va male si manda tutti a casa e buonanotte.

Certo che c'erano cloni e schifezze pure allora, beninteso. Ma già per il solo fatto di costare un'infinitesima parte rispetto ad oggi, il videogioco (almeno in teoria) poteva permettersi dei rischi che oggi, fondamentalmente, per quel che concerne i titoli retail ad alto budget quasi nessuno vuole più accollarsi*. Ma guarda come ci siamo ridotti, a sfornare i remake di giochi con appena 1-2 anni di vita sul groppone! :-\

E' cambiato tutto, e non tutto è cambiato necessariamente in meglio. Per me, beninteso.

Se non ci fossero gli indie (che però spesso putacaso attingono a piene mani dal passato...) e qualche produttore un filino più illuminato avrei appeso il pad al chiodo da un pezzo, altrochè.

* = poi chiaramente c'è sempre il Dark Souls o il Minecraft di turno, ma sono, appunto, eccezioni
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 06 Feb 2015, 15:24
Il Neo Geo?
Quello con quanti King of Fighters?
Quello con Thrash Rally o Zed Blade?
 :D
Dai, gran console con titoli che hanno fatto storia ma prenderla ad esempio delle meraviglie del passato... :whistle:

Vogliamo ricordare quanti cod e asassin's creed sono usciti negli ultimi anni?
Il Neo Geo era una delle migliori console del passato, su 100 titoli le cagate erano si e no una decina.
Non era certo una console adatta al casual gamer.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 06 Feb 2015, 15:28
@Kabuto, probabilmente vediamo due realtà diametralmente opposte.

Quello che vedo oggi è un mercato che vive letteralmente solo e soltanto di AAA con cadenza annuale, uno meno ispirato dell'altro, che se non piazza quei 5-6 milioni di copie se va bene il publisher lo bolla come "inferiore alle aspettative", se invece va male si manda tutti a casa e buonanotte.

Certo che c'erano cloni e schifezze pure allora, beninteso. Ma già per il solo fatto di costare un'infinitesima parte rispetto ad oggi, il videogioco (almeno in teoria) poteva permettersi dei rischi che oggi, fondamentalmente, per quel che concerne i titoli retail ad alto budget quasi nessuno vuole più accollarsi*. Ma guarda come ci siamo ridotti, a sfornare i remake di giochi con appena 1-2 anni di vita sul groppone! :-\

E' cambiato tutto, e non tutto è cambiato necessariamente in meglio. Per me, beninteso.

Se non ci fossero gli indie (che però spesso putacaso attingono a piene mani dal passato...) e qualche produttore un filino più illuminato avrei appeso il pad al chiodo da un pezzo, altrochè.

* = poi chiaramente c'è sempre il Dark Souls o il Minecraft di turno, ma sono, appunto, eccezioni

Quoto. La penso pure io così.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 06 Feb 2015, 15:29
Boh, voi vedete solo il mercato che volete vedere.
Io su Vita ho solo giochi carini e nessun, come li chiami tu, AAA.
Da dove saranno arrivati?
Su console idem.
Su PC idem, tra Steam e soci una possibilità di scelta mai vista, da Skyrim a Meatboy...dove sono SOLO gli AAA? Perchè volete separare i videogiochi a seconda del budget! Perchè Skyrim si e Meatboy?
Ma state scherzando?
Siete invecchiati malissimo.
 :D
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 06 Feb 2015, 15:32
Perché prima i budget a disposizione erano diversi e c'era un giro d'affari diverso.
Oggi ci abbiamo indubbiamente guadagnato sotto molti aspetti, ma in altri anche no...
E' comodo avere piu' canali per usufruire dei videogiochi però è altrettanto vero che la quantità maggiore automaticamente non porta qualità migliore. Al massimo varietà di scelta.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 06 Feb 2015, 15:39
Riassumo e poi chiudo.
Oggi possiamo giocare praticamente a qualunque tipo di titolo, dal kolossal da niubbi al titolo ostico ma appagante, dallo scacciapensieri ai picchiaduro online, dal platform alle avventure punta e clicca, dai giochi del 2015 a quelli del 1979, escono capolavori come Alien, GTAV, Batman: Arkham City e mille altri per cui io a 13 mi sarei tagliato i coglioni, escono giochi per bambini divertenti e curiosi, giochi musicali, puzzle, sportivi etc etc
Il tutto ad un decimo dei costi di una volta e con una reperibilità di mille volte rispetto anche solo a 15 anni fa. Ed era meglio una volta?
Detto in amicizia e bonariamente: Ma andate a cagare.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 06 Feb 2015, 15:46
Su questo sono d'accordo che è meglio oggi. Nessuno ha contestato questo.
Il discorso era partito da una cosa e si è spostato su un'altra.  :D
Però permettimi di dire che preferivo il plug & play immediato di una volta e non patch, update, firmware, crash, freeze, bug, dlc a parte (e spesso questi ultimi non sono altro che delle cose tagliate dal gioco base) ecc che sono sempre piu' frequenti.
Così come preferivo una limited che era davvero limited e rara. Oggi invece anche per il gioco piu' inutile abbiamo collector's, limited, goty ecc.
Inoltre faccio presente che oggi i jap sono a corto di idee quando storia alla mano sono quelli che hanno sfornato le perle maggiori, senza nulla togliere agli sviluppatori occidentali.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 06 Feb 2015, 15:53
Su l'ultima riga non sono d'accordo, la creatività si è sempre mossa da una parte e dall'altra mentre invece sulla questione plug&play, ahimè si, adesso è una mezza rottura di coglioni ma è dovuto principalmente alla complessità della tecnologia che abbia ora.
Una volta le console erano solo per giocare mentre ora sono decisamente più complesso.
Ma è un compromesso che accetto, nell'87 quando mi comprarono il Master System c'era preinstallato il labirinto con la lumaca, oggi, su PS4, mi potevo giocare Resogun.
2014 tutta la vita.
 :D
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Pila87 - 06 Feb 2015, 15:54
E perchè limitarsi scusa?

Non dico di limitarsi nel giocare, solo di evitare paragoni senza senso nell'interesse della discussione. Se vogliamo paragonare Super Mario World a qualcosa di recente, va paragonato a GTA e non a Super Turbo Sfiga su Steam.

Per quanto riguarda il giocare, è evidente che oggi abbiamo molta più scelta e gran parte della roba vecchia, se proprio ti piace solo quella, è disponibile e magari economica.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 06 Feb 2015, 15:57
Su l'ultima riga non sono d'accordo, la creatività si è sempre mossa da una parte e dall'altra mentre invece sulla questione plug&play, ahimè si, adesso è una mezza rottura di coglioni ma è dovuto principalmente alla complessità della tecnologia che abbia ora.
Una volta le console erano solo per giocare mentre ora sono decisamente più complesso.
Ma è un compromesso che accetto, nell'87 quando mi comprarono il Master System c'era preinstallato il labirinto con la lumaca, oggi, su PS4, mi potevo giocare Resogun.
2014 tutta la vita.
 :D

Resogun hai dovuto pagare 50 euro per il noleggio annuale, altrimenti non l'avresti avuto.
Invece quando ho preso il snes al lancio se la memoria non mi inganna, in bundle, c'era un attimo super mario world.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 06 Feb 2015, 15:58
Ma io volevo fare un discorso più generale e non limitarmi ai singoli titoli.
Si era partiti da "si stava meglio una volta" e la mia risposta è: a fronte di un mercato non perfetto, la situazione generale del 2015 batte di parecchie lunghezze qualunque altro scenario del passato. E anche andando ad analizzare SMW con GTA per quanto mi riguarda il confronto "qualitativo" regge assolutamente, al netto dei gusti. GTA è un capolavoro tanto quanto SMW, ovviamente mi riferisco a GTAIII.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 06 Feb 2015, 15:59
Resogun hai dovuto pagare 50 euro per il noleggio annuale, altrimenti non l'avresti avuto.
Invece quando ho preso il snes al lancio se la memoria non mi inganna, in bundle, c'era un attimo super mario world.
Credo che proporzionalmente abbia pagato molto di più il Master System guarda e toh...dopo 20 anni non ce l'ho neanche più. Strana la vita, no?
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 06 Feb 2015, 16:04
Ma io volevo fare un discorso più generale e non limitarmi ai singoli titoli.
Si era partiti da "si stava meglio una volta" e la mia risposta è: a fronte di un mercato non perfetto, la situazione generale del 2015 batte di parecchie lunghezze qualunque altro scenario del passato. E anche andando ad analizzare SMW con GTA per quanto mi riguarda il confronto "qualitativo" regge assolutamente, al netto dei gusti. GTA è un capolavoro tanto quanto SMW.

Ci sono pro e contro tanto nei vecchi tempi quanto nei tempi moderni.
Certo che se metto sul piatto della bilancia scelgo oggi ma ci sono cose che oggi non mi vanno giu' e ci sono cose che mi mancano di ieri.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 06 Feb 2015, 16:06
Resogun hai dovuto pagare 50 euro per il noleggio annuale, altrimenti non l'avresti avuto.
Invece quando ho preso il snes al lancio se la memoria non mi inganna, in bundle, c'era un attimo super mario world.
Credo che proporzionalmente abbia pagato molto di più il Master System guarda e toh...dopo 20 anni non ce l'ho neanche più. Strana la vita, no?

Il snes lo pagai 400 mila lire. Ogni cartuccia stava dai 130 ai 150 mila lire pal. Import anche poco meno di 200 mila lire.
Oggi una ps4 sta 400 euro. I giochi costano al cambio di meno, in edizione normale, e ci abbiamo guadagnato sull'import che ormai non è piu' una necessità.
La cosa positiva è che oggi puoi permutare, vendere quello che vuoi piu' facilmente.
Prima era utopia.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Pila87 - 06 Feb 2015, 16:11
"si stava meglio una volta"

Questo non lo condivido, oggi hai i giochi belli di allora e quelli belli di oggi.

Sul fatto che i blockbuster di adesso siano mediamente peggiori di quelli di prima, invece, sono d'accordo al 100%.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 06 Feb 2015, 16:18
No, generalmente non sono d'accordo.
Non ho voglia di fare un elencone ma titoli grossi e fighi ne sono usciti parecchi in questi anni, se poi a te non piacciono perchè preferisci altro non è una cosa che riguardi il mercato.
Sicuramente è cambiato l'assortimento dei generi e certi sono andati morendo, come il platform.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Pila87 - 06 Feb 2015, 16:24
Buon per te :) anzi male, i videogiochi costano cari. :P

Generalmente mi deprime il fatto che i giochi ad alto budget stiano diventando qualcosa che debba poter essere completato senza impegno, non perché io sia forte ma perché non lo trovo divertente. Non mi piace la spinta estrema verso l'online, non mi piace come fanno i DLC, non mi piace il militarismo, potrei andare avanti... però ne trovo montagne di giochi belli in giro per il mondo, è innegabile.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 06 Feb 2015, 16:27
Boh...io con i vg mi ci diverto ancora parecchio e in quanto a militarismo...beh, se una volta non era peggio meglio non lo era sicuro.
 :D
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 06 Feb 2015, 16:31
Buon per te :) anzi male, i videogiochi costano cari. :P

Generalmente mi deprime il fatto che i giochi ad alto budget stiano diventando qualcosa che debba poter essere completato senza impegno, non perché io sia forte ma perché non lo trovo divertente. Non mi piace la spinta estrema verso l'online, non mi piace come fanno i DLC, non mi piace il militarismo, potrei andare avanti... però ne trovo montagne di giochi belli in giro per il mondo, è innegabile.

Sono d'accordo. Per me che non amo l'online è un calcio nel culo. Ma riconosco che sono io l'alieno che non si adatta al mercato odierno. Oggi vedo, salvo alcuni casi, una superficialità di fondo nel realizzare il prodotto finale. Tanto ormai si vende per il nome, per la forma, non per il valore effettivo, la sostanza.
I dlc a volte sono una presa per il culo. Fin quando sono stand alone, espansioni, voglio pure capire.
Ma quando sono parti integranti di un gioco che è stato quindi venduto monco, no. Perché ci fanno pagare in piu' una cosa che in effetti abbiamo già pagato. E' come se vado in pizzeria, pago per la pizza e bibita però la bibita me la danno il giorno dopo. Cazzata...
Poi chiaro, ci sono giochi bellissimi oggi, almeno per me, i 3 batman per esempio, non li baratterei con niente del passato.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: mog_tom - 06 Feb 2015, 16:41
Cioè, è tipo come se uno dei due vedesse la situazione in maniera simile a un contenitore di vetro con un buon liquido che lo colma per circa il cinquanta per cento della sua capienza, partendo quindi dalla base per arrivare al livello della gustosa bevanda e facendosi bastare detta quantità nel suo atto di berla, senza voler chiedere altro, e il suo interlocutore considerasse la questione - al contrario - dalla cima del recipiente, scendendo giù giù sino a che non trova una massa a suo vedere insoddisfacente del nettare che tuttavia predilige, e la percezione di questa scarsezza determinasse negativamente il suo giudizio sull'argomento sinora trattato.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 06 Feb 2015, 16:54
Mog, devi installare il DLC "Amore per la sintesi" ti abilita la skin "Parabola del bicchiere mezzo pieno".
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Josh Gabriel - 06 Feb 2015, 21:38
Troppa confusione tra come sono cambiati i giochi e come sono cambiati altri aspetti.
Sul fatto di poterli recuperare con più faciltà, a più poco, sempre sia lodato steam ecc siamo tutti daccordo, ma non era questo il punto. Il game design è peggiorato tantissimo, molti generi sono scamparsi e altri stanno sparendo e solo grazie agli indie stanno vivendo una seconda vita, per fortuna! Poi non è affatto vero che grazie a quest ultimi l offerta è più variegata, perché oltre agli AAA, ci ritroviamo laqualunque spulciando tra essi, ma semplicemente prima non c era questo netto distacco e non si doveva aspettare qualche piccolo sviluppatore o che qualche crowdfunding ci dia il titolo che purtroppo le "big" non sanno più darci, era tutto già lì.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Fabrizio1701 - 12 Feb 2015, 15:49
Intervengo solo per dire che sono d'accordo con tutto quello che dice Kabuto, a quanto pare la pensiamo esattamente allo stesso modo.

Poi magari a molti di voi non sta bene il mercato AAA attuale e ci può stare, ma avete comunque tantissime possibilità alternative.
Se a qualcuno non stava bene il mercato dei big di 20 anni fa che faceva? La risposta è: non videogiocava, semplice.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Wis - 12 Feb 2015, 18:09
Vabbè ma è ovvio che ha ragione Kabuto. Oggi si può giocare veramente di tutto (anche roba vecchia fatta domani) e se non la pensate così la vivete malissimo solo perché probabilmente siete nintendari.
Spoiler (click to show/hide)
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Liulai - 17 Mar 2015, 18:28
Ho letto in questo topic che è la best epoca evah, che non esistono generi morti, che tutti i tipi di giocatore adesso sono felici e contenti. Mi sapreste quindi indicare:

-platform 3d alla Mario 64/Banjo
-giochi di esplorazione 3d con un level design degno stile Tomb Raider vecchia maniera
-VERI racing arcade (non simcade della fagiana)

Usciti recentemente o anche solo nell'ultimo lustro? Perché probabilmente mi sfugge qualcosa. Grazie  8)
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Nemesis Divina - 17 Mar 2015, 19:27
Io non so risponderti, ma benché i miei giochi preferiti siano tutti psx e nonostante il fatto che il perdiodo PS2 è quello a cui sono più legato (per tacer della nostalgia dei coin op), la generazione appena passata fa il culo a strisce a tutto il resto.

Non tornerei indietro per niente al mondo  :no:
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: DRZ - 17 Mar 2015, 20:35
Esistono esempi di tutti e tre i generi anche senza cercare troppo lontano (Mario 3D World, Uncharted, Sonic All Star giusto per citare i primi che mi vengono in mente).
Sono forse meno numerosi rispetto ai loro rispettivi apici di popolarità (tranne i giochi alla Tomb Raider, visto che il dna di TR è presente in diverse misure in tutti gli adventure 3D di questo mondo) ma ci sono, e se si lascia il mercato mainstream è ancor più facile trovarne (Distance, ad esempio, è un racing arcade spettacolare, questo (http://www.poi-game.com/) sembra la roba più old school della storia e così via).
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Liulai - 17 Mar 2015, 20:44
Mario 3D World, Uncharted, Sonic All Star
No.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 17 Mar 2015, 20:46
Platform 3D non è neanche platform vero e proprio, è un ibrido di cui onestamente sento poco la mancanza. Ci sono un sacco di platform 2D indie fighissimi.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: atchoo - 17 Mar 2015, 20:47
Personalmente credo che l'ultimo VERO racing arcade su home console sia addirittura OutRun 2006. Su console portatile direi Ridge Racer 3D, si torna indietro al 2011.
Magari ne dimentico qualcuno... I cloni per smartphone non li ho considerati (ce ne sono un paio di validi su iOS/Android).
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: DRZ - 17 Mar 2015, 20:49
Mario 3D World, Uncharted, Sonic All Star
No.

Mi aspettavo una risposta del genere e, beh, ovviamente se hai definizioni tutte tue dei generi è chiaro che non esistono nel mercato moderno i giochi che cerchi perché, molto semplicemente, hai deciso che non esistono. :D
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Liulai - 17 Mar 2015, 20:52
Personalmente credo che l'ultimo VERO racing arcade su home console sia addirittura OutRun 2006. Su console portatile direi Ridge Racer 3D, si torna indietro al 2011.
Magari ne dimentico qualcuno... I cloni per smartphone non li ho considerati (ce ne sono un paio di validi su iOS/Android).

Tecnicamente: Ridge Racer 6/7, Sega Rally 3 (argh), Initial D, Shutoku Battle. Tutti usciti a inizio gen.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 17 Mar 2015, 20:53
Magari racing arcade è un genere che non offre abbastanza profondità, anche se a me piace. Generi che offrono profondità, come il picchiaduro, prima o poi rinascono sempre. Possono scomparire per un periodo, ma poi ritornano. Se un genere non ritorna più, magari non era granché.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Lost Highway - 17 Mar 2015, 20:53
Quanto si vede che non avete giocato a Horizon 2 e ad Hot Pursuit!

Firmato: un fanboy dei racing arcade di un tempo!
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Liulai - 17 Mar 2015, 20:59
Mario 3D World, Uncharted, Sonic All Star
No.

Mi aspettavo una risposta del genere e, beh, ovviamente se hai definizioni tutte tue dei generi è chiaro che non esistono nel mercato moderno i giochi che cerchi perché, molto semplicemente, hai deciso che non esistono. :D
Ho chiesto giochi e platform di esplorazione in 3d paragonabili a Banjo e TR e tu hai tirato fuori Uncharted e l'ultimo Mario che sono a corridoio (o poco ci manca) pretendendo che vengano accettate come risposte valide, vedi te.Non hai le idee molto chiare su cosa sto dicendo, ma questo mi aiuta a capire da cosa nascano certi discorsi in questo topic.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: atchoo - 17 Mar 2015, 21:03
Quanto si vede che non avete giocato a Horizon 2 e ad Hot Pursuit!

Firmato: un fanboy dei racing arcade di un tempo!

No, Lost, quelli *NON* sono i racing arcade a cui fa riferimento Liulai. Sei tu che li consideri così, ma ne sono un'evoluzione.

Personalmente credo che l'ultimo VERO racing arcade su home console sia addirittura OutRun 2006. Su console portatile direi Ridge Racer 3D, si torna indietro al 2011.
Magari ne dimentico qualcuno... I cloni per smartphone non li ho considerati (ce ne sono un paio di validi su iOS/Android).

Tecnicamente: Ridge Racer 6/7, Sega Rally 3 (argh), Initial D, Shutoku Battle. Tutti usciti a inizio gen.

Ridge Racer 6 è uscito prima di OutRun 2006, anche se sulla generazione successiva. Il 7 effettivamente poco dopo.
Sega Rally 3 non è uscito a inizio gen, lo ha fatto il "gemello" Sega Rally Revo. Io quello non lo considero un VERO racing arcade, dato che ha alla base un motore fisico pseudo-(pseudo-pseudo-pseudo-)realistico. Idem per la sua versione Online di qualche anno fa.
Initial D e Shutoku Battle non li ho mai giocati.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Lost Highway - 17 Mar 2015, 21:06
Appunto, sono un'evoluzione degli arcade di un tempo, qual è il problema?

Out Run oggi assomiglierebbe ad un Paradise o ad un Horizon, perché è abbastanza evidente che già all'epoca puntasse da quelle parti!
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: atchoo - 17 Mar 2015, 21:07
Nessun problema, ma se ne sono un'evoluzione non sono la stessa cosa.
Non puoi dire che sono come Ridge Racer o OutRun, si giocano in maniera molto diversa.

Ecco, questo sarebbe VERO racing arcade, ma chissà se uscirà mai: https://youtu.be/M3PlyYWhhZE
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Liulai - 17 Mar 2015, 21:11
Ed "evoluzione" (se proprio così vogliamo definirla) non significa "migliore". Comunque so che non è il posto adatto per fare discorsi del genere.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Lost Highway - 17 Mar 2015, 21:17
Beh ma io per evoluzione intendi qualcosa di positivo, ovvero portare determinati generi al livello successivo!

Soprattutto in questo particolare caso, perché in Horizon e Paradise si fa quello che si faceva in Out Run in maniera più evoluta!

Da amante del genere a me sembra palese, se poi uno non riesce a slegarsi dal passato è un altro discorso!

Per dire, puoi amare alla follia Perfect Eleven su SNES, ma ciò non significa che non dia stato ampiamente superato in tutto!

Se vogliamo parlare di generi dimenticati, piuttosto orientiamoci verso i beat'em'up a scorrimento, dei quali abbiano assaggiato una splendida evoluzione (God Hand), purtroppo messa da parte in favore di riletture più semplici (i musoe), seppur comunque divertenti!
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: DRZ - 17 Mar 2015, 21:18
Ho chiesto giochi e platform di esplorazione in 3d paragonabili a Banjo e TR e tu hai tirato fuori Uncharted e l'ultimo Mario che sono a corridoio (o poco ci manca) pretendendo che vengano accettate come risposte valide, vedi te.Non hai le idee molto chiare su cosa sto dicendo, ma questo mi aiuta a capire da cosa nascano certi discorsi in questo topic.

Secondo me ricordi male il primo Tomb Raider e il primo Banjo perché, sinceramente, definire "di esplorazione" un gioco open world come il titolo Rare o giudicare meno a corridoio Laretta prima versione rispetto ad Uncharted è abbastanza antistorico... però più o meno ho capito il punto leggendo atchoo.



Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: atchoo - 17 Mar 2015, 21:22
Beh ma io per evoluzione intendi qualcosa di positivo, ovvero portare determinati generi al livello successivo!

Ma che sia un livello successivo lo dice il tuo gradimento, non è detto che sia altrettanto per tutti.
Evoluzione significa un motore fisico più complesso, un modello di guida comunque meno immediato, interazioni diverse, ecc. ecc.
Io ho giocato OutRun 2006 non troppo tempo fa, così come Ridge Racer 3D: possono sembrare vecchi agli occhi di molti, per questo sono spariti o si sono "evoluti", ma hanno ancora il loro perché.
Non pensare a Perfect Eleven, oggi legnosissimo, pensa a SWOS. :)
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Liulai - 17 Mar 2015, 21:24
Ho chiesto giochi e platform di esplorazione in 3d paragonabili a Banjo e TR e tu hai tirato fuori Uncharted e l'ultimo Mario che sono a corridoio (o poco ci manca) pretendendo che vengano accettate come risposte valide, vedi te.Non hai le idee molto chiare su cosa sto dicendo, ma questo mi aiuta a capire da cosa nascano certi discorsi in questo topic.

Secondo me ricordi male il primo Tomb Raider e il primo Banjo perché, sinceramente, definire "di esplorazione" un gioco open world come il titolo Rare o giudicare meno a corridoio Laretta prima versione rispetto ad Uncharted è abbastanza antistorico... però più o meno ho capito il punto leggendo atchoo.

Ma stai scherzando o cosa? Hai un minimo ricordo di com'era il primo Tomb Raider? Credo tu stia facendo molta confusione. Penso dovresti riprendere un attimo in mano Banjo e co.

Comunque, parlando di racing, capisco che piacciano NFS, Horizon e compagnia, ma sono giochi completamente diversi per tipologia di gameplay, struttura, stile, gusto estetico, etc. Non c'entrano niente.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 17 Mar 2015, 21:27
Quel gioco di calcio per SNES in cui Baggio si chiamava Galfano. Era divertentissimo, però ecco oggi probabilmente mi durerebbe 2 settimane massimo. Poi probabilmente mi stuferei
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Lost Highway - 17 Mar 2015, 21:28
SWOS ha il suo perché per via di alcune caratteristiche peculiari ed uniche, non a caso lo gioco ancora volentieri!

Out Run 2006 è un capolavoro, ma a me appare palese, alla luce di dove si trova oggi il genere, che fosse un titolo limitato dall'epoca!

Perché di fatto in Paradise ed Horizon fai le stesse cose, vai da un punto A ad un punto B in scenari realistici scegliendo il percorso/scenario che prediligi (evoluzione dei bivi), solo con più scelte, più varietà e bellezza, ma la sostanza è quella!

Tra l'altro, uno dei motivi per cui adoro l'estetica di Horizon è il fatto che playground citi in maniera piuttosto evidente lo stile cromatico, la luce, i colori tipici degli arcade jappi!
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 17 Mar 2015, 21:30
https://www.youtube.com/watch?v=5Lbl9BeM8vI

https://www.youtube.com/watch?v=i1Xmk0HY58w

ahahaha
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Liulai - 17 Mar 2015, 21:37
Il non essere open world non è un limite, non è che siccome la moda odierna lo impone vuol dire che sia meglio. Ripeto, capisco che piaccia ma io ad esempio preferisco di gran lunga piste chiuse, con un track design fatto come dio comanda, completa varietà visiva e tutto il resto (dubito che in Horizon ci sia più varietà rispetto ad un Outrun in cui ogni mini segmento è fortemente caratterizzato da un tema e un'ambientazione totalmente diversa).
Lasciamo perdere.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: DRZ - 17 Mar 2015, 22:51
Credo tu stia facendo molta confusione.

No.




Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Raven - 17 Mar 2015, 23:02
Per dire che i primi Tomb Raider non fossero dei giochi basati sull'esplorazione e per vedere in Uncharted il loro corrispettivo moderno bisogna essere ben oltre lo stato confusionale, o più semplicemente si parla di qualcosa che non si è giocato che è più probabile  :D
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Liulai - 17 Mar 2015, 23:04
Credo tu stia facendo molta confusione.

No.
D'accordo. Va bene, dai.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Panda Vassili - 17 Mar 2015, 23:14
Ho letto in questo topic che è la best epoca evah, che non esistono generi morti, che tutti i tipi di giocatore adesso sono felici e contenti. Mi sapreste quindi indicare:

-platform 3d alla Mario 64/Banjo
-giochi di esplorazione 3d con un level design degno stile Tomb Raider vecchia maniera
-VERI racing arcade (non simcade della fagiana)

Usciti recentemente o anche solo nell'ultimo lustro? Perché probabilmente mi sfugge qualcosa. Grazie  8)

Alice Madness Returns che ha venduto però poco nonostante sia molto ma molto bello.
The Last Tinker: City of colours è più un gioco per bambini però il genere è quello del platform 3D.

Sono i primi due che mi vengono in mente.

Per i giochi esplorativi alla tomb raider si sono imbastarditi tutti, anche lo stesso tomb raider è più simile al film interattivo uncharted che alle sue stesse origini.

Però sono nati anche diversi generi che inglobano molte caratteristiche di generi un po' morti, penso ai survival game dove l'elemento esplorativo è primario
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Wis - 17 Mar 2015, 23:44
Un paio di generi non sono degnamente rappresentati.
Un miliardo di generi sono letteralmente rinati e altrettanti sono venuti all'esistenza da zero.
Per me siamo nel periodo d'oro del videogioco, lo dico e lo sottoscrivo.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 17 Mar 2015, 23:52
E aggiungo, secondo me Liulai non ha neanche ben capito le mie parole. Ora puoi giocare a Tomb Raider, Mario 64 o Out Run spendendo una manciata di euro, nel 1984 invece? Nel 1993? Ora possiamo goderci tutto quello che l'industria ha creato ad un decimo della spesa di anche solo 10 anni fa. I generi vanno e vengono i capolavori rimangono. Oppure c'è bisogno di un Made in Japan ogni 5 anni?
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Void - 18 Mar 2015, 00:09
Se parliamo di mercato, sono d'accordo con Kabuto al 100%. Troppa sciorda e prezzi altissimi di un tempo contro una qualità media superiore, più varietà e i prezzi di oggi.

Se parliamo di generi scomparsi, sono scomparsi perchè la maggior parte dei giocatori non li compra più o perchè i publisher hanno cambiato strada, spesso migliorando, coi sequel.
Effettivamente io il primo Tomb Raider oggi non lo giocherei. Ok buon level design, ma controlli di legno, componenti sparacchine poco elaborate ed enigmi insulsi.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Liulai - 18 Mar 2015, 00:17
Potreste semplicemente dire che il mercato attuale soddisfa i vostri gusti e che quindi ne siete contenti, niente da eccepire, ma non accorgersi che tra gli AAA e gli indie c'è un buco nero considerevole in cui sono finiti ben più che un paio di generi (che tanto non interessano a voi quindi stica) è abbastanza miope.
Non che mi aspetti pacatezza e umiltà dalle discussioni di questo forum, volevo solo tentare di farvi intravedere anche altri punti di vista.

Che poi POTENZIALMENTE grazie al digitale ci sia spazio per fasce di prezzo e tipologie d'offerta un tempo impossibii è un altro discorso.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Wis - 18 Mar 2015, 00:41
Secondo me non è un altro discorso. La potenza computazionale, middleware più o meno complessi e le fasce di prezzo custom hanno creato un 1980/90 alternativo senza i limiti tecnici ed economici di allora.
Alcuni generi devono ancora riaffacciarsi (perché se ne vale la pena non dubito che arriveranno), ma a parte quelli da te citati quali altri? I jrpg?
Rimane in ogni caso una minima frazione nel panorama attuale, senza nemmeno considerare le sconfinate possibilità di fruizione createsi con l'emulazione.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 18 Mar 2015, 01:12
Gli indie sono perlopiù 2D a basso budget, quindi mi sembra normale che non ci siano platform 3D alla Mario 64. Diciamo che mancano le vie di mezzo, perché gli indie puntano su generi dalle meccaniche ben più precise e gli AAA puntano sui film interattivi. Il punto è che di 'ste vie di mezzo io non sento la mancanza per niente. Chi vuole il gameplay sa dove cercarlo (Dustforce? Street Fighter?), mentre chi non lo vuole si spara i film interattivi. La roba né carne né pesce con meccaniche approssimative soddisfa pochi utenti, ecco perché è sparita.

Se una roba sparisce ci sarà un motivo, i buchi neri stanno nello spazio. La realtà è che di gente affamata di gameplay ce n'è sempre a sufficienza. Altrimenti non avremmo roba tipo i giocatori di StarCraft che guadagnano i miliardi o i tornei di Street Fighter che fanno milioni di visualizzazioni contemporaneamente. No?
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Panda Vassili - 18 Mar 2015, 01:17
beh, per l'appunto, se parliamo di competitivo, giusto ieri counter strike global offensive ha quasi toccato i 600 mila giocatori in contemporanea, e c'erano più di 1 milione di spettatori per la finale dello iem katowice.

https://www.reddit.com/r/Games/comments/2z6df3/counterstrike_cracks_1_million_concurrent_viewers/

Per capirci, è fuori da più di 2 anni e sono numeri che non ha fatto al day 1 nemmeno halo 3.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Lost Highway - 18 Mar 2015, 07:22
Liulai, ma Horizon lo hai giocato?

No perché se c'è un genere che grazie all'Open world è rinato sono proprio i racing!

Certo che se uno rimane ancorato al passato e non prova ad approfondire i titoli moderni allora è inutile parlarne!

Per dire, basta già solo il fatto che uno ha la libertà di approcciare il gioco con una varietà incredibile (passando il tempo facendo gare, facendo esplorazione, facendo truck, sbloccando collectibles, facendo sfide basate sul time attack ecc
Ecc.)!

E sì, visivamente c'è MOLTA più varietà rispetto ad un Out Run, ti basta vedere le foto che postiamo nell'apposito topic, visto che gli scenari a bordo pista sono pieni di particolari (addirittura posti in vicoli o sprazzi di parchi che si notano solo nel.photomode), una ricchezza francamente impossibile con i mezzi di un tempo e con una struttura limitata al vetusto track design chiuso!

Lo dico senza polemica, semplicemente occhio che sì, il passato è splendido, ma se giocaste DAVVERO i titoli odierni vi accorgereste che stiamo vivendo un grandissimo periodo per i VG, con una varietà ed un'accessibilità mai vista prima!
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: atchoo - 18 Mar 2015, 07:27
Lost, chi se ne frega se sono "rinati"! Sono come i vecchi, che sono comunque usciti anche nella scorsa generazione e che Liulai definisce come VERI? Non mi pare proprio, per fortuna o sfortuna a seconda dei punti di vista.
Non si stava discutendo della qualità di Horizon, ma se esistessero ancora determinati generi o, meglio, determinate interpretazioni di determinati generi. Se tu porti come esempio Horizon e Hot Pursuit confermi semplicemente che no, non esistono più.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Lost Highway - 18 Mar 2015, 12:08
No, Liulai non chiede se esistono determinati generi, ma chiede se esistono determinati GIOCHI precisi!

Il genere dei racing arcade è vivo e vegeto, se poi lei vuole solo Daytona USA allora il punto è un altro, ovvero che lei vuole solo quel gioco!

Non mi sembra difficile da capire!

Io tra l'altro ho citato i due che ho preferito, ma ce ne sarebbero molti altri (Most Wanted, Rival, Split/Second, Blur ecc. ecc.), quindi mi sembra un genere tutt'altro che morto!

Esiste un mondo oltre la nostra infanzia, basta avere voglia di provarli i giochi piuttosto che di scartarli a priori! :)
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 18 Mar 2015, 12:13
Io non capisco la necessità di giochi nuovi a tutti i costi invece.
Perchè lamentare la mancanza di un Daytona USA quando si può giocare a...Daytona USA?
Siamo nel 2015, lamentare la mancanza di un genere è quantomeno ridicolo, si può giocare a TUTTO quello uscito negli ultimi 45 anni spendendo praticamente niente.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: atchoo - 18 Mar 2015, 12:32
Vedendo com’è riuscito bene OutRun 2 magari si poteva sperare in un OutRun 3… Che no, non sarebbe stato come Horizon o Hot Pursuit. :)
Probabilmente non venderebbe molto, infatti non è uscito e mai uscirà.

@Lost “Non mi sembra difficile da capire!” :D
Potrei scriverti la stessa cosa, ma lo trovo antipatico.
Magari mi sbaglio e hai ragione tu, ma secondo me Liulai intendeva precisamente quel che ho scritto io.
I giochi che citi li ho più o meno provati tutti e *nessuno* di questi ha il feeling di un OutRun 2006 o di un Ridge Racer 6/7/3D. O sbaglio? È a quel feeling che Liulai si riferisce quando scrive VERI!
I giochi che citi sono racing arcade? Sì, mica sono simulazioni. Neppure ibridi, direi, tranne rari casi o per alcuni aspetti.
Sono come gli altri? No, per niente. Tanto più che stanno uscendo proposte indie che richiamano i racing Sega classici o Ridge Racer.
Evidentemente non c’è abbastanza richiesta per grandi produzioni, ma sufficiente interesse da spingere gli indie ad occuparsene (non che The 90s Arcade Racer abbia raccolto chissà quanto nel Kickstarter, comunque).
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: vikingus - 18 Mar 2015, 12:54
Magari sono io che sto diventando vecchio e intollerante, eh, ma perchè ogni volta che scrivi qualcosa qui dentro, Liulai, sembri avercela col mondo intero?
Mica ti si insulta la famiglia, se esponi le idee senza far più o meno velatamente capire alla gente che non capiscono una fava. ^^'
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Raven - 18 Mar 2015, 13:55
Se si chiedono esempi di 3 determinati generi che al momento non esistono o sono pessimamente rappresentati, e ne arrivano solo di giochi che non c'entrano una beneamata mazza (tranne quelli di Atchoo, a dimostrazione che il concetto era semplice da afferrare), reiterando più volte il punto tra battutone, consigli di aprire i propri orizzonti e sul quanto sia ridicolo lamentarsi ci sta che uno si spazientisca. Che poi questo sia un forum dove l'arroganza e la presunzione la facciano da padrone penso sia cosa stra nota e acquisita da tempo.  :)

Tornando in topic, ma gli emulatori esattamente cosa c'entrano con questa presunta età dell'oro che staremmo vivendo ?
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 18 Mar 2015, 14:11
Mmm...per il fatto che esistono?
Nel '90 per giocare degli arcade dovevi PREGARE che venissero portati su console casalinghe ed in maniera degna, ora abbiamo TUTTO a portata di mano (solo un esempio a caso).
Ti rigiro la domanda, perchè emulatori e retrogaming non fanno parte del mercato attuale visto che...ci sono?
Perchè lamentarsi che non escano giochi nuovi come Daytona o Out Run quando puoi giocare Daytona o Out Run quando vuoi? Vi giuro, mi sforzo ma non capisco.
Io quando ho voglia di giocare ad un gioco che mi faccia rivivere le stesse atmosfere di Super Metroid gioco a...toh! Super Metroid? E ce l'ho disponibile OVUNQUE a due spicci.
Ora escono altri tipi di giochi ma non direi che siamo messi peggio solo per la mancanza di un paio di generi dato che può essere compensata in mille maniere.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: atchoo - 18 Mar 2015, 14:33
Il punto è che non è quello il punto.
Se voglio giocare a un *nuovo* Daytona, perché “Ah, figata, oggidì tutti i generi sono rappresentati, siamo proprio nell’età dell’oro”, non puoi poi dirmi di recuperare un emulatore e giocare all’originale su PC… Cosa non possibile con tutti i giochi, tra l’altro, e praticamente mai in maniera legale (ma chiudiamo anche tutti e due gli occhi, non voglio entrare in questo discorso).
Semplicemente devi ammettere che no, non tutti i generi sono rappresentati da un titolo current generation e, forse forse, neppure last generation. Cosa tra l’altro piuttosto ovvia: il giro d’affari per riproposte ufficiali e decenti non copre i costi per un cavallino rampante composto da quattro pixel (= il primo Out Run da poco uscito su 3DS), per una manciata di auto (= i due Sega Rally, che, uscissero su Steam, comprerei all’istante), ecc. ecc., figuriamoci quelli di un gioco nuovo.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 18 Mar 2015, 14:34
Mi paiono paletti artificiosi.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: atchoo - 18 Mar 2015, 14:39
Il post di Liulai era provocatorio, ha scelto volutamente interpretazioni di genere ormai sparite: a che pro suggerirle l’emulazione e/o l’evoluzione (stavo per scrivere “l’ovulazione”, ma, giuro, non sono sessista! :D)?
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Pila87 - 18 Mar 2015, 14:43
Oggi se dei tipi fanno un platform di solito vanno sul 2D (e fanno bene ^^) ma qualche esponente 3D si trova. Scusate se mi limito a linkare NeoGAF ma il listone è ben fatto e ci vorrebbe Floyd per farne uno migliore, accontentateve nell'attesa che passi lui. :D

http://www.neogaf.com/forum/showthread.php?t=998885
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Liulai - 18 Mar 2015, 15:05
Non so, ho provato un attimo ad uscire dal seminato del Gusto Unico di Tfp, chiedendo lumi sulle sorti di giusto una manciata di generi morti tra i vari che mi erano venuti in mente al momento e che a me piacevano.

Le risposte:

-Eh ma Tomb Raider 96 era proprio come Uncharted
-Horizon è più meglio perché è open world
-Deliri incomprensibili del solito tizio che ormai neanche leggo
-Quei generi non mi interessano quindi non sono rilevanti
-Non capisco perché volere giochi nuovi quando ci sono già quelli vecchi

D'accordo ragazzi.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Raven - 18 Mar 2015, 15:06




Citazione
Nel '90 per giocare degli arcade dovevi PREGARE che venissero portati su console casalinghe ed in maniera degna, ora abbiamo TUTTO a portata di mano (solo un esempio a caso)

Ce ne erano a profusione su svariate console a dire la verità, e nessuno si aspettava che fossero conversioni perfette data la differenza di hardware tra console e coin op. Almeno fino al Dreamcast. Adesso, semplicemente, quel genere c'ha quattro esponenti in croce in attesa che un team di 3 persone (numero buttato a caso) combini qualcosa di accettabile con 90's arcade racer.


Citazione
Perchè lamentarsi che non escano giochi nuovi come Daytona o Out Run quando puoi giocare Daytona o Out Run quando vuoi? Vi giuro, mi sforzo ma non capisco.


A me sembra assurda la domanda che poni, più che altro. Dovrei giocare in eterno questi due giochi senza volerne altri  ? A questo punto mi chiedo perchè mai abbiano fatto i seguiti e non abbiano pensato subito che un giorno mi sarei potuto scaricare le rom a sbafo e giocarci per sempre ???


Sull'emulazione non entro nel merito che qui c'è grande libertà sull'argomento, ma non è di certo un motivo per decantare sta presunta golden age, dato che esiste da una vita, non è qualcosa di propriamente legale e non dovrebbe nemmeno interessare se siete travolti da tutti questi giochi imperdibili.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Wis - 18 Mar 2015, 15:10
Che poi questo sia un forum dove l'arroganza e la presunzione la facciano da padrone penso sia cosa stra nota e acquisita da tempo.  :)
Anche le generalizzazioni non se la passano male, mi sembra.
INB4 "anche l'ironia".

Per una risposta più articolata passo dopo che ora purtroppo non posso.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Wis - 18 Mar 2015, 15:45
Allora, fermo restando che effettivamente i generi citati da Liulai non sono oggi ben rappresentati e che no, Nathan Drake con la vecchia Lara Croft c'entra veramente zero, mi verrebbe da chiedere quanti Shoot 'Em Up verticali degni sono usciti nell'epoca PSX (ne ricordo due), o quanti strategici a turni validi, o ancora quanti picchiaduro a scorrimento o action in 3D (dico tre robe a caso, giusto per). Ogni generazione/console ha le sue mancanze, mi sembra.
Oggi i giochi validi non mancano, la qualità media è secondo me notevolmente più elevata di 10 anni fa perché è migliorata la tecnica per produrre i giochi e il livello di conoscenza necessario per realizzarli s'è abbassato (per cui chi ha una buona idea può realizzarla senza dover necessariamente trovare un programmatore che sappia il linguaggio macchina).
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 18 Mar 2015, 16:28
Tra l'altro Daytona USA è in HD e ha l'online. Io ce l'ho ed è fighissimo, si vede da paura su monitor FullHD. C'hai giocato Liulai? Hai provato a competere nel Time Attack con altre persone?

Daytona non è su emulatore, è uscito legalmente su 360. Lo compri e ci giochi in maniera legit.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 18 Mar 2015, 16:30
Un periodaccio proprio.
 :D
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: atchoo - 18 Mar 2015, 16:40
Nessuno si sta chiedendo chi sia il "solito tizio"? :-[
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 18 Mar 2015, 16:42
Nessuno si sta chiedendo chi sia il "solito tizio"? :-[
Pensavo di essere io ma invece ho realizzato di essere:
-Non capisco perché volere giochi nuovi quando ci sono già quelli vecchi
:D
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Nihilizem - 18 Mar 2015, 16:46
Onestamente credo che quella dei generi più o meno presenti non possa essere considerato una colpa specifica di questa determinata epoca che stiamo vivendo.
Ricordo che qualcosa come un decennio fa ci si lamentava della sparizione dei picchiaduro a scorrimento e ancora prima gli FPS su console decenti erano rarissimi (anche se lì più per questioni tecniche).
E' un semplice fattore di domanda e offerta e di fluttuazioni storiche degli stessi. Seriamente, tolti gli evergreen Nintendo, siamo sicuri ci sia ancora un mercato per i platform 3D puri? Forse si, ma sono convinto che i publisher non siano scemi. Pronti come sono a saltare sempre sul trend del momento, se ci fossero basi solide per pensare che il genere ha potenzialità economiche consistenti, ne produrrebbero a valanghe, com'è successo con gli FPS e poi gli open-world.
Poi bon, ad ognuno può dispiacere che il suo genere preferito sia sotto-rappresentato, ma non è una caratteristica specifica degli anni che viviamo. Penso ad esempio che l'offerta in termini di JRPG si sia seriamente contratta, ma è anche perché il genere non ha più il successo commerciale di un tempo.

Però oggi tra Kickstarter ed indie, nonché la maggiore facilità nell'accedere al back-catalogue del videogioco, credo che le prospettive siano meno nere di un tempo, e ci sia sempre una possibilità di una rinascita. Vedesi il CRPG che grazie anche a Kickstarter è riesploso negli ultimi due anni o giù di lì.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 18 Mar 2015, 16:47
Il picchiaduro a scorrimento è un altro genere morto perché meritava di morire. Diciamo che s'è evoluto in Ninja Gaiden e Bayonetta, che se permettete sono meglio.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Nihilizem - 18 Mar 2015, 16:53
Giuro che stavo per scrivere la medesima cosa, nel senso che penso assolutamente che Devil May Cry sia stato effettivamente la naturale evoluzione del genere, ma l'ho cancellato per evitare un sequela di "Ma se non c'entra una mazza con i picchiaduro a scorrimento" che avrebbe inevitabilmente deviato il corso del thread  :D

Comunque si, concordo assolutamente. Alcuni generi spariscono semplicemente perché si evolvono in qualcosa di diverso, nel bene e nel male. Il che non impedisce naturalmente che si ritorni a volte all'interpretazione originale del concetto, anche in giochi moderni.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 18 Mar 2015, 16:56
L'evoluzione in DMC è scontata, ma il fatto che meritassero di morire un po' meno.

Che poi c'è Castle Crashers. Con online cooperativo, competitivo ecc
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Lost Highway - 18 Mar 2015, 17:14
Il picchiaduro a scorrimento è un altro genere morto perché meritava di morire. Diciamo che s'è evoluto in Ninja Gaiden e Bayonetta, che se permettete sono meglio.

Nope!

Il genere si stava evolvendo in God Hand, ma poi hanno abbandonato quella strada!

Rimangono i musoe, la cosa per me più vicina ai picchiaduro a scorrimento di un tempo!
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Wis - 18 Mar 2015, 17:19
La differenza tra God Hand e gli altri action beat 'em up non mi sembra così consistente.
Chiaro che God Hand strizza 7 occhi al passato, ma per il resto siamo lì.
Tutti capolavori, intendiamoci, è un genere che come sapete mi piace moltissimo e, seppure scarsamente rappresentato, ha una qualità media altissima.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Raven - 18 Mar 2015, 19:49
mi verrebbe da chiedere quanti Shoot 'Em Up verticali degni sono usciti nell'epoca PSX (ne ricordo due),  o ancora quanti picchiaduro a scorrimento.
Oggi i giochi validi non mancano, la qualità media è secondo me notevolmente più elevata di 10 anni fa perché è migliorata la tecnica per produrre i giochi e il livello di conoscenza necessario per realizzarli s'è abbassato (per cui chi ha una buona idea può realizzarla senza dover necessariamente trovare un programmatore che sappia il linguaggio macchina).

Li trovavi su Saturn, console che faceva parte di quella generazione, rispondo anche se erano esempi che hai fatto a caso per dire che c'erano eccome. Comunque dai, siamo passati dalla golden age in termini assoluti a dire che, forse forse, di qualche genere non se ne vede nemmeno l'ombra nonostante indie, emulatori e quant'altro. Già è un passo avanti.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 18 Mar 2015, 20:13
Gli shmups effettivamente sono morti. La gente c'ha Internet dentro casa con ping spesso molto basso, sarebbe uno spreco non usare la connessione per giocare in multi (gli FPS per esempio). È semplicemente molto più divertente che rimbecillirsi da soli davanti a uno shmup sparando alla CPU. Non parlo di ME, parlo del 90% della gente sulla Terra.

Il platform 2D è un po' diverso perché non combatti contro la CPU ma contro il livello.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Panda Vassili - 18 Mar 2015, 20:14
i consolari si dovrebbero comprare jamestown+ ,lo sponsorizzo io.  :-*
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Wis - 18 Mar 2015, 20:48
Gli shmup non sono morti proprio grazie agli emulatori.
Dei due che ricordo uno era su Saturn. ^^
In realtà ne ricordo altri due, ma vabbè.
Il fatto che alcuni generi siano stati abbandonati non significa nulla riguardo alla qualità della generazione.
Con l'emulazione trovi tutto quello che vuoi e di certo non avrai giocato tutti i coin-op esistenti, no?
L'ultima frase è una deviata interpretazione di quanto ho detto. ^^
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Raven - 18 Mar 2015, 21:47
Gli shmup non sono morti proprio grazie agli emulatori.
Dei due che ricordo uno era su Saturn. ^^
In realtà ne ricordo altri due, ma vabbè.
Il fatto che alcuni generi siano stati abbandonati non significa nulla riguardo alla qualità della generazione.
Con l'emulazione trovi tutto quello che vuoi e di certo non avrai giocato tutti i coin-op esistenti, no?
L'ultima frase è una deviata interpretazione di quanto ho detto. ^^

Sì ma non è che possiamo basare una discussione su quello che ricordi oppure no ^^ di Shmup ne sono usciti diversi su Saturn senza bisogno dei soliti listoni a disposizione di chiunque abbia voglia di cercarli, il punto era questo. La scorsa generazione si erano ritagliati una loro nicchia su Xbox 360 in Giappone quindi non erano né morti né sono stati tenuti in vita (mah) dagli emulatori a contrario dei generi di cui si disquisiva in precedenza.

Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Wis - 18 Mar 2015, 22:00
Sì ma non è che possiamo basare una discussione su quello che ricordi oppure no ^^
Ma neanche sui due generi che piacciono solo a voi (anche a me, per carità, ma al mercato probabilmente un po' meno).
A parte quelli che abbiamo capito non sono particolarmente rappresentati vediamo qualche altro genere e valutiamo se gli ultimi anni non hanno portato il migliore esponente dello stesso. Oppure valutiamo i generi che un tempo non esistevano o erano solo abbozzati.
Qualità non è eterogeneità. Potrei dire che le due generazioni scorse sono pessime perché non hanno degni rappresentanti di Breakout, Commando, Bubble Bobble e Space Invaders ma ovviamente non avrebbe senso.
Chiaro che ci sono capolavori irripetibili o titoli molto originali di cui nessuno sembra abbia preso l'eredità, ma quello in tutte le generazioni: Half Life, System Shock, Deus Ex, Dune 2, Lemmings, Trespasser, che ne so.
E' vero che non ci sono più titoli come Tomb Raider, ma è anche vero che dopo il primo gli altri erano per lo più da dimenticare.
Oggi per un ennesimo Call of Duty (che comunque è un prodotto di qualità), ci sono un NaissanceE , un Antichamber o un Portal che sono robe nuove e pazzesche, con cariche innovative visuali (uno) e meccaniche (gli altri) assolutamente devastanti.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 18 Mar 2015, 22:30
Su 360 cosa è uscito? Conversioni da coin-op, immagino. E poi solo in Giappone? Capirai, 360 in Giappone ha venduto 100 unità.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Pila87 - 19 Mar 2015, 09:12
Nessuno si sta chiedendo chi sia il "solito tizio"? :-[

Io sì. :-[
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 21 Apr 2015, 18:14
Il futuro del gaming e' qui
(https://scontent-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xpf1/v/t1.0-9/s526x395/11036796_824385890973723_6080026864163601834_n.jpg?oh=6dc50ea9b4916cc0754a2a7069c77212&oe=55D14A2C)
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Filo - 21 Apr 2015, 18:28
6.4? Non è troppo?

Spoiler (click to show/hide)
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Floyd - 21 Apr 2015, 19:51
Scorreggione quello è il 2006 (non che la situazione attuale sia diversa, solo  che è sparito tutto il resto).
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 31 Lug 2015, 17:52
La Cina ....
http://www.eurogamer.it/articles/2015-07-31-console-next-gen-la-partita-ora-si-gioca-in-cina-articolo
Titolo: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 30 Ago 2015, 11:17
La fine di tutto?
http://www.angolodifarenz.it/la-fine-dei-videogiochi/
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Fabrizio1701 - 30 Ago 2015, 11:39
Farenz mi sta simpatico ma la frase "l'anno scorso giocavamo a Watch dogs e quest'anno a Rocket League" non ha molto senso.
A parte il fatto che il secondo è molto più divertente del gioco ubisoft, quest'anno di AAA ne sono usciti parecchi e di qualità migliore rispetto allo scorso anno.

Gli "indie" sono le vecchie produzioni medie, non mi pare che qualcuno si lamentasse dei vari Remember Me, Prototype o simili, allora perchè adesso ci si lamenta? Forse perchè non escono scatolati a 70 euro ma sono (per nostra fortuna) molto più economici?
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 30 Ago 2015, 11:51
Ha scritto una marea di stronzate sui titoli indie.
1) Bisogna ringraziare che esistono perché rendono il parco giochi di ogni giocatore piu' vasto e piu' vario.
2) Le porcherie esistono anche nei giochi che trovi nei negozi a 70 euro.
Non sta scritto da nessuna parte, Retail > Indie in automatico, a prescindere, sempre e comunque.
Molti titoli che costano 10 euro divertono piu' di titoli che costano 70 euro.
Certo, le cagate ci sono anche in mezzo agli indie ma da qui sminuire, affossarli, attribuire addirittura colpe come ha fatto sto tizio del link di sopra è da pazzi con la camicia di forza.
La console oggi serve per giocare a tutto, se vuoi giocare solo roba che tecnicamente ti fa volare il salotto ti devi ridurre (e quindi limitare) a comprare pochissimi titoli. Ma poi siamo sicuri che allo stesso tempo sti titoli siano divertenti da giocare?
Quando la finirà sta gente con sti pregiudizi e con queste discriminazioni videoludiche?
I videogiochi sono videogiochi, l'abito non fa il monaco.
Non è che una donna con un bel vestito è automaticamente pure una bella persona. Può essere pure una troglodita. Così come una donna in pigiama può essere sexy. Non esistono regole fisse.
Basta andare oltre e non fermarsi alle apparenze con manifesta superficialità.
Titolo: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 30 Ago 2015, 13:33
Su una cosa ha ragione. Gli indie hanno costi inferiori di 100 volte dei tripla A. Ne escono troppi e la maggior parte è abbastanza trascurabile. Il rischio fagocitamento negli anni a venire di quintali e quintali di indie dimenticabili e pochi, pochissimi AAA c'è. Io sarei preoccupato...
Comunque non è Farenz a scrivere.
Nota mia personale.
Se spendo 500 euro di console e 500 di TV voglio i titoli tripla AAA mega uber. Giocare a dei giochi alcuni dei quali sono come quelli giocavo sul Commodore 64 30 anni fa per me non ha senso su una console.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 30 Ago 2015, 13:45
La maggior parte è abbastanza trascurabile in base a quale principio? Ai gusti soggettivi di chi non li gioca o li snobba da lontano perché manca la confezione e il manuale?
Non c'è alcun rischio invece secondo me. Se uno fa troppo lo schizzinoso tanto vale dedicarsi ad un'altra passione, un altro hobby. Nessuno è obbligato a videogiocare. Non c'è alcun medico che lo impone. Nessuna legge che lo stabilisce. Se sei una buona forchetta a tavola assaggi tutto non aspetti solo il dolce.
Se spendo 500 euro invece è per giocare a tutto altrimenti manco la compro la console visto che i titoli che la spremono come un limone si contano sulle dita di una mano e non è manco detto che siano altrettanto belli da giocare.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: MaxxLegend - 30 Ago 2015, 14:27
Vabbé, ora non è che vi potete affidare a Farenz (ed ai suoi collaboratori visto che il pezzo non è suo) per avere degli articoli di approfondimento seri..  :whistle:
E' simpatico, è un entertainer, ha molta passione per i vg ma credo sia palese che ci capisce davvero poco, sia lui che chi gli gira intorno.  Non è cattiveria, è proprio che non ci arrivano.
Mi sa che sono gli unici che non si sono accorti che il mercato dei tripla A è in crisi da anni, che le SH rischiano ancora meno di un tempo e tirano fuori pochi titoli l'anno. Se non ci fossero gli Indie non giocheremo più a niente. Tra l'altro anche molti niubbazzi si stanno accorgendo che nei giochi sono più importanti le idee ed il gameplay che la grafica, e scusate se è poco.


Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: UnNamed - 31 Ago 2015, 11:49
L'articolo è shit of the shit, come direbbe crozza-bastianich, ma non è di farenz che di cose un minimo intelligenti le dice nei suoi videp.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: MaxxLegend - 31 Ago 2015, 21:57
'nzomma.. il livello è quello lì.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 31 Ago 2015, 22:29
Farenz è simpatico e ha messo Absolution al primo posto come miglior gioco del 2012
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Fabrizio1701 - 01 Set 2015, 09:25
Ops credevo fosse un articolo di Farenz, faccio ammenda.
A me sembra competente, lo ascolto nel podcast con Viperfritz che ogni tanto bazzica da queste parti.

Anche loro sono comunque più "AAA oriented" rispetto alla media di TFP  :D
Titolo: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 01 Set 2015, 09:49
Solo gli AAA possono tenere su l'industria del gaming ricordatevelo. Diversamente hai voglia ad aspettare la prossima volta un metal gear, Halo o uncharted. A mio avviso gli indie devon rimanere con una fetta di mercato che non superi 1/4 della totale. Oltre sarebbe deleterio e si ridurrebbero sempre più gli spazi per gli AAA e i BBB.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Pila87 - 01 Set 2015, 11:15
La fine di tutto?
http://www.angolodifarenz.it/la-fine-dei-videogiochi/

Ho letto questo brano e non ho davvero capito perché sarebbe colpa dei piccoli sviluppatori se il mercato dei giochi ad alto budget è sempre più costoso, rischioso e bisognoso di affidarsi sempre et comunque a brand/generi che "vai sul sicuro". Proprio non ho capito perché sarebbe colpa di Braid, del resto mi pare che il tipo non provi nemmeno a spiegarsi, dice solo che secondo lui è così e che rosica perché ritiene che la gente dovrebbe comprare in massa quello che piace a lui e solo quattro gatti dovrebbero cagarsi quello che non gli interessa. Pezzone. :D
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: DRZ - 02 Set 2015, 19:06
Solo gli AAA possono tenere su l'industria del gaming ricordatevelo. Diversamente hai voglia ad aspettare la prossima volta un metal gear, Halo o uncharted. A mio avviso gli indie devon rimanere con una fetta di mercato che non superi 1/4 della totale. Oltre sarebbe deleterio e si ridurrebbero sempre più gli spazi per gli AAA e i BBB.

Il che sarebbe un'ottima cosa, visto che il novanta per cento degli AAA, BBB e CCC mi causano crisi di sonno a dirotto per quanto poco differiscono dai precedenti AAA, BBB e CCC.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: MaxxLegend - 03 Set 2015, 00:00
Solo gli AAA possono tenere su l'industria del gaming ricordatevelo. Diversamente hai voglia ad aspettare la prossima volta un metal gear, Halo o uncharted. A mio avviso gli indie devon rimanere con una fetta di mercato che non superi 1/4 della totale. Oltre sarebbe deleterio e si ridurrebbero sempre più gli spazi per gli AAA e i BBB.
E chi l'ha detto, il dottore?
Gli AAA hanno rottoiccazzo perche 9 volte su 10 sono giochi fatti con lo stampino: sequel diretti o cloni illustri. La copia della copia della solita minestra riscaldata. Francamente credo che giochi così derivativi non valgano il prezzo del biglietto.


Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: l'Amico - 03 Set 2015, 00:16
Francamente credo che giochi così derivativi non valgano il prezzo del biglietto.
Certo che si, se il prezzo lo fate decidere a me.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 03 Set 2015, 00:18
L'industria è in evidente crisi di creatività e di idee altrimenti non si spiega l'evidente rincaro di rimasterizzati e collection anche delle merde.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 03 Set 2015, 05:50
Crisi?AAA noiosi? Io se quest'anno non avessi giocato Bloodorne, TW3, Sunset O., MgsV, Ori ecc ecc col cazzo che mi sarebbero bastati i vari indie. L'avrei già bruciata la console. Suvvia!
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 03 Set 2015, 10:31
Crisi generale è evidente sotto gli occhi di tutti. Quelli che hai citato tu sono eccezioni.
Vedi da quanti anni erano in sviluppo TW3 e MGS5 per esempio. E tra quanto tempo ne vedrai altri.
Sunset con tutto il rispetto è tutto tranne che un AAA. Ori come già ampiamente spiegato è un indie o se proprio non vuoi definirlo tale sappi che non è nemmeno un AAA.
Come puoi ben vedere non si fa altro che proporre open world con meccaniche di gioco trite e ritrite.
Passata la moda degli fps ora c'è questa. E per sopperire mancanze/allungare il brodo fanno uscire rimasterizzati, collection, season pass, dlc ecc.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Diegocuneo - 03 Set 2015, 16:57

Sunset con tutto il rispetto è tutto tranne che un AAA.
in realtà lo è eccome
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 03 Set 2015, 17:15
Non voglio entrare nel merito dei gusti soggettivi ma se cominciamo ad esprimere pareri personali nei tripla A ci possiamo mettere qualsiasi cosa.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 04 Set 2015, 06:28
Concordo in toto sulla vr http://www.playersmagazine.it/2015/07/10/la-vr-cambiera-davvero-la-vita-di-noi-videogiocatori/
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Lenin - 04 Set 2015, 07:39
Non voglio entrare nel merito dei gusti soggettivi ma se cominciamo ad esprimere pareri personali nei tripla A ci possiamo mettere qualsiasi cosa.

Credo che la soggettivita' non rientri nel definire un titolo tripla A. I titoli tripla A sono quelli con valori produttivi elevati (fattore imprescindibile), sviluppati da software house affermate (non necessario ma spesso e' cosi'), con alle spalle un publisher grosso.

Ignoro quanto abbiano speso per Sunset Overdrive, a naso direi non poco, quindi credo lo possiamo definire un titolo tripla A.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 04 Set 2015, 08:05
Anche perché Sunset è sviluppato da Insomniac e pubblicato da MS. Se non è tripla AAA questo...
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Diegocuneo - 04 Set 2015, 08:46
Non voglio entrare nel merito dei gusti soggettivi ma se cominciamo ad esprimere pareri personali nei tripla A ci possiamo mettere qualsiasi cosa.
cavoli...un open world tecnicamente ottimo e a tratti mezzo impressionante (millemila nemici,colori,esplosioni,tutto in velocità senza rallentamenti),tutto tradotto in italiano,con grandissima cura in ogni aspetto,con un sacco di comprimari tutti caratterizzati con dialoghi anche facoltativi,una modalità online,il supporto post lancio tramite espansioni...
Se non è un trpla A questo non so proprio che dire :)
Parlo a livello produttivo eh.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 04 Set 2015, 10:03
Ok allora anche Infamous First Light e Last Of Us Left Behind sono AAA. Solo per citarne alcuni.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 04 Set 2015, 10:04
Sono dlc/espansioni di giochi tripla A.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 04 Set 2015, 10:06
No. Sono stand alone, non necessitano dei giochi base per essere giocati.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 04 Set 2015, 10:08
Ma sono pur sempre delle espansioni di un gioco. La scelta di farli stand alone è puramente commerciale, per vendere di più.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: MaxxLegend - 04 Set 2015, 10:39
Crisi?AAA noiosi? Io se quest'anno non avessi giocato Bloodorne, TW3, Sunset O., MgsV, Ori ecc ecc col cazzo che mi sarebbero bastati i vari indie. L'avrei già bruciata la console. Suvvia!
'Mazza 4 giochi in un anno... Tra l'altro sono bei giochi ma togliendo Sunset sono tutti sequel!
Non ti suggerisce niente tutto ciò?
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 04 Set 2015, 10:52
Beh un seguito non è segno per forza di bassa qualità.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Diegocuneo - 04 Set 2015, 10:56
Ok allora anche Infamous First Light e Last Of Us Left Behind sono AAA. Solo per citarne alcuni.
sento rumore di mani sudate che tentan di far presa su di uno specchio  :-[
comunque ti ha già risposto Salem
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 04 Set 2015, 10:59
Beh un seguito non è segno per forza di bassa qualità.

E' segno di carenza di idee.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 04 Set 2015, 11:01
Ok allora anche Infamous First Light e Last Of Us Left Behind sono AAA. Solo per citarne alcuni.
sento rumore di mani sudate che tentan di far presa su di uno specchio  :-[
comunque ti ha già risposto Salem

Ovvio sei boxaro almeno quanto lui  :P Che puoi dire?  :D
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Diegocuneo - 04 Set 2015, 11:13
Crisi?AAA noiosi? Io se quest'anno non avessi giocato Bloodorne, TW3, Sunset O., MgsV, Ori ecc ecc col cazzo che mi sarebbero bastati i vari indie. L'avrei già bruciata la console. Suvvia!
'Mazza 4 giochi in un anno... Tra l'altro sono bei giochi ma togliendo Sunset sono tutti sequel!
Non ti suggerisce niente tutto ciò?
ci puoi aggiungere anche Batman,sicuramente altri 2/3 titoli che non mi vengono in mente,senza dimenticare i giochi grossi che devono ancora uscire come Fallout4,forza6,Halo ecc ecc

Come discorso generale sono anche d'accordo con te:non si rischia quasi mai,ma purtroppo i costi sono alti e le vendite guidano il mercato.Un tripla A su cui si è investito mediamente tanto,se non vende almeno 2 milioni di copie potrebbe non aver raggiunto il pareggio di bilancio...
Probabilmente dovrebbero rivedere i costi,tentare di ricavare spazio investimento dal marketing,spingendo meno sui media tradizionali e più su youtube o simili.Non so,andare ad intercettare le nicchie nei posti che frequentano,lasciar perdere la televisione,i cartelloni per strade e quelle cose lì da medioevo.Ovviamente questo discorso lo faccio per giochi diversi dai grossi blockbuster che han bisogno dei compratori un po' più casual.
Un gta vende pure ai "casual" (o forse...vende ANCHE a quelli meno casual),quindi ha bisogno dei cartelloni e della televiosione.
Ma per esempio,un Fallout4...probabilmente lo vedremo in tv ecc ecc,ma con quella grafica che ha potrebbe quasi fargli più male che bene,potrebbe non fargli avere vendite in più che giustifichino grossi finanziamenti nella pubblicità.
BloodBorn:ha venduto,ma non così tanto alla fine,eppure in tv ci è andato eccome,avran speso un sacco per promuoverlo.Poi ad entrare nei forum se lo son preso quasi tutti.Sembra quasi che abbia attecchito quasi solo sui suoi appassionati (ovviamente un po' allargati) senza aver così ripagato gli investimenti di tutto quello che ci è girato attorno.
Non so se mi son riuscito a spiegare,scrivo veloce da lavoro e  per far discorsi sensati ho bisogno di più concentrazione  :-[
Il succo è che molti dei soldi spesi nei tripla A son spesi male:una riorganizzazione a livello produttivo e promozionale potrebbe permettere l'uscita di molti più titoli.Ma naturalmente parlo da "uomo" della strada
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Diegocuneo - 04 Set 2015, 11:15
Ok allora anche Infamous First Light e Last Of Us Left Behind sono AAA. Solo per citarne alcuni.
sento rumore di mani sudate che tentan di far presa su di uno specchio  :-[
comunque ti ha già risposto Salem

Ovvio sei boxaro almeno quanto lui  :P Che puoi dire?  :D
sai essere irritante da quanto NON vuoi capir quello che uno ti scrive  :yes:
Son sicuro che hai chiarissimo il senso del discorso quindi chiudo qui
 :-*
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 04 Set 2015, 11:20
Quello che vuole dire Max è che alla fine le software house puntano su seguiti di serie già affermate. Raramente salta fuori qualcosa di innovativo e valido. Le meccaniche che ci offrono sono le stesse e seguono una certa moda fin quando vendono. Adesso, open world. Fino a poco tempo fa, fps.
In questa gen quale gioco nuovo ha fatto strage di 9 e 10 e ha venduto vagonate? Nessuno.
O seguiti o cmq roba che riprende meccaniche già viste.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Diegocuneo - 04 Set 2015, 13:09
ho ben capito cosa intendeva Max ed infatti parlavo dello step successivo:che devono trovare un modo nuovo.
Comunque i voti (i 9 o 10 che citi) esulano dal discorso,si parla solo di vendite e di salute del mercato.I voti sono per i recensori,non per gli acquirenti.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 04 Set 2015, 13:35
Invece secondo me i voti influenzano molto l'acquisto e le vendite.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Diegocuneo - 04 Set 2015, 13:55
dipende...un 3 scoraggia pure chi vuole comprare un gioco,ma un 7 no
e comunque vale se si parla di gente che si informa e vale solo per certi giochi.
I blockbuster e le loro vendite dimostrano che i voti non contano molto sui grossi numeri venduti ne sul reale apprezzamento degli utenti.
Fifa non venderebbe quel che vende visto gli anni di votacci che si è preso pre ps3/360 (era comunque quello che vendeva di più)
Ma è solo un esempio...e pure sbagliato,visto che fa parte di quei giochi prevalentemente multiplayer che la gente gioca per sfidare gli amici
Titolo: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 04 Set 2015, 14:02
I giochi che voglio prendere li prendo a prescindere a meno che non vengano bocciati da tutti i siti. Intendo dal 5/6 in giù. Allora in quel caso valuto bene.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 04 Set 2015, 14:05
Dipende sempre dai casi. Se un gioco mi interessa può prendere pure - 1, lo compro.
Come se un gioco che non mi interessa prende tutti 10 e 100, io lo ignoro e non compro.
Non sono l'unico sicuramente.
Oggi chi è che non si informa con internet così sputtanato, con siti, riviste, forum praticamente ovunque?
Pure i casual ormai si fa fatica a definirli tali. Un minimo di informazione, riescono ad ottenerla.
Fifa e Pes vendono perché sono giochi di calcio. Il resto delle questioni che li riguarda è irrilevante.
Ci sono giochi vendutissimi nonostante i voti di merda (i musou in primis in jap per esempio) e viceversa.
Titolo: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 04 Set 2015, 14:09
Sbagli perché se non vuoi prendere un gioco ma prende 10 ovunque, a meno che non schifi il genere, una chance gliela devi dare perché potresti esserti sbagliato e perderti capolavori ...
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 04 Set 2015, 14:14
Io potrei essermi sbagliato. Invece i redattori sono infallibili. Capisco.
E' tutto soggettivo, anzi ti dirò di piu', i miei gusti col passare del tempo sono agli antipodi coi votoni pilotati.
Se avessi dato ascolto solo ai voti a quest'ora avrei ignorato tanti giochi meritevoli ed avrei giocato tanti giochi sopravvalutati.
Preferisco ragionare di testa mia senza farmi condizionare da niente e da nessuno.
Mi conosco, non ho cominciato a videogiocare oggi, non vedo per quale motivo dovrei ascoltare il parere di un tizio a caso. La sua opinione vale quanto la mia.

Edit. Già capitato cosa? Tu hai giocato ed apprezzato tutti i titoli della storia che hanno preso 10 a destra e manca? Non mi risulta.
Ognuno sceglie il proprio modus operandi del proprio divertimento.
Non è che ho saltato un gioco a detta della critica meritevole, sono in difetto e devo attribuirmi delle colpe.
Titolo: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 04 Set 2015, 14:16
Si ma se un gioco su 100 recensioni prende tutti 4e5 non può di certo essere un bel gioco. Tu a prescindere non prendi un gioco che hai già deciso di non prendere hai detto. Nessuno è infallibile, in primis noi.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 04 Set 2015, 14:20
100 recensioni sono pareri come tanti altri. Non sta scritto da nessuna parte che se un gioco che prende tutti 10 è automaticamente un bel gioco e ti piace al 100%.
Se non ti piace avrai buttato i soldi. E secondo me è meglio scegliere con la propria testa, sempre, piuttosto con quella altrui. Almeno non hai né rimorsi né rimpianti.
Siamo adulti, abbiamo un carattere, non siamo ragazzini alle prime armi.
Chi ha bisogno ancora di consigli diretti su cosa comprare dopo anni e anni di videogiochi comprati e finiti, per me è in parte un insicuro. Ci può stare il consiglio costruttivo ma imporlo, proprio no.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 06 Set 2015, 14:24
Interessante la parte finale dell'articolo.
http://www.eurogamer.it/articles/2015-09-06-questa-non-e-una-passione-per-vecchi-editoriale
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 11 Set 2015, 06:18
http://multiplayer.it/notizie/155891-il-mercato-hardware-dei-pc-da-gioco-ha-generato-215-miliardi-di-dollari-lo-scorso-anno-il-doppio-di-quello-console.html
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 14 Set 2015, 15:56
Ancora sugli indie.
MI AVETE ROTTO I COGLINDIE http://www.angolodifarenz.it/mi-avete-rotto-i-coglindie/
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Fabrizio1701 - 14 Set 2015, 16:06
Fantastico il commento:
"Io non ho giocato molti indie, ma sinceramente ne ho piene le palle"

Non c'è altro da aggiungere...
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 14 Set 2015, 16:08
Perché? Uno può anche rompersi le palle dopo poco mica devi giocare millemila giochini indie per potertele rompere?
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 14 Set 2015, 18:01
Farenz è un troll che ottiene considerazione da altri troll di pari livello.
Se non hai giocato molti indie come fai ad avere le palle piene?
E' come uno che al ristorante si è appena seduto, non ha ricevuto manco una pietanza e dice di essere sazio.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 14 Set 2015, 18:08
A me sta simpatico e non è un troll. Lo seguo sul tubo. È uno che esprime le sue idee come tanti.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 14 Set 2015, 18:20
Ma le idee almeno le esprimesse con cognizione senza ricoprirsi di ridicolo.
Non ho giocato molti indie -----> Silenzio.
Ho giocato molti indie ------ > Argomentazioni, confronti civili con altri utenti, esposizioni di concetti chiari e concisi.
Semplice. Invece...
Non ho giocato molti indie ---- > dico una stronzata per attirare gente e pensare di essere figo.

Totò avrebbe fatto una pernacchia.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Fabrizio1701 - 14 Set 2015, 20:30
Aspetta, "non ho giocato molti indie" è uno dei commenti al post.
Comunque non sono per nulla d'accordo col Farenz, ma è il solito discorso dei troppi indie, bisogna saper cercare quelli buoni, ma è normale vista la grandissima offerta.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Scorreggione - 14 Set 2015, 20:36
Le merde e i titoli validi sono presenti tanto nei titoli indie quanto nei titoli retail.
Io sono per la non discriminazione. Sono giochi sia quelli con che senza custodia.
Molta gente parte prevenuta e boccia i titoli indie senza alcun motivo razionale.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Lenin - 15 Set 2015, 04:29
Io sono per la non discriminazione.

Occhio a quello che scrivi, se ti estrapolano questa frase e la usano in un altro contesto sei fottuto! :D
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 23 Set 2015, 13:58
Sciopero!!!
http://www.eurogamer.it/articles/2015-09-23-news-videogiochi-lo-sciopero-dei-doppiatori-di-videogiochi-e-imminente
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 28 Set 2015, 06:06
Non penetratele ma squartatele
http://multiplayer.it/articoli/156704-uccidile-squartale-decapitale-sterminale-ma-non-penetrarle.html
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: ferruccio - 30 Set 2015, 10:28
http://www.gamasutra.com/blogs/PhilMaxey/20150925/254630/Can_the_last_indie_game_devs_turn_the_lights_off.php (http://www.gamasutra.com/blogs/PhilMaxey/20150925/254630/Can_the_last_indie_game_devs_turn_the_lights_off.php)

Citazione
You're either a hobbyist (true indies) making games in your spare time when you're not at your "real job" or you're working for an AAA company making AAA games, even if they are called "Indie".

Riassunto: gli indie come li conoscevamo non esistono più. Adesso esistono i AAA e gli hobbisti. Se vuoi campare facendo titoli indie devi competere con chi ha infinite risorse in più di te e nello stesso spazio.
In effetti vedendo certi "indie" recenti (chessò, Assault Android Cactus), è chiaro che il livello a cui si deve competere è così alto che non ha senso aspettarsi che un team di due persone possa arrivarci. O meglio, che possa farlo guadagnandosici da vivere.

Visto che io ho un lavoro e tutto il resto è un hobby, non lo vedo come un grosso problema. Ma quelli che si sono licenziati e hanno fatto debiti per lavorare al loro gioco indie per cellulare (ne conosco un paio) rischiano seriamente di trovarsi con un pugno di mosche in mano.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 30 Set 2015, 10:31
É da un po che gli indie non sono indie indie. Molti sono diventati dei BBB :)
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Fabrizio1701 - 30 Set 2015, 10:31
Al momento c'è troppa offerta, ci sono più giochi che giocatori.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: ferruccio - 30 Set 2015, 11:19
Più che al momento direi "ormai". Nel senso che non vedo come le cose possano tornare a com'erano prima. E ci sta pure, eh. Non è che le barriere tecniche siano una garanzia di alcunché. I videogiochi non erano migliori quando tutti dovevano scriversi il motore partendo da zero. Anzi.
Quindi direi che la situazione è (e sarà) più simile alla musica o alla scrittura o tutte le altre arti. Pochi, bravi, motivati, tenaci e disposti a lavorare su cose che non necessariamente li esaltano, lavoreranno in quel campo come professionisti. Una minuscola frazione di quei pochi riuscirà a lavorare professionalmente e in maniera indipendente su ciò che li esalta. Una frazione della frazione diventerà ricca lavorando su ciò che li esalta.
Tutti gli altri avranno un lavoro per guadagnarsi da vivere e lavoreranno a quell'arte nel resto del tempo.

Del resto, un sacco di gente che fa dischi di successo continua ad avere un lavoro. Il chitarrista dei Baustelle, per dire, lavora in banca. Il cantante dei Guided By Voices ha fatto l'insegnante di liceo per quindici anni prima di poter vivere con la musica. La maggior parte degli scrittori, anche grossi nomi internazionali, pagano le bollette insegnando all'università, non con i libri.

Personalmente non la trovo una cosa particolarmente tragica.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Pila87 - 30 Set 2015, 17:01
Mi pare che l'articolo dipinga un quadro dove dalla scena indie starebbero nascendo delle vere e proprie aziende, capaci di buttare soldo discreto in un progetto e di fare le cose con mezzi professionali.

Citazione
Whatever "indie" game you are working on, you are up against games that are being made with more people, who have more resources and who have 10000s of dollars (that's a low budget) to spend on advertising. They probably also have established networks and connections within the gaming media to push their game. Compared to all that, what do you have? Is your game really so great that it's going to beat those other games with all the money/time/work being spent on them?

Se davvero le cose sono come le dipinge lui, a me sembra una cosa positiva. Si parla spesso di una corsa sfrenata al budget infinito, giganti che investono solo su quei due/tre brand stranoti, morte del gioco a costo medio, fallimento di chiunque non giochi sul piano dei 200M di dollari... in questo scenario fosco la nascita di nuove aziende, capaci di fare giochi più economici e più coraggiosi, io la vedrei benissimo. Mi pare un'ottima prospettiva vedere una Yatch Club Games che vende un milione di copie di Shovel Knight, confeziona un prodotto con standard molto elevati, ha successo e diventa un'azienda vera e propria. I big non vogliono fare un gioco che non venda dieci milioni, anche se possono farlo e guadagnarci pure, perché preferiscono spendere risorse diversamente. Le aziende giovani potrebbero metterci una pezza.

Dispiace per il matto del garage, figuriamoci, fare la ricarichina Paypal a Notch e vedere la alpha di Minecraft esplodere è stata un'esperienza, tutti facciamo il tifo per queste cose. Però i giochi sono prodotti complessi, fatti con tante professionalità diverse. Non ci vedo niente di strano se il matto in cantina non riesce a competere con un'azienda di gente professionista, un videogioco non è un romanzo che si fa benissimo da soli.

Il problema IMHO è che queste novelle aziendine ricolme di professionalità e belle speranze, dovrebbero poter fare giochi e prezzarli come un prodotto buono, che costa dei soldi. Se invece vogliamo sempre tutto gratis, lo aspetto sul plus, sopra i tre euro mai, solo in bundle etc etc... allora non aspettiamoci che un prodotto buono possa sollevarsi dalla massa informe. Per me non sono i giochi ad essere troppi, è la gente che vuole spendere solo per gli AAA+++ e tutto il resto "sul plus". Esiste roba che vale più di niente ma non è GTA...

Quando compro mi piace pensare di trasmettere un messaggio: "Siete troppi anche solo per guardarvi tutti, però venti euro a UNO li lancio". Meglio che dare un centesimo a duecento persone, secondo me, almeno c'è uno studio che ha fatto una vera vendita.

Ho scritto questo post nei ritagli di tempo delle ultime tre ore, non so nemmeno più cosa contiene :D :D vabbè.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Floyd - 30 Set 2015, 17:57
A me questa cosa dell'hobbyismo convince poco. Negli ultimi 2 anni si sono messi tutti a fare videogiochi, e c'e stato un crollo spaventoso dal punto di vista della qualità. Nei primi anni degli indie (tipo 2010-2013) i giochi indie non erano moltissimi, ma la qualità media era piuttosto alta. Una summer of arcade difficilmente non conteneva titoli almeno dignitosi, un minimo di controllo qualitativo c'era. Adesso l'80 per cento di quello che esce su steam è robbaccia da android app store. Il web pullula di bundle di giochi penosi che vengono usati come merce di scambio per le carte steam.  Fare un buon videogioco (o qualsiasi altra cosa) non è facile e non è per tutti.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: ferruccio - 30 Set 2015, 18:38
Il 90% era merda anche prima, ma si vedeva meno. La stampa è accessibile a tutti da tempo, e non mi pare che abbia significato libri peggiori. Un maggiore accesso ai mezzi di produzione è sempre positivo.

Per il resto del discorso; il problema sta soprattutto nella percezione. La gente non si rende conto che un qualsiasi indie da PS plus (o da 10 euro su Steam) costa fra il mezzo milione e il milione di euro come minimo. In altre parole: anche con tool gratuiti, fare un gioco indie di aspetto professionale costa più di fare un lungometraggio indie di aspetto professionale.

McMillen ha fatto due hit milionarie (Super Meat Boy e The Binding of Isaac) che se venissero rilasciate oggi non so se riuscirebbero ad essere notate. E non per mancanza di qualità, ma perchè non hanno i valori di produzione che la gente si aspetta. Il livello minimo oggi è così alto che non puoi lanciare un gioco in flash come TBoI e sperare di vendere.

Fino a tre o quattro anni fa era ragionevole per un piccolo team di tre persone pensare di produrre qualcosa di vendibile lavorandoci a tempo pieno per un anno. Oggi questo non vale più.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Floyd - 30 Set 2015, 18:54
Prima quando ? negli anni 90 per ogni sonic 3 c'erano 10 radical rex e bubsy, ma anche radical rex e bubsy sono 100 volte meglio della release media indie di steam. Per trovare una qualità media cosi bassa bisogna forse tornare indietro ai tempi dell'atari e dei primi home computer.

Non farebbero gli stessi numeri perchè c'e maggiore concorrenza, ma sicuramente smb e bol non passerebbero inosservati neanche oggi. Olliolli, tanto per fare un esempio, che valori di produzione ha ? eppure si è fatto notare eccome. La verità è che pure un gioco in flash come Bol c'ha una personalità che il 90 per cento delle release steam si sogna. Toki tori 2 (che è un capolavoro) ha sicuramente valori di produzione superiori al 90 per cento delle release steam . Non ha venduto un cazzo.

Appunto perchè i costi si sono innalzati ed è difficile fare qualcosa di decente sarebbe meglio che la gente si dedicasse ad altro. Ho letto di diversa gente disperata perchè ha passato il suo tempo e buttato soldi a fare giochi tipo life of a pixel. E ti lamenti pure ? Come cazzo potevi pensare che quella robbaccia vendesse ?
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 30 Set 2015, 19:28
La grafica conta fino a un certo punto, se sei bravo come designer riesci comunque a emergere. Vedi appunto Meat Boy, che verrebbe notato anche se uscisse oggi. Come dice Floyd non è che tutti sanno creare videogiochi, ci vuole talento.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: ferruccio - 30 Set 2015, 20:52
Valori di produzione e grafica sono due cose diverse. Il valore di produzione è anche poter dedicare un programmatore e un designer a tempo pieno per due mesi ai controlli. O far sì che il restart istantaneo funzioni come in olli olli o SMB (che non è una cosa banale). Questa roba costa soldi. Non è solo la grafica o la quantità di feature a costare. E anche e soprattutto il polish, che poi è ciò che rende o meno divertente un gioco. Quando i controlli ti paiono legnosi, per dire, può essere che sia una questione di animazione, non dei controlli stessi. Quando le armi paiono poco potenti, probabilmente è perchè gli effetti particellari non sono azzeccati o il suono non è abbastanza ben fatto. Again, roba che costa tempo (cioè soldi).
E i due giochi citati sono il livello OGGI. Cioè devi fare di meglio per essere notato. L'asticella (ovvero i budget necessari in media per essere notati) è ormai al di sopra delle possibilità di autofinanziamento.
Sempre tenendo presente che si parla di prodotti commerciali. Se uno vuol fare una cosa perchè la vuole fare, basta sviluppare nel tempo libero e fare ciò che si vuole. Se viene fuori una cosa bella magari fai due lire. Sennò pazienza, che la tua famiglia non muore di fame.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: ferruccio - 30 Set 2015, 20:57
Che poi anche la roba del talento è una cazzata. Tutto si impara. McMillen ha fatto giochi brutti per dodici anni prima di fare SMB. Blow ci ha messo vent'anni prima di finire un gioco, Braid.
Il fatto che più persone facciano giochi è un bene, così come è un bene che più persone scrivano o facciano musica. Nessuno ti punta una pistola alla testa obbligandoti a comprare giochi che non ti piacciono. E la capacità di sapere creare motori grafici non è un buon modo di selezionare game designer.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 30 Set 2015, 21:19
Tu nel post precedente non hai parlato del respawn di Meat Boy e di quanti soldi ci vogliono per implementarlo, hai detto che se uscisse oggi non emergerebbe perché ci sono troppi giochi (perché nel 2010 ce n'erano pochi) e perché non ha i valori che la gente si aspetta (la grafica?) blablabla. E io ti ho risposto che la grafica non è tutto. Adesso mi hai dato una risposta che non so che c'entra con quello che ho scritto io.

Tutto si impara è una cazzata. Persino per giocarli a un certo livello, i giochi, bisogna avere talento. Figuriamoci per svilupparli... Non puoi imparare a essere Daigo Umehara, come non puoi imparare a essere Lionel Messi o Rafael Nadal o Shigeru Miyamoto. Se uno non c'ha niente da dire è meglio che lasci perdere i videogiochi.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Floyd - 30 Set 2015, 21:24
Bhe sicuramente valori di produzione si riferisce anche alle cose che hai detto tu. Però vorrei avere qualche dato su quanto sia costato lo sviluppo di olliolli. Non che non mi fidi, ma vorrei capire di quali cifre parliamo e di quanto siano lontane dal budget medio del gioco indie su steam.

Anche se il "talento" è un concetto astratto, direi che non tutti siamo capaci di imparare allo stesso modo. Di titoli come super meat boy ne escono uno ogni 20 anni, e per fare anche un life of a pixel un tizio se parte da zero ci mette parecchio.

(i giochi precedenti di mcmillen non erano granchè, ma sicuriamente avevano idee e personalità che, again, secondo me il gioco medio indie su steam si sogna).

In ogni caso, la colpa è soprattutto di valve che pubblica qualsiasi schifezza senza alcun controllo. Cominciasse finalmente a fare come ha fatto nintendo all'epoca del nes, ci sarebbero meno persone che iniziano inutilmente a fare videogiochi.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: ferruccio - 01 Ott 2015, 09:10
Tu nel post precedente non hai parlato del respawn di Meat Boy e di quanti soldi ci vogliono per implementarlo, hai detto che se uscisse oggi non emergerebbe perché ci sono troppi giochi (perché nel 2010 ce n'erano pochi) e perché non ha i valori che la gente si aspetta (la grafica?) blablabla. E io ti ho risposto che la grafica non è tutto. Adesso mi hai dato una risposta che non so che c'entra con quello che ho scritto io.

Spiegavo semplicemente che non è questione di grafica. E' questione di valore di produzione. I giocatori si aspettano sempre di più dai giochi indie. E le aspettative riguardo cosa un gioco indie medio dovrebbe essere hanno superato le capacità di raggiungere quella qualità, da parte di uno studio indie senza finanziamenti.

Tutto si impara è una cazzata. Persino per giocarli a un certo livello, i giochi, bisogna avere talento. Figuriamoci per svilupparli... Non puoi imparare a essere Daigo Umehara, come non puoi imparare a essere Lionel Messi o Rafael Nadal o Shigeru Miyamoto. Se uno non c'ha niente da dire è meglio che lasci perdere i videogiochi.

Nessuno nasce imparato. Quello che vedi e pensi sia talento è fatto di decine di migliaia di ore di esercizio. Poi, certo, ci sono quelli che sono benedetti dalla natura con delle attitudini. Su quelle attitudini poi ci mettono le decine di migliaia di ore di esercizio di cui sopra e diventano i migliori in ciò che fanno. Ma in genere, tutto si può imparare. Magari non al livello da diventare i migliori al mondo, ma tutto si può imparare. Non tutti possono essere Leonardo da Vinci ma questo non vuol dire che uno non possa diventare un ingegnere brillante.
E questo lo vedo io sulla mia pelle. Il primo gioco che ho fatto non era granché. Il secondo era un po' migliore. Quello a cui sto lavorando un po' migliore ancora.

Bhe sicuramente valori di produzione si riferisce anche alle cose che hai detto tu. Però vorrei avere qualche dato su quanto sia costato lo sviluppo di olliolli. Non che non mi fidi, ma vorrei capire di quali cifre parliamo e di quanto siano lontane dal budget medio del gioco indie su steam.

Roll7 was set up in 2008 by John Ribbins, Simon Bennett and Tom Hegarty as a sister venture* to Youth Multimedia Training company RollingSound.
* ovveri finanziati da una azienda madre.

Roll7 sono sette persone con uno studio con sede a Londra. Pensa a quanto costa vivere a Londra, moltiplica per sette e per dodici (Olli Olli ha avuto un tempo di sviluppo di circa un anno, che io sappia), aggiungici tasse, spese per l'ufficio e tutto il resto. Se non siamo al milione di euro poco ci manca.

Anche se il "talento" è un concetto astratto, direi che non tutti siamo capaci di imparare allo stesso modo. Di titoli come super meat boy ne escono uno ogni 20 anni, e per fare anche un life of a pixel un tizio se parte da zero ci mette parecchio.

(i giochi precedenti di mcmillen non erano granchè, ma sicuriamente avevano idee e personalità che, again, secondo me il gioco medio indie su steam si sogna).

Ognuno punta e arriva ad obiettivi diversi. E' vero che McMillen ha uno stile forte e personalissimo, ma questo non vuol dire che ogni altro designer si basi o si debba misurare sulle stesse cose. Ci sono designer che hanno una capacità incredibile, per dire, di bilanciare e concepire meccaniche multiplayer. Altri sono storyteller, altri si specializzano nel creare game feel particolari, e così via. Nuovamente, il fatto che più persone abbiano accesso a mezzi per realizzare giochi è un bene. Così come è un bene che tutti abbiano accesso a degli strumenti musicali anche se non tutti diventeranno musicisti, o che tutti sappiano scrivere anche se non tutti diventeranno scrittori.

In ogni caso, la colpa è soprattutto di valve che pubblica qualsiasi schifezza senza alcun controllo. Cominciasse finalmente a fare come ha fatto nintendo all'epoca del nes, ci sarebbero meno persone che iniziano inutilmente a fare videogiochi.

E ancora. Lo dici te se "iniziano inutilmente"? Non ti piace il loro gioco di merda? Non comprarlo. Segui qualche curatore nelle tue corde su Steam e fregatene del resto. Il fatto che chiunque possa mettere musica su Spotify ti dà fastidio? Preferiresti che meno persone registrassero musica?
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Konron - 01 Ott 2015, 10:17
Nessuno nasce imparato. Quello che vedi e pensi sia talento è fatto di decine di migliaia di ore di esercizio. Poi, certo, ci sono quelli che sono benedetti dalla natura con delle attitudini. Su quelle attitudini poi ci mettono le decine di migliaia di ore di esercizio di cui sopra e diventano i migliori in ciò che fanno. Ma in genere, tutto si può imparare. Magari non al livello da diventare i migliori al mondo, ma tutto si può imparare. Non tutti possono essere Leonardo da Vinci ma questo vuol dire che uno non possa diventare un ingegnere brillante.
Citazione
Talent is essentially a head start in the race to mastery -- the good news is that any
goal worth achieving isn't a sprint, it's a marathon.
Alla gente piace pensare che tizio o caio sia bravissimo perché "ha talento", così si mettono in pace la coscienza. Di solito è bravissimo perché ci si ammazza sopra (e in questo va detto che la passione aiuta molto)
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 01 Ott 2015, 21:49
Alla gente piace pensare che tizio o caio sia bravissimo perché "ha talento", così si mettono in pace la coscienza. Di solito è bravissimo perché ci si ammazza sopra (e in questo va detto che la passione aiuta molto)
Guarda che è l'esatto contrario. A certa gente con la puzza sotto il naso piace pensare che la genetica non conta niente e chiunque può raggiungere qualsiasi traguardo. Volendo psicanalizzare il discorso di ferruccio potrei dirti che vuole solo giustificare se stesso perché tanto "tutto si impara e dipende solo dai soldi", pure un capolavoro come Meat Boy se uscisse oggi non emergerebbe (FALSO) e quindi quelli che l'hanno creato non c'hanno niente in più rispetto a me. Bastano i soldi per diventare Stanley Kubrick.

Nessuno nasce imparato non vuol dire che pigli un pennello e diventi Picasso, vuol dire che ci vuole il talento come base di partenza e poi devi studiare e applicarti. Einstein non è nato fisico, ma questo non vuol dire che basta "smazzarsi" per diventare come lui. Ci vuole la combo talento + applicazione, per emergere, perché una cosa sola non basta. E comunque c'è gente che impara molto più in fretta rispetto alla media e deve faticare molto di meno. Seguendo questa logica perversa e distorta potremmo arrivare alla conclusione che tutti hanno lo stesso Q.I.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: ferruccio - 02 Ott 2015, 15:30
La puzza sotto il naso sta nel pensare che chiunque abbia una buona intelligenza e tenacia può imparare più o meno tutto a livello professionale? E che ti devo dire, se questo è avere la puzza sotto il naso, vuol dire che sono snob.

I Picasso e gli Einstein sono un misto irripetibile di doti genetiche, tenacia, tempismo, fortuna, coincidenze e chissà cos'altro. Ma così come non devi essere Enrico Fermi per diventare un fisico (ti basta applicarti e studiare fisica), allo stesso modo non devi essere Caravaggio per diventare un illustratore o un grafico (studia, pratica per anni e almeno un livello professionale lo raggiungerai). E per il game design o la programmazione è la stessa cosa. All'inizio è difficile, ma perseverando impari a fare le cose meglio e più velocemente. Io in una software house che fa giochi con 90 su Metacritic ci ho lavorato. Non è che i game designer lì sono Picasso e Einstein. E' gente sveglia che si è appassionata a una disciplina e ci ha lavorato su per anni. E adesso lavorano in una azienda che dà loro i fondi e il tempo di esprimere al meglio quelle capacità.

Mai detto che dipende tutto dai soldi. Ma in ogni progetto c'è un tradeoff fra costo, tempo e qualità. Puoi avere al massimo due di questi elementi ma mai tutti e tre assieme.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Azraeel - 02 Ott 2015, 15:58
Però è anche vero che avere certe idee non è da tutti.
E le idee, i guizzi creativi, i lampi di genio, sono alla fine quello che può rendere un prodotto ben differente rispetto alla pletora di prodotti simili!
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: ferruccio - 02 Ott 2015, 16:07
Il game design è 1% buone idee e 99% implementazione, testing, tuning e reimplementazione.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Azraeel - 02 Ott 2015, 16:10
Però quell'1% è altresì fondamentale! Se sei perfetto al 99% rischi di essere omologato alla massa, o no?
Chiedo eh, da fuori penso sempre che sia spesso l'idea che eleva da prodotto comune a gioco di rilievo.
SMB per esempio penso che non rientri nel mio esempio, li è solo affinamento di un concetto non nuovo.
Ovviamente è tutto imho, e ripeto, per come lo percepisco io!
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 02 Ott 2015, 16:35
Buona intelligenza non vuol dire niente su, sia voi che Newton siete intelligenti. Solo che lui è tipo l'essere umano più importante della storia dell'uomo, e voi siete solo tipi svegli. Poi esistono vari tipi di "intelligenza", c'è chi è portatissimo per la matematica ma poco per le lettere ecc. Esiste gente che gioca a gioco X da 5 anni ed è ancora una sega, altra gente che costruisce la memoria muscolare necessaria in una settimana, e questo solo per quanto riguarda il gaming competitivo. Per quanto riguarda sviluppare e creare il discorso è ancora più complesso, immagino, ed equivale ad altre arti come la pittura, la scultura, la musica e così via. Puoi imparare a disegnare ma non puoi imparare a essere Urasawa. Senza scomodare Van Gogh. Ti fermi lì dove il tuo cervello ti permette di arrivare. Poi oltre non riesci ad andare, e se ci riesci ci metti il triplo del tempo di una persona più dotata.

Poi un gioco non è solo meccaniche, c'è da disegnare i personaggi, i livelli, comporre le musiche ecc. Lì ci vuole il talento, altro che "implementazione". Se ti limiti a "implementare" copi quello che fanno gli altri senza creare nulla di originale. Un team di sviluppo mica deve ricalcare, deve creare. A mettere la carta velina sulla Gioconda sono capaci tutti.

Ti basta applicarti per diventare fisico è falso, perché anche qui conta la conformazione del cervello e puoi benissimo non essere portato per le scienze.

Gente sveglia farà giochi svegli. Gente geniale farà giochi geniali. Gente sveglia non fa giochi geniali. Gente geniale può fare giochi solo svegli se si applica poco.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: ferruccio - 02 Ott 2015, 16:56
Senza offesa, ma non credo tu sappia come vengono fatti i videogiochi e come funziona il mercato.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 02 Ott 2015, 18:10
Sì be' tu sei diventato come Gatsu allora, avete fatto due stronzate e pensate di essere professori di videogiochi, e siete solo buoni a dire "voi non sapete" e "voi non conoscete". Tra l'altro non hai argomentato niente. Continua pure a pensare che tu e quelli che hanno creato Meat Boy, Fez e Braid state sullo stesso livello, che vedrai che grande designer diventerai.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: ferruccio - 02 Ott 2015, 19:49
Mmm...
Andiamo con ordine:

Citazione
Poi un gioco non è solo meccaniche, c'è da disegnare i personaggi, i livelli, comporre le musiche ecc. Lì ci vuole il talento, altro che "implementazione". Se ti limiti a "implementare" copi quello che fanno gli altri senza creare nulla di originale. Un team di sviluppo mica deve ricalcare, deve creare. A mettere la carta velina sulla Gioconda sono capaci tutti.

Mi sa che non hai capito cosa vuol dire implementare. Facciamo un esempio: l'idea è "facciamo un simulatore di detective nella New York degli anni 70. Devi lavorare a diversi casi, gestire la vita quotidiana da poliziotto e, alla fine, decidere cosa fare quando scopri che i tuoi superiori sono corrotti". Questo è quello che si dice high concept: ovvero un concept di cosa è il gioco, a grandi linee e nell'ambientazione/premessa iniziale. Dopodiché possiamo dire che il gioco è in concreto un action adventure con sezioni di guida, o uno strategico a turni 2D o un'avventura grafica. Diciamo che è uno strategico a turni 2D. Benissimo. Questa è l'idea. Questo è lo 0.5% del lavoro di un game designer.

Adesso bisogna decidere come funzionerà effettivamente il gioco, come funziona un turno, che aspetto avrà l'area di gioco, quanto è grande l'area di gioco, quali azioni si possono eseguire, quali sono le condizioni di game over (se c'è un game over), come è una missione tipo, com'è il metagame della progressione, quale è il loop base del gameplay e perché è divertente, dove sta il risk/reward...
Fast forward di un anno: lo scheletro del gioco c'è. Adesso bisogna testare con qualcuno che non sia il team di sviluppo per vedere quali feature sono divertenti e quali non lo sono e perché, quali feature dovrebbero esserci, quali sono le strategie vincenti che bisogna bloccare perché troppo banali, cosa rende il gioco troppo facile e cosa lo rende troppo difficile. E ancora: quale sistema matematico usare per calcolare bonus e malus, come risolvere i combattimenti, quali fattori sono influenzati dall'opzione "difficulty", etc. etc. ...

E così via, in migliaia di piccole decisioni che creano il gioco vero e proprio. Questa è l'implementazione ed è il 99,5% del lavoro. Avere l'idea, di per sé, è la scintilla iniziale. Tutto il resto è lavoro, difficile, spesso noioso e spesso tecnico (perché buona fortuna testare un damage system senza sapere dove mettere mano al codice). Tutta roba che si impara con il tempo, con la pratica e con la curiosità. Niente di esoterico. E soprattutto, tutta roba che è influenzata dal budget, dalla quantità di aiuto che altri possono dare, dalle deadline e da un sacco di altri fattori esterni.

Questo è quello che fa un game designer. I personaggi li concepiscono gli artisti/concept artists, le musiche le fanno i musicisti e le implementano i suond designer e gli ingegneri del suono e così via. Nel caso degli indie, quasi sempre una persona copre più ruoli. Ma il game designer fa quello che ho descritto sopra.

Sì be' tu sei diventato come Gatsu allora, avete fatto due stronzate e pensate di essere professori di videogiochi, e siete solo buoni a dire "voi non sapete" e "voi non conoscete". Tra l'altro non hai argomentato niente. Continua pure a pensare che tu e quelli che hanno creato Meat Boy, Fez e Braid state sullo stesso livello, che vedrai che grande designer diventerai.

Vogliamo andare sul personale? Andiamo sul personale. Non sono professore di nulla. Ma ho scritto di videogiochi per dieci anni, lavorato come tester e nel marketing in due aziende di videogiochi di fama mondiale, imparato in tre anni (nel tempo libero) a programmare in Javascript e C# senza aver mai avuto alcuna attitudine alla matematica o alla programmazione, a produrre asset grafici di livello semiprofessionale, ho fatto quattro videogiochi da game designer, di cui due contribuendo alla programmazione e facendo tutta la grafica (in uno ho fatto tutto, inclusa la programmazione, tranne la musica), fondato un'azienda che nel primo anno ha fatto più di ventimila euro di fatturato (sempre nel tempo libero, eh). In quel periodo sono anche stato un padre presente e sono andato avanti in una carriera nel marketing che al momento mi fa fare più soldi di quanto realisticamente faccia un game designer sotto stipendio - uno dei tanti motivi per cui non voglio lavorare, al momento, nell'industria dei videogiochi. Quello che voglio è continuare a imparare cose nuove e a fare i giochi che voglio fare, nel tempo libero, senza restrizioni e obblighi. Non voglio essere il nuovo McMillen, il nuovo Fish o il nuovo Blow. Al massimo voglio giocare i loro prossimi giochi. Questo è quello che ho fatto io. E tu?
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: answer - 02 Ott 2015, 21:27
Beh, però quando The Fool eiacula, urla "Hadoken!".
Ergo, stacce.

RESPECT
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 02 Ott 2015, 22:40
Continui a darmi risposte fuori tema e che c'entrano poco con quello che scrivo io.

Sì ho capito leggendo il thread del tuo giochino cosa significa "implementare", significa che gli altri ti danno le idee e tu le implementi. Ecco perché pensi che fare videogiochi sia 1% idee e 99% implementazione, grazie al cazzo. Sei tornato a postare e hai aperto il thread apposta per questo, immagino. Tutti game designers con le idee degli altri. Che poi la fase di "testing" non è fatta pure quella di idee che sostituiscono o correggono altre idee, chissà di che è fatta. Mah.

Chi ha detto che deve fare tutto una persona? Io ho detto di cosa è composto un videogioco nel complesso, e che in cose come chara design e level design ci vuole talento, mica ho detto che deve fare tutto un uomo solo. Visto che hai giudicato certi giochi nel complesso, scrivendo cose palesemente false, io ti ho risposto parlando di VG nel complesso. Tu hai degli schemi mentali tutti tuoi quindi pigli e parti per la tangente dando risposte a casaccio che c'azzeccano poco con quello che ti dicono gli altri. Sembra che non aspetti altro che scrivere certe cose, e quindi qualsiasi pretesto è buono per scriverle. Anche messaggi che non c'entrano niente.

Io non ho nessuna intenzione di sviluppare videogiochi e non ho mai pensato che capolavori come Braid e Meat Boy o Fez siano solo questione di soldi e tempo (né che Meat Boy oggi non venderebbe niente), quindi non c'entro niente col tuo discorso. Anche qui hai fatto una bella confusione e sei andato dritto sparato per la tua strada fregandotene della logica.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: ferruccio - 02 Ott 2015, 23:09
Vabbè dai, pace. Se non capisci non ti posso fare lo schemino. Ho buttato dieci minuti del mio tempo. Fa nulla.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: answer - 02 Ott 2015, 23:21
[]Ecco perché pensi che fare videogiochi sia 1% idee e 99% implementazione, grazie al cazzo.[]
Scusami eh, ma se *ne ha fatto* 4, di videogiochi? E ti ha pure scritto che ha lavorato con le "major" (che termine orribile)?
Già che ci siamo, il tuo paragone con lo sport o i VG sportivi non c'entra una beata fava, perché nel primo caso si tratta di caratteristiche che vanno a degenerarsi (sport e VG, con la pedita di riflessi, ecc....), mentre nel secondo (esperienza) possono solo aumentare.
Quindi, prendere come esempio un lasso temporale soggetto a certe regole non è corretto.
Ba'

[Edit] Ma sei uno psicologo, lauerato e accreditato?

RESPECT
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Lenin - 03 Ott 2015, 05:28
No però c'ha una memoria muscolare che levati!
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: J VR - 03 Ott 2015, 11:23
Ma io non capisco perché deve rispondere sempre così piccato come se gli avessero pisciato sul tappeto...o peggio. :D
Poi avoja a dì fate gruppo e cazzi, da una parte c'è uno che nel settore ci sta in mezzo da anni e dall'altra ci stai te che campi con i se e con i ma.

Talento:
http://video.leggo.it/societa/titus_il_bimbo_di_due_anni_che_non_manca_un_canestro_e_conquista_hollywood-18921.shtml
Non so se nel video lo dice ma questo bambino, seppur incredibile, si allena diverse ore al giorno per ottenere quei risultati, ovvio che se presi da piccoli poi svilupperanno meglio le loro doti.
Col talento ci fai cazzi se poi non ci metti la costanza.
E a proposito di Einstein, lui stesso si rammaricava del fatto che tanti geni erano nascosti nelle fabbriche perché non avevano avuto la "fortuna" di saltar fuori, purtroppo, sai, non tutti nascono leoni da tastiera come te e devono dare priorità ad altro nella vita. :baby:
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Wis - 03 Ott 2015, 12:23
Ma anche avere successo con un videogioco è più questione di chiappa che altro.
Ci sono un botto di giochi belli che non si è filato nessuno, e altri solo simpatici che sono diventati dei cult.
Goat Simulator lo conosce pure mia nonna, rendiamoci conto.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 03 Ott 2015, 15:53
Scusami eh, ma se *ne ha fatto* 4, di videogiochi?
Io vedo che sta qui a chiedere idee agli altri e poi dice che fare videogiochi è 1% idee e che la fase di "ideazione" finisce quando inizia quella di "testing". Non ha alcun senso e s'è contraddetto da solo. Sulla cosa che fare Fez o Braid non è questione di talento e che tutti potrebbero farli stendiamo un velo pietoso perché è imbarazzante. E non parlo solo di meccaniche, parlo anche di grafica e musiche, che un videogioco è fatto anche di quello.

Goat Simulator lo conosce pure mia nonna, rendiamoci conto.
Sì ma quello non finisce nella Top 100 di Edge, tanto per dire. Si parlava di qualità e non solo di vendite. È chiaro che anche lammerda può vendere bene, basta guardare la musica.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: ferruccio - 03 Ott 2015, 19:17
Giusto per chi leggesse solo quel messaggio senza leggere la conversazione precedente: non ho detto neanche una di quelle cose.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Fool - 03 Ott 2015, 21:38
Hai corretto il tiro durante la discussione perché ti sei reso conto che avevi esagerato. Non ho capito se hai queste idee perché sei comunista e tendi a pensare che siamo tutti uguali (che è una cosa palesemente falsa, senza scomodare Leonardo - basta pure un fumettista bravo)... Comunque tu hai scritto queste cose qua:

Citazione
McMillen ha fatto due hit milionarie (Super Meat Boy e The Binding of Isaac) che se venissero rilasciate oggi non so se riuscirebbero ad essere notate. E non per mancanza di qualità, ma perchè non hanno i valori di produzione che la gente si aspetta. Quali valori? Boh.
Citazione
Che poi anche la roba del talento è una cazzata. Tutto si impara. McMillen ha fatto giochi brutti per dodici anni prima di fare SMB. Blow ci ha messo vent'anni prima di finire un gioco, Braid.
Citazione
Nessuno nasce imparato. Quello che vedi e pensi sia talento è fatto di decine di migliaia di ore di esercizio.
Citazione
Il game design è 1% buone idee e 99% implementazione, testing, tuning e reimplementazione.
Citazione
Questa è l'idea. Questo è lo 0.5% del lavoro di un game designer.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: MaxxLegend - 04 Ott 2015, 01:23
A me sembrano tutte affermazioni condivisibili, tranne quella dei valori di produzione.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Yoshi - 04 Ott 2015, 08:59
Vi invito a non continuare la discussione cercando di dimostrare il vostro punto di vista a chi punta solo a battervi dialetticamente. Il topic non può far altro che deragliare ulteriormente.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 08 Ott 2015, 15:29
I nuovi sconosciuti?
http://it.ign.com/far-cry-primal-ps4/102925/editorial/allimprovviso-uno-sconosciuto-o-quasi
Titolo: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 15 Nov 2015, 08:03
Errore.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 29 Nov 2015, 08:40
Il futuro procedurale degli Open World http://www.eurogamer.it/articles/2015-11-28-l-intelligenza-artificiale-la-rappresentazione-e-il-bizzarro-futuro-dei-videogiochi-open-world-articolo
Titolo: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 23 Dic 2015, 18:18
La domanda di fine anno è.
Quando morirà definitivamente l'intrattenimento giapponese un tempo padrone del mercato?
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Azraeel - 24 Dic 2015, 09:21
Quando gli statali avranno un aumento  :P :P :P
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Liulai - 24 Dic 2015, 15:43
Bhe vedendo la quantità di giochi giapponesi in uscita nel 2016 (certo, non se si ha un'Xbox) l'industria sembra ancora ben lungi dal morire, anzi sembra messa almeno un pò meglio rispetto ai tristissimi, oscuri anni della settima generazione. In realtà è soprattutto SquareEnix ad essere rinata e ad aver messo in produzione una quantità abnorme di software.
In generale sembra che il binomio Playstation/Steam (che potrebbe diventare trittico con l'uscita di NX) stia aiutando il Giappone ad avere una certa sostenibilità a livello globale.
Magari stiamo assistendo ad un canto del cigno però, con questi qui non si può mai stare sicuri :D
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Yoshi - 24 Dic 2015, 22:09
Che l'industria giapponese muoia lo vedo difficile, hanno un mercato interno molto grosso e con un certo carattere unico dal punto di vista delle tendenze di mercato. Quello che è certo, ma lo si vede già da anni, che il Giappone ha perso grossa parte della sua capacità di esportare giochi, sia per problemi tecnologici sia per problemi di modalità di produzione, sia forse per problemi meramente creativi. L'ultimo punto è solo una mia impressione però, non sono più molto aggiornato sulle produzioni di là.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Floyd - 25 Dic 2015, 18:29
A me basta disaster report 4, la mulana 2 e qualsiasi gioco vanillare per essere giappo & contento  :yes:
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 19 Apr 2016, 15:51
L'industria ha necessità di tre cose basiche:
1) Semplificare il processo produttivo dei contenuti. Quindi uniformità di linguaggio per tutti e vaffanculo alla console-war. Si produce un gioco che deve poter girare su tutto (scalabilmente) l'hardware prodotto negli ultimi anni.

2) Continuare a vendere hardware aggiornato. Quindi utilizzare l'obsolescenza programmata in cicli vitali chiusi.

3) Fidelizzare il cliente per impedire che questo cambi piattaforma. Quindi abbonamenti e bonus per rimanere  in quella piattaforma attraverso la quale vendere contenuti.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Turrican3 - 19 Apr 2016, 16:09
1) Semplificare il processo produttivo dei contenuti. Quindi uniformità di linguaggio per tutti e vaffanculo alla console-war.

Ma questo è già una realtà da anni. :)

Citazione
Si produce un gioco che deve poter girare su tutto (scalabilmente) l'hardware prodotto negli ultimi anni.

Questo invece temo sia un attimino più complicato (a meno di scendere ad una tipologia di compromessi che a te non piacciono :P)

Citazione
2) Continuare a vendere hardware aggiornato. Quindi utilizzare l'obsolescenza programmata in cicli vitali chiusi.

Con alcune tipologie di oggetto IMHO è *molto* più complicato che con altre forzare la mano. Vedi alla voce televisori.

Citazione
3) Fidelizzare il cliente per impedire che questo cambi piattaforma.

Anche questa cosa è avviata da tempo.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 19 Apr 2016, 16:15
Ma questo è già una realtà da anni. :)

Da quanto esattamente? Perchè fino alla scorsa generazione passare da PS3 a X360 a PC non erano proprio schiocchi di dita, o sbaglio?

Citazione
Questo invece temo sia un attimino più complicato (a meno di scendere ad una tipologia di compromessi che a te non piacciono :P)
A cosa ti riferisci? No perchè se per caso stai supponendo che io sia una techwhore...beh, stai andando un filo fuori bersaglio, guarda.
Citazione
Con alcune tipologie di oggetto IMHO è *molto* più complicato che con altre forzare la mano. Vedi alla voce televisori.
Vero, così come è complicato farlo per i computer, al giorno d'oggi. Immagino dovranno abbassare i ricavi per far scendere il costo dell'hardware e puntare a...
Citazione
Anche questa cosa è avviata da tempo.
Appunto, come dicevo. E l'arrivo sarà un hardware generalista che raggruppi i contenuti senza più frammentarli.


Per la cronaca, i 10 anni li ho messi proprio come citazione a Unamed ma ovviamente me ne assumo completamente le (nulle) responsabilità. Nel 2026 potrete tranquillamente scherzarmi. Non essendo scemo non mi metterò a frignare.
 :)
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Azraeel - 19 Apr 2016, 16:23
Fra 10 anni sarai sul filo dei 60, non saprami manco più sbatacchiare le tue ditona sulla tastiera, figuriamoci scrivere su ologrammi  :D

 :-*

In realtà l'idea di avere un pannello da 80'' come UNICO dispositivo di connessione al mondo diggitale non mi spiace. Ma non credo che tutti i produttori di ogni hardware che non siano tv abbiano deciso di arrendersi così.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Turrican3 - 19 Apr 2016, 16:28
Da quanto esattamente? Perchè fino alla scorsa generazione passare da PS3 a X360 a PC non erano proprio schiocchi di dita, o sbaglio?

I multi console/PC con la scorsa generazione sono diventati praticamente la regola.

E non mi pare che il trend accenni a cambiare, anzi!

Citazione
A cosa ti riferisci? No perchè se per caso stai supponendo che io sia una techwhore...beh, stai andando un filo fuori bersaglio, guarda.

Ci sono diversi livelli di "tolleranza" per le faccende tecniche: magari mi sbaglio ma non so se gradiresti una taratura verso il basso dell'offerta (che temo sarebbe inevitabile nello scenario da te immaginato), sia in termini di mera grafica che di complessità generale.

Citazione
Vero, così come è complicato farlo per i computer, al giorno d'oggi.

Secondo me in confronto alle TV i computer (specie in un contesto ludico) si rinnovano con facilità estrema.

Citazione
E l'arrivo sarà un hardware generalista che raggruppi i contenuti senza più frammentarli.

A mio parere tutto dipenderà da come si evolve il mercato.

Nel senso che finchè ci sarà spazio per produttori che piazzano decine (se non centinaia, vedi iPhone e compagnia bella) di milioni di hardware proprietario con margini di guadagno medio/alti sarà molto complicato che qualcuno alzi la manina e dica "ragazzi buttiamo tutto nel cesso e ficchiamo il software sotto un unico ombrello".
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 19 Apr 2016, 16:29
Ma i produttori di hardware si adegueranno e non cambierà poi molto.
Semplicemente Dell, HP e compagnia cantante produrrannno e venderanno dei PC che in realtà sono televisori (o il contrario) cosa cambia rispetto ad ora? Qualcuno non si adatterà e scomparirà, altri sorgeranno e via con l'andazzo. Le grandi compagnie produrranno e venderanno i loro contenuti attraverso le piattaforme.
Apple non produrrà mai un televisore ma farà si che iMac diventi semplicemente il TV post 2020.
Vedrete!
(http://www.squer.it/wp-content/uploads/2012/10/142812948-mago-otelma-attends-lisola-dei-famosi-on-gettyimages.jpg)
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 19 Apr 2016, 16:39
I multi console/PC con la scorsa generazione sono diventati praticamente la regola.
E non mi pare che il trend accenni a cambiare, anzi!
Appunto! E le console attuali sono sempre più PC mascherati. Dalla prossima non saranno neanche più mascherati.
Citazione
magari mi sbaglio ma non so se gradiresti una taratura verso il basso dell'offerta (che temo sarebbe inevitabile nello scenario da te immaginato), sia in termini di mera grafica che di complessità generale.
Sbagli.
Comunque è un problema relativo. Con l'andare del tempo si alzerà il livello medio delle produzioni (parliamo di risorse grafiche, non di design, ovviamente)
Citazione
Secondo me in confronto alle TV i computer (specie in un contesto ludico) si rinnovano con facilità estrema.
Dici? Ti faccio notare che lì fuori c'è ancora un botto di gente con XP, eh?
 :D
Citazione
A mio parere tutto dipenderà da come si evolve il mercato.

Nel senso che finchè ci sarà spazio per produttori che piazzano decine (se non centinaia, vedi iPhone e compagnia bella) di milioni di hardware proprietario con margini di guadagno medio/alti sarà molto complicato che qualcuno alzi la manina e dica "ragazzi buttiamo tutto nel cesso e ficchiamo il software sotto un unico ombrello".
Ma sai, in realtà ho il sospetto che avverrà piuttosto naturalmente. Non mi pare così improbabile che ad un certo punto ci si indirizzi verso uno standard così come è successo per il cinema e la musica.
Senza uno standard tecnologico alla base il mercato non si espande al suo massimo potenziale.
Poi, a quel punto, ogni produttore di hardware si muove come meglio crede.
Lo standard dietro alla musica non ha impedito che nascessero piattaforme come iTunes, no?
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Turrican3 - 19 Apr 2016, 21:50
Appunto! E le console attuali sono sempre più PC mascherati.

Ok, ma non capisco l'obiezione iniziale allora.

Cioè, a me pare chiaro che console e PC nonostante la condivisione sempre più massiccia dei contenuti - peraltro figlia di "banali" (?) considerazioni di natura economica, ergo massimizzare le vendite complessive di progetti sempre più costosi - abbiano ancora profonde differenze strutturali alla base (volendo sintetizzare al massimo, la console rimane pur sempre un sistema chiuso e questo la rende intrinsecamente più user-friendly), non riesco ancora a vedere una convergenza in tal senso.

Citazione
Dici? Ti faccio notare che lì fuori c'è ancora un botto di gente con XP, eh?

Ho scritto non a caso "in un contesto ludico". :)

Chiaro che il casualone che gioca solo, che ne so, con un The Sims di 5 anni fa non si pone il problema e può tirare a campare in eterno... ma un videogiocatore serio quasi certamente aggiornerà con cadenza più o meno periodica la propria macchina.

Citazione
Senza uno standard tecnologico alla base il mercato non si espande al suo massimo potenziale.

Per me è l'esatto contrario, uno standard temo porterebbe ad un ristagno micidiale, lo vedo come una forma mascherata di monopolio. E i monopoli sono pressochè sempre il male.

Il videogioco è un media unico nel suo genere perchè interattivo: banalizzando al massimo, puoi cambiare quel che ti pare della musica ma in ultima analisi sono sufficienti due altoparlantini ficcati nelle orecchie, tutto il resto è un mero veicolare contenuti. Analogo discorso per i film o i libri.

Col videogioco no, gli strumenti attivi e passivi che ci permettono di fruirne possono fornire risultati mostruosamente eterogenei. Preferirei che gli attori in gioco si muovessero senza particolari vincoli, chè già mi bastano (e avanzano) i millemila miliardi di titoli multi ad appiattire il mercato. :-\
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: UnNamed - 19 Apr 2016, 22:25
Per la cronaca, i 10 anni li ho messi proprio come citazione a Unamed ma ovviamente me ne assumo completamente le (nulle) responsabilità.
Me ne sono accorto solo ora, guarda che io scherzavo eh  :yes:
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 20 Apr 2016, 07:19
Io invece ci ho puntato su tutta la mia vita.
Se non convergono mi ammazzo.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: eugenio - 20 Apr 2016, 10:16
Chiedo venga messo a verbale che in questo topic, quando scrive Kabuto è come scrivessi io. Tranne l'affermazione qui sopra.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Azraeel - 20 Apr 2016, 10:19
Ma perchè dei produttori hardware dovrebbero decidere di loro sponte di sparire dal mercato? :scared:

Ma poi, quando si parla di Cd e Film, mica concordo sul "formato comune".
Si un cd è un cd, al netto di SACD e tutti gli esperimenti morti.

Ma un film lo puoi vedere su un Kuro o su un telefucken.
Puoi sentirlo con le casse della tv o passare ad amplificazioni, e le amplificazioni vanno da cancher a Mc, Primaire ecc ecc...

Nel tuo ipotetico futuro avranno mercato solo i produttori di pannelli, di router e poco altro.
Sarà tutto lato server, e non penso che il 95% dei produttori di tutti questi settori alzeranno bandiera bianca e accetteranno di morire, così.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 20 Apr 2016, 10:24
Quanti maniscalchi o scribi conosci?
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Azraeel - 20 Apr 2016, 10:27
 :D

Sei veramente un somaro!  :D

Ok, allora chi produrrà i server, o meglio, i componenti di cui abbisogna?
Fossi in AMD o nVidia manderei tutti affanculo, piuttosto che vedere ridotte le quote del 99% meglio chiudere e fare altro  :yes: :whistle:
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 20 Apr 2016, 10:34
Ma scusa, ma perchè nVidia/AMD dovrebbero smettere di produrre componenti?
Questi, invece che dentro un case, andrebbero dentro i "televisori".
State a vedere se entro 5 anni Apple non lancerà un iMac 55"/65" pollici da 2500/3500€ che altro non sarà che un super-TV iTunes based* al quale interfacciarsi con iPad e iPhone.
Da lì in poi è tutta discesa per tutti, perchè verrà giustamente seguita a ruota.


* da far esplodere la testa. Visto come funziona Siri ORA tra 5 anni averla a disposizione a casa per poter gestire il TV e tutto il resto è da pazzi. Già ora io riesco a pilotare il mio iPhone vocalmente e dettando sms e chiamate con un range di errore bassissimo. E a quel punto veramente pensate che una cosa del genere non assurgerà a ruolo di status symbol?
Ma credeteci.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Azraeel - 20 Apr 2016, 10:41
Ma non servirebbero mica componenti hardware dentro i pannelli se tutto il carico computazionale fosse lato server, o cloud, o quello che sarà.

Non saranno pc fatti a televisore, saranno tv e basta.  :yes:
Altrimenti la vedo dura far girare tutti i servizi differenti. Non è che serve una tv apposta per Netflix ed una per skygo. Si va sul portale e tutto avviene tramite streaming dati.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 20 Apr 2016, 10:44
Quello è step-2.
Chè lo streaming richiede risorse e infrastrutture che ora come ora sono garantite solo nei grandi centri (e manco in tutti). Cmq gli attuali produttori di sola componentistica verranno assimilati, nel corso del tempo a meno che non riescano ad espandersi.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Azraeel - 20 Apr 2016, 10:45
No.
Io ho detto.
HO DETTO.

Fine.

 :D :D
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Turrican3 - 20 Apr 2016, 11:01
Ma scusa, ma perchè nVidia/AMD dovrebbero smettere di produrre componenti?
Questi, invece che dentro un case, andrebbero dentro i "televisori".

E' il discorso che si faceva ieri, mi pare un approccio incompatibile con la longevità media di un apparato tv nelle nostre case.

Fai prima a rilasciare un set-top-box (ma per adesso la stessa Apple ad esempio non pare aver riscosso grande successo...)
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 22 Giu 2016, 14:57
Benisssimo, con Nintendo a parte?
Mah...in realtà immagino che stia convergendo anche lei e che cercherà di sopravvivere con una macchina PC oriented ed una piattaforma con tutte le sue esclusive+quello che gira sulle altre. Occorre vedere che tipo di modello decideranno di applicare, dubito faranno qualcosa a la PSN/MS con un abbonamento e giochi inclusi, più facile che vorranno vendere caro tutto quanto rischiando di far scappare la gente, vediamo. Io spero falliscano e si convertano in third party con i loro giochi disponibili su tutte le piattaforme.

Ma lo standard qualche sarebbe? One / PC Windows? O hanno annunciato Uncharted e gli altri multipiatta e me li sono persi?
Uncharted 4 gira su un PC camuffato da console, tra qualche anno sarà solo una questione di piattaforme/e-shop e lì si vedranno le esclusive che però saranno sempre meno (ma purtroppo ci saranno sempre, anche se non più legate ad un hardware). Succede anche con i programmi tv ed i film ed è veramente una stronzata, ma si supererà anche quello.

L'ho sempre detto, la mia speranza è quella di avere servizi a la Netflix (ma non in streaming) multipli su di un'unica macchina da gioco.
Prendo la console delle Phonola e mi connetto ai miei account MS/Sony/Nintendo e scarico i giochi i quali, a seconda della configurazione della mia macchina, gireranno più o meno bene un po' come ora posso fare con Netflix/Infinity/Sky Online etc.
Ci stiamo arrivando.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: rule_z - 22 Giu 2016, 15:21
Sarà, a me sembra che con le ultime novità si stia ulteriormente frammentando il tutto, altro che convergere.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 22 Giu 2016, 15:24
Sono alla finestra.
Al 99,9% quello che ho scritto sono cazzate.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Azraeel - 23 Giu 2016, 10:15
Stamattina nell'altro 3d, forse quello su Sgorbio, ho letto che hanno paventato giochi specifici per Neo. Ora, non ho approfondito se si trattano di giochi specifici nel senso di sviluppati in modo da sfruttarla al meglio ma che gireranno su PS4; oppure se giochi esclusivi Neo.

Nel caso fosse, ottima unificazione  :yes:

Ok, a breve Xbox e PC saranno praticamente un mondo unico, solo che uno è semplice, upgradabile e funzionale, l'altro è una scatoletta con una X sopra  :D

Tutti i multipiatta che girano su PS4 sono su pc... ma le esclusive? Io non cele vedo ancora ad apparire sul mondo pc.
Idem Nintendo. Pensò che sarò morto di vecchiaia prima di poter vedere una cosa simile.

(e fu così che domani N annuncia ...)
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Turrican3 - 23 Giu 2016, 12:10
Benisssimo, con Nintendo a parte?
Io spero falliscano e si convertano in third party con i loro giochi disponibili su tutte le piattaforme.

Ovviamente speri anche che fallisca Sony, così possiamo giocarci Uncharted 5, GT 9 e compagnia bella a 4k 120fps sul tuo ipotetico/agognato box videoludico universale, giusto? :D
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 23 Giu 2016, 12:15
Ovvio, per me dovrebbe funzionare esattamente come per musica e cinema. Compri l'opera e la godi sull'impianto che preferisci e con la qualità che puoi permetterti. Non poterlo fare è un limite clamoroso che DEVE essere superato.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Azraeel - 23 Giu 2016, 12:19
Comincio ad essere daccordo con te.
Tenere PS4 per BloodBorne mi rompe er cazzo.
Pc POWA, tutti i giochi disponibili, per sempre. Giochi che migliorano invece di peggiorare, visto l'avanzamento dell' hw in grado di sfruttarli meglio.

Vorrei solo che Sony la smettesse di fare esclusive che mi piacciono troppo, tipo The Last Guardian.
E vorrei la stessa cosa di Nintendo, che il WiiU non l'ho ancora comprato attendendo Zelda (i Mario sul 3DS mi son bastati in tal senso...)

Dare ragione a Kabuto mi duole al cuore  :D
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Filo - 27 Giu 2016, 00:13
Mah, lo stesso gioco non gira mai uguale su due pc diversi.

Smanettamenti vari, anche fossero di cinque secondi, vanno a noia specie quando hai poco tempo e vuoi solo giocare.

Avanzamento dell'hw che fa girare meglio i giochi vecchi? In realtà a volte le prestazioni peggiorano o i giochi iniziano a crashare dove prima andavano lisci come l'olio. Poi se i giochi vecchi non li lanci mai o li disinstalli pure per far spazio ai nuovi quello è un altro discorso.

Io poi sono il primo che non si fa problemi in tal senso ma l'immediatezza delle console rispetto al pc è ancora innegabile e quella vende (altrimenti ps4/one non se le comprava nessuno visto che quasi tutti i giochi escono anche su pc).
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Lenin - 27 Giu 2016, 10:08
Per curiosita' Filo, su cosa giochi?

Perche' io gioco solo su PC da ormai quasi 5 anni e non ho mai avuto un problema che fosse uno. Prima sull'Asus G75 (portatile da gioco), poi sul PC desktop nuovo preso l'anno scorso. Per giocare lo accendo, faccio click destro su Raptr e faccio partire il gioco che voglio giocare.

Gli unici "smanettamenti" che devi fare sono aggiornare i client (Stam, Origin, GoG) e driver video. Fondamentalmente nulla di diverso dall'aggiornare il firmware sulle console.

L'era dello smanettamento su PC per giocare facile credo sia finita da almeno 2 lustri.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Ifride - 27 Giu 2016, 10:32
Infatti Filo, gli smanettamenti col pc non esistono più di tempo.
Le vendite delle console che citi nascono dal solito fatto che le persone, non informandosi a dovere, in questo campo così in altri, non lo sa.
Poi vabbè, si potrebbe dire che per fare un pc performante magari si deve spendere di più, ma anche quello è molto relativo e comunque hai prestazioni superiori in più campi.
Le console hanno una valenza se hanno delle esclusive, e oggi anche questa caratteristica, tranne che per le console Nintendo, sta andando a scomparire.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Yoshi - 27 Giu 2016, 10:39
Non la farei neanche così semplice, le console sono ancora una scelta più economica e più comoda, intesa come posizionamento nel salotto di casa.
Quello su cui il PC ha azzerato la distanza è l'accessibilità: i giochi partono sempre, il pad è ormai plug and play, comprare un gioco su steam e farlo partire è questione di pochi minuti.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Turrican3 - 27 Giu 2016, 14:55
Gli unici "smanettamenti" che devi fare sono aggiornare i client (Stam, Origin, GoG) e driver video. Fondamentalmente nulla di diverso dall'aggiornare il firmware sulle console.

Il problema rimane quello di un'architettura comunque de facto chiusa VS una con dodici miliardi di combinazioni possibili.

E' evidente, per mera statistica, che nel secondo caso c'è una probabilità molto più elevata che possa andare storto qualcosa. L'utente medio, a torto o ragione, vuole stare lontano anni luce da questo tipo di rogne.

Per questo motivo, pur riconoscendo che il PC ha fatto davvero passi da gigante negli ultimi anni offrendo ormai un'esperienza di gioco quasi a livello console in termini di semplicità (e col vantaggio delle prestazioni extra), non vedo come possa passare in secondo piano una problematica come quella appena citata.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Lenin - 27 Giu 2016, 15:51
Una problematica che pero' non esiste, come ti stiamo dicendo.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Turrican3 - 27 Giu 2016, 16:37
Non mi pare proprio eh...
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: eugenio - 28 Giu 2016, 10:18
Una problematica che pero' non esiste, come ti stiamo dicendo.

Assumiamo che la problematica non esista. Resta un fatto.

Vuoi giocare su console?
1. Compri una console.
2. Compri un gioco per quella console.
3. Colleghi tre cavi.
4. Giochi.

Vuoi giocare su PC?
1. Compri un PC già fatto.
2. No. L'amico esperto ti fa una configurazione "che ti dura per i prossimi X anni".
3. La configurazione costa troppo.
4. Torni dall'amico esperto, il quale toglie qualcosa, aggiusta altro e a malincuore ti fa una configurazione "che però non ti dura per i prossimi X anni".
5. Vai in un negozio con in mano il foglietto della configurazione. "Vorrei questo".
6. "Non l'abbiamo, ma abbiamo quest'altro". Trascrivi le caratteristiche dell'altro - riportando alcune informazioni errate perché tu non ne sai, il commesso ne sa ma tra cinque minuti smonta dal turno, e il cartellino descrittivo è stato prodotto da uno che di norma sta alle casse e il cui obiettivo ultimo è far stare più caratteri possibili in uno spazio di cinque per sette centimetri -.
7. Torni dall'amico con le caratteristiche raccolte malamente. L'amico scuote la testa in silenzio. Se l'amico ha già avuto questa esperienza con altri amici ti dirà di dire al commesso: "vorrei un PC che abbia prestazioni tali da farmi giocare a XYZ a risoluzione A*B e refresh R". Tu chiederai "un PC per giocare a R, con risoluzione X+Y e refresh Z". Il commesso scuoterà la testa in silenzio ma finalmente, arriverai al punto 8. Altrimenti, se l'amico non avesse già avuto questa esperienza o non ne avesse ancora avuta abbastanza, si ripeteranno inesorabilmente i punti 5, 6 e in parte, 7. Fino ad arrivare al punto 8.
8. Compri il PC. Fa quello che deve fare, ma è brutto. Di metterlo in salotto, non se ne parla. Serve un monitor. Vai al 9.
9. Memore delle ultime peripezie, lasci stare i foglietti, le visite da e verso il negozio, dai i soldi all'amico e gli dici: "prendimi quello che mi serve e tieni il resto".
10. Hai tutto. Tranne l'amico, perso nell'ennesima discussione al punto 8 oppure immediatamente il punto 9. Ma ormai non ti interessa avere più amici, tu hai tutto. Puoi giocare. Domani, perché hai dimenticato di prendere il controller. Ma domani giocherai, ah se giocherai.

Epilogo. L'amico, dopo aver divorziato ed essere ridotto a vivere in cattività, decide di diventare vegano e di fare consulenze solo su come si può avere un orto di autosussistenza in monolocali semiarredati. Dicono giochi solo a sudoku recuperati dai giornali vecchi che gli tengono baristi impietositi.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Azraeel - 28 Giu 2016, 10:27
Tutto ciò, ammetto, è divertente da leggere. Ma al pari della descrizione degli scazzi che si hanno al mare scritta qualche giorno fa.

Ora, anche io sto tubando per prendere il pc, ma non di certo perchè "ommiodio non so cosa fare" ma perchè non ho fretta, la prendo come un gioco.
Sono sempre in attesa dell'intervento a gamba tesa di Darro (che arriva dicendomi "Vai di AMD, SOTOMAIOR!" ) poi al fine settimana sparo cazzate con un amico ecc.

Il momento esatto in cui decido non mi resta che andare su un sito a caso, ordinare e stop. Molti siti addirittura telo montano, testano, garantiscono...
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: tonypiz - 28 Giu 2016, 10:37
Oppure ti fai fare la configurazione da un amico che prende come riferimento un negozio online che ti assembla tutto e te lo spedisce a casa. E puoi pure sceglierti un case bello da mettere in salotto, vedi un po'.
^^
EDIT: preceduto da Azraeel.

Casi limite a parte, nessuno potrà mai rassicurare nessuno che giocando su PC non avrà MAI problemi di sorta, fosse anche una rogna piccolissima che si risolve in 5 minuti e una ricerca su Google. Ciò detto, la situazione del gioco su PC è oggettivamente migliorata tantissimo come semplicità di utilizzo da ormai talmente tanto tempo che la leggenda del PC Gaming come campo minato di dolore e disperazione è diventata stucchevole. Onestamente non mi viene in mente un gioco uno che mi abbia obbligato a chissà quali smanettamenti negli ultimi anni. Poi sta al singolo capire se i vantaggi del gioco su PC valgano qualche sforzo iniziale in più, oltre al rischio di dover fare quello che farebbe normalmente usando un PC, pure senza giocare, cioè aggiornare software di tanto in tanto e risolvere magari qualche rara scocciatura.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Turrican3 - 28 Giu 2016, 12:26
Il problema non è la configurazione, il problema è che la gente vuole ZERO smanettamenti.

E tra console e PC, piaccia o meno (io son fresco di i5 6600 ocio, non parlo da prevenuto) la piattaforma che più si avvicina allo zero assoluto è la console.

Questo fatto, apparentemente (?) insignificante, da solo basta ad allontanare dal mondo PC una quantità di utenti micidiale.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Account_191220 - 28 Giu 2016, 12:37
Infatti per ovviare a questo preconcetto del mass market le aziende stanno producendo dei PC mascherati da console. Così si hanno due benefici:
- Il produttore non deve più preoccuparsi di fornire contenuti specifici (le conversioni tra piattaforme sono finalmente finite)
- Il fruitore deve solo scegliere qual'è la piattaforma che più gli si confà per prezzi e prestazioni.

Chi non si adeguerà al modello PC-oriented verrà giocoforza (e giustamente) escluso dal mercato.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Turrican3 - 28 Giu 2016, 13:02
I contenuti in comune veramente c'erano già da un pezzo.

Possiamo parlare di PC mascherati al più per la componentistica (che è frutto della scarsa voglia di buttarsi su silicio ultracustom, costoso e scarsamente riciclabile in ambiti extraludici) ma le differenze-chiave ci sono e stanno altrove.

In primis la già citata (e fondamentale) chiusura o comunque limitatissima varietà di combinazioni possibili dell'hardware.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Panda Vassili - 28 Giu 2016, 14:27
Io aggiungerei un paio di punti alla lista di eugenio in ambito console(tipo stai pronto per giocare ma ti parte il firmware da aggiornare, però poi sei veramente pronto ma no, il gioco gira male se prima non finisci di scaricare la patch, etc.) ma sostanzialmente sono d'accordo con lui.

C'è anche un vantaggio da niente proprio, la gente va da euronics o da mediaworld e trova la console in vetrina e in offerta con un gioco già incluso. E con le postazioni lì per giocare e provare subito con mano.

Ecco, Nvidia o Amd dovrebbero piazzare un PC da gioco in cui gira lo stesso gioco di fianco alla postazione PS4 o one. 

Per il mass market è inevitabile preferire le console, ci mancherebbe altro, un appassionato che un minimo di competenze tecnologiche le possiede per forza, invece già è più particolare come cosa, scegliere di spendere di più per giocare peggio.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: teokrazia - 28 Giu 2016, 15:23
Il PC è sacrosanto che non sia mass market fino in fondo.
Ci puoi fare N robe, con un fracco di pro e di contro.
E niente si deve sostituire all'impelagarsi in prima persona, tra scoperte e relative sbatti, per diventare utenti a modo, in grado di addomesticare la bestia.

Per limitarsi alla sola faccenda software, nessuno potrà mai sostituirsi al tuo gusto e alla tua sensibilità se Dishonored ti sta bene così come Arkane l'ha uscito e, in caso negativo, se ti piace di più a 1080p, 4xMSAA + SGSSAAx4 o 3840X2160, FXAA, se con un certo tipo di risposta ai comandi piuttosto che un altro, eccetera, eccetera. 

Il giorno che levano 'sta roba [e c'han provato, eccome se c'han provato, e l'ultimo tentativo in ordine di tempo è un certo UWP] diventa veramente un case intercambiabile con altre macchine da gioco.
E quelle già ci sono.
Mo' fan quasi 10 anni che ci mando per direttissima a comprarsene una tutti quelli che mi chiedono consigli su che accattarsi, se non c'hanno voglia di scoprire robe da loro. A cominciare dal googlare cosa significa "scoprilo da te".
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: SalemsLot - 21 Ott 2016, 15:04
Quando crollerà tutto? http://multiplayer.it/notizie/175459-playstation-4-slim-e-xbox-one-s-non-frenano-il-declino-del-mercato-dei-videogiochi-negli-stati-uniti.html
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Turrican3 - 15 Mar 2018, 10:58
Quanto alla latenza, è evidente che sia un problema non risolvibile con la forza bruta, bensì con l'ingegno.

Mboh, come detto a me pare che l'ingegno c'entri poco.

Per quel che ne so la questione è riconducibile a due sottoproblemi: quello fisico (infrastruttura di rete + ubicazione dei server) e quello economico (costo dei server stessi, e tralasciamo tutti i discorsi sul dimensionamento degli stessi)

E, sempre per quel che ne so, il livello di complessità di un gioco multiplayer online non è comparabile al giocare in streaming, dato che nel primo caso ci sono un sacco di magheggi che possono mascherare le eventuali problematiche di connessione dei partecipanti (e ogni tanto difatti qualcuno le nota...), problematiche che nella fruizione in streaming potrebbero avere viceversa conseguenze macroscopiche e disastrose.

Il discorso che fai su HDMI e compagnia bella mi pare fuorviante: qui, ripeto, il problema numero uno non è tanto la portata del tubo (giusto per usare un parallelismo... idraulico) quanto piuttosto il tempo che intercorre tra quando apri il rubinetto e quando l'acqua comincia a sgorgare.

(con la suddetta portata al più ce la giochiamo sulla qualità del flusso audio/video, ma quello è un problema secondario... in ogni caso per la cronaca in Italia la nostra connessione media viaggia ad un misero 9 Mbps circa (https://www.akamai.com/us/en/about/our-thinking/state-of-the-internet-report/state-of-the-internet-connectivity-visualization.jsp))

================

Detto questo, magari qualcuno ci ha già pensato a risolvere 'ste rogne e/o semplicemente sono io a non essere abbastanza addentro alla materia, quindi ben lieto di ritrattare tutto (e imparare qualcosa di nuovo, che non fa mai male) se ho preso una cantonata pazzesca! :-[
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Andrea_23 - 15 Mar 2018, 13:54
Mi pare tu ti stia esprimendo come se questa cosa dovesse accadere a breve.

Premesso che già oggi lo streaming è realtà commerciale, mi pare evidente che l'evoluzione più logica non possa che essere quella che indicavo.

Quanto al titubare su dove la tecnologia possa arrivare, boh, non capisco il perché di questo pessimismo : ).
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Turrican3 - 15 Mar 2018, 14:25
La verità è che sono un dannato vecchiaccio attaccato al formato fisico più di un politico alla poltrona. :D

Già mi irrita il solo pensiero dei giochi senza più uno straccio di manuale, pensa un po' che effetto possa farmi l'idea di un (eventuale) futuro con giochi totalmente dematerializzati... distopia allo stato brado.
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Andrea_23 - 15 Mar 2018, 19:18
Eh sfondi 'na porta aperta.
Giusto ieri lo sconforto su resetera dove chiedevano chi ancora comprasse retail su pc.

Tipo... nessuno?

Io parlo con un orizzonte di almeno vent'anni, tanto per intendersi.
Il succo è: presto o tardi...
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: slataper - 07 Dic 2018, 13:22
TFP Link :: https://www.eurogamer.it/articles/2018-12-06-news-videogiochi-phil-spencer-xbox-game-pass-arrivera-su-ogni-dispositivo
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: Carluccio - 18 Mag 2019, 18:05
TFP Link :: https://www.thewisemagazine.it/2019/05/18/crisi-modello-videogiochi/
Titolo: Re: Il mercato del videogioco tra passato e futuro
Inserito da: The Dude - 21 Mag 2019, 11:29
Molto interessante, thanks.